La Corte di Cassazione si è espressa su un ricorso contro la sentenza con cui la Corte di Appello di Firenze aveva annullato la sanzione amministrativa pecuniaria inflitta dalla Città metropolitana al guidatore di un mezzo, sorpreso a trasportare rifiuti speciali non pericolosi con un FIR recante dati incompleti/inesatti.
La Corte di Cassazione ha sottolineato come il conducente del veicolo risponde in prima persona per le irregolarità del formulario di identificazione dei rifiuti, anche quando agisce come dipendente.
Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2026/254/SAEC-GIU/CS del 03.06.2026 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.