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Intervista a Paolo Barberi

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GSA

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Il rilancio di Roma dipende dalla visione urbanistica

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Corriere della Sera

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SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA - SAFTE

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA - SAFTE

Italian Exhibition Group/Ecomondo in collaborazione con il Gruppo ReteAmbiente promuovono il progetto formativo SAFTE – Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica  di Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

La Scuola, in modalità online, è nata per diffondere la cultura della sostenibilità a livello manageriale e guidare le strategie aziendali verso uno sviluppo innovativo e sostenibile.

Si rivolge prevalentemente a manager pubblici e privati che operano nelle varie funzioni aziendali, enti, associazioni, imprenditori e liberi professionisti, ed offre una strumentazione mirata all’innovazione e alla trasformazione dei modelli tecnico-scientifici organizzativi ed economici, affiancando un approccio teorico alla presentazione di best practice aziendali. 

Per adesioni a SAFTE entro venerdì 16 dicembre 2022, il costo darà di 2.500 €, IVA esclusa, per ciascun iscritto (prezzo di listino base 3.200 € + IVA).

Inoltre, puoi decidere di sostenere la Scuola di Alta Formazione, divenendo partner dell’iniziativa, beneficiando quindi della visibilità garantita su tutti i mezzi di comunicazione, e cogliendo l’occasione di presentare momenti di testimonianza delle eccellenze/innovazioni della tua azienda attraverso delle lezioni in modalità live (con interazione diretta con i discenti) o lezioni video registrate che verranno inserite tra i materiali di approfondimento di ogni unità formativa. 

Con ogni formula di supporto al progetto formativo sottoscritta, automaticamente vengono offerte una o più borse di studio per giovani neolaureati che vogliano ulteriormente qualificarsi per accedere al mondo del lavoro (in alternativa le borse di studio possono essere concesse anche per la formazione dei propri manager/dipendenti).

Il giorno 24 marzo 2023, al termine del percorso formativo, si svolgerà una cerimonia in presenza con tutti i partecipanti (partner, docenti e discenti) per la consegna degli attestati delle borse di studio in occasione della fiera K.EY (la nuova Key Energy) che sarà in corso nel quartiere fieristico di Rimini, e sarà ovviamente nostra intenzione dare il massimo risalto mediatico a questo momento di riconoscimento per i partner/sostenitori che avranno contribuito al progetto.

Per maggiori informazioni

https://safteformazione.it/ 
segreteriaSafte@iegexpo.it 

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FORUM RIPENSIAMO L’AMBIENTE – Roma, 21 dicembre 2022

FORUM RIPENSIAMO L’AMBIENTE – Roma, 21 dicembre 2022

Il 21 dicembre 2022 alle ore 16:00 si svolgerà presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani sede del Senato della Repubblica il Forum  “RIPENSIAMO L’AMBIENTE - DALL’EMERGENZA RIFIUTI ALLA REALIZZAZIONE DELL’AUTOSUFFICENZA PER ROMA”

Durante il Convegno, organizzato da ATIA-ISWA Italia, Ripensiamo Roma e l’Università di Roma “Tor Vergata”,  sarà presentato e commentato il libro “Ripensiamo l’Ambiente: dall’emergenza rifiuti alla realizzazione dell’autosufficienza per Roma”.

L’evento si concluderà con una tavola rotonda che vedrà il coinvolgimento di associazioni ambientaliste, associazioni di categoria, tra cui Assoambiente, università e sindacati.

Per partecipare scrivere a info@ripensiamoroma.com indicando nome cognome dei partecipanti. 

Prima dell’evento verrà confermata la possibilità di partecipazione.

In allegato locandina e programma.

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Proposta di regolamento europeo su imballaggi e rifiuti di imballaggi

Proposta di regolamento europeo su imballaggi e rifiuti di imballaggi

La Commissione europea ha pubblicato lo scorso 30 novembre la proposta di Regolamento relativa agli imballaggi e ai rifiuti da imballaggio che, una volta adottata ufficialmente dall’Europa (dopo i necessari passaggi in Parlamento e Consiglio europeo), sarà immediatamente applicabile in tutti gli Stati membri. 

La proposta di Regolamento della CE persegue tre obiettivi: prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio e ridurne la quantità; incentivare il riciclo di alta qualità e ridurre il fabbisogno di risorse naturali primarie; creare un mercato efficiente per le materie prime secondarie. 

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/303/SAEC-EUR/CS del 01.12.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/303/SAEC-EUR/CS

2022/303/SAEC-EUR/CS

La Commissione europea (CE) ha pubblicato la proposta di Regolamento relativa agli imballaggi e ai rifiuti da imballaggio – COM(2022)677final (v. allegato). Tale proposta dovrà ora passare al vaglio del Parlamento e Consiglio europeo al fine dell’adozione ufficiale del provvedimento che, a differenza delle direttive europee, sarà immediatamente applicabile in tutti gli Stati membri senza richiedere un preventivo atto nazionale di recepimento dello stesso.

La Commissione ha motivato questo nuovo intervento sul settore degli imballaggi in considerazione dei grandi quantitativi di rifiuti prodotti (in media, ogni europeo, produce quasi 180 kg di rifiuti di imballaggio all'anno) e di materiali vergini utilizzati (il 40% della plastica e il 50% della carta utilizzate nell'UE sono destinati agli imballaggi). Senza l’attuale intervento normativo, sempre secondo la Commissione, l’Europa avrebbe registrato entro il 2030 un ulteriore aumento del 19% dei rifiuti di imballaggio prodotti, incremento che per quelli in plastica sarebbe arrivato fino al 46%.

La proposta di Regolamento della CE persegue tre obiettivi: prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio e ridurne la quantità; incentivare il riciclo di alta qualità e ridurre il fabbisogno di risorse naturali primarie; creare un mercato efficiente per le materie prime secondarie.

Gli aspetti più rilevanti della proposta sono sintetizzati di seguito:

  • riduzione entro il 2040 dei rifiuti di imballaggio pro capite per Stato membro del 15% rispetto al 2018 - questo porterebbe ad una riduzione complessiva dei rifiuti nell'UE del 37% circa rispetto allo scenario che si prospetterebbe senza una modifica della normativa. Il tutto dovrà avvenire combinando tra loro riutilizzo e riciclo;
  • favorire il riutilizzo o il refill degli imballaggi - le imprese dovranno offrire ai consumatori una determinata percentuale (art. 26) dei loro prodotti in imballaggi riutilizzabili o ricaricabili (v. tabella di seguito). Tale percentuale è stata comunque ridotta per tutte le tipologie dopo le proteste dell’industria dei produttori avanzate subito dopo la diffusione di una prima bozza di proposta alla fine del mese di ottobre. Viene inoltre prevista, in una certa misura, la standardizzazione dei formati degli imballaggi e una chiara etichettatura degli imballaggi riutilizzabili:
ImballaggiDal 1.1.2030Dal 1.1.2040
cold and hot beverages filled into a container at the point of sale for take-away20%80%
take-away ready-prepared food, intended for immediate consumption10%40%
alcoholic beverages in the form of beer, carbonated alcoholic beverages, fermented beverages other than wine10%25%
alcoholic beverages in the form of wine5%15%
non-alcoholic beverages10%25%
transport packaging in the form of pallets, plastic crates, foldable plastic boxes, pails and drums30%90%
transport packaging for the transport and delivery of non-food items10%50%
transport packaging in the form of pallet wrappings and straps for stabilization and protection of products put on pallets10%30%
grouped packaging in the form of boxes, excluding cardboard10%25%
  • divieto di utilizzo degli imballaggi considerati dalla Commissione chiaramente inutili (allegato V) -ad esempio quelli monouso per cibi e bevande consumati all'interno di ristoranti e caffè, quelli monouso per frutta e verdura, flaconi in miniatura per shampoo e altri prodotti HORECA;
  • individuazione di misure volte a rendere gli imballaggi totalmente riciclabili entro il 2030 - tra queste la definizione di criteri di progettazione per gli imballaggi (art. 6), la creazione di sistemi vincolanti di vuoti a rendere su cauzione (art. 44) da applicarsi, entro il 1° gennaio 2029, nei vari Stati membri per le bottiglie di plastica e le lattine di alluminio fino a 3 litri e il chiarimento su quali tipologie, molto limitate, di imballaggi dovranno essere compostabili (art. 8), in modo che i consumatori possano adeguatamente gestirli;
  • introduzione di tassi vincolanti minimi di contenuto riciclato (art. 7) – i tassi saranno differenziati in base alla tipologia di prodotti (v. tabella di seguito), che i produttori dovranno includere nei nuovi imballaggi di plastica.
ImballaggiDal 1.1. 2030Dal 1.1. 2040
contact sensitive packaging made from polyethylene terephthalate (PET) as the major component30%--
contact sensitive packaging, except single use plastic beverage bottles, made from plastic materials other than PET10%--
contact sensitive plastic packaging, except single use plastic beverage bottles--50%
single use plastic beverage bottles30%65%
other packaging35%65%
  • obbligo di etichettatura imballaggi (entro 4 anni dall’entrata in vigore del Regolamento) – dovranno essere indicate in modo chiaro tutte le informazioni relative all’imballaggio tra cui i materiali di cui si compone, in quale categoria di rifiuti dovrebbe essere conferito, riutilizzabilità ecc. (art. 11). Per la piena applicazione di tale previsione è comunque previsto un atto delegato della Commissione. Anche gli imballaggi per la raccolta dei rifiuti, a partire dal 1° gennaio 2028, dovranno avere le stesse etichette e in tutta l'UE si utilizzeranno gli stessi simboli (art. 12).

La Commissione, nel suo comunicato stampa, ha sottolineato le ricadute positive del provvedimento, confermate anche dall’impact assessment condotto, evidenziando che, entro il 2030, la sola promozione del riutilizzo dovrebbe portare alla creazione di oltre 600.000 posti di lavoro in quel settore (molti dei quali presso piccole e medie imprese locali). Inoltre la piena attuazione del regolamento dovrebbe portare allo sviluppo di molte innovazioni nelle soluzioni di imballaggio che renderanno conveniente ridurre, riutilizzare e riciclare.

Infine si informa che la Commissione europea, insieme alla proposta di regolamento, ha pubblicato anche una comunicazione sulle plastiche bio-based, biodegradabili e compostabili (disponibile qui) con l’obiettivo di fornire maggior chiarezza sul tema e individuare per quali applicazioni tali plastiche sono realmente vantaggiose sul piano ambientale e come dovrebbero essere progettate, smaltite e riciclate.

Per maggiori informazioni si rimanda alla proposta di Regolamento e al factsheet, in allegato alla presente.

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Articoli su L’Italia che Ricicla

Articoli su L’Italia che Ricicla

Taranto Buonasera e il Giornale di Brescia e dai portali Libertà, Plastix, Zero Emission  

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Linee programmatiche del MASE

Linee programmatiche del MASE

La Commissione Ambiente del Senato ha ascoltato lo scorso 29 novembre il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Gilberto Pichetto Fratin, sulle linee programmatiche del suo Dicastero.

Tra i temi trattati dal Ministro anche COP27, cambiamento climatico, tutela del suolo, economia circolare, PNRR, sicurezza energetica, fonti rinnovabili. 

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/302/SAEC-COM/PE del 30.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/302/SAEC-COM/PE

2022/302/SAEC-COM/PE

La Commissione Ambiente del Senato ha ascoltato lo scorso 29 novembre il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), Gilberto Pichetto Fratin, sulle linee programmatiche del suo Dicastero.

Tra i temi trattati dal Ministro, richiamiamo in particolare (con una sintesi dell’intervento):

  • COP27 - La Cop27 porta in eredità l’istituzione di un fondo di intervento che offrirà sostegno finanziario ai Paesi maggiormente colpiti da disastri climatici e ambientali per sostenerne la ripresa. L’Italia ha approvato questa iniziativa, ma bisogna continuare a perseguire la cooperazione bilaterale e multilaterale per garantire la piena attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda ONU 2030 e gli impegni internazionali per il contrasto ai cambiamenti climatici fissati nell’Accordo di Parigi del 2015. Lo strumento che aiuterà a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile è il neocostituito Fondo Italiano per il Clima, lanciato alla COP27, con uno stanziamento di 840 milioni di euro l’anno nei prossimi 5 anni, per sostenere lo sviluppo sostenibile nei paesi emergenti;
  • CAMBIAMENTO CLIMATICO - La lotta al cambiamento climatico deve costituire una priorità per il Paese, attraverso l’attuazione di una strategia che permetta il raggiungimento degli obiettivi di mitigazione del rischio evitando l’acuirsi di fenomeni quali la desertificazione e la perdita di biodiversità. Abbiamo bisogno di una strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici mediante l’approvazione del relativo Piano, che dovrà trovare la sua implementazione legislativa, in un quadro normativo stabile, di medio e lungo termine per le politiche e le misure climatiche mediante l’approvazione di una legge per il clima;
  • QUALITA’ DELL’ARIA - Uno dei fattori più incisivi sui cambiamenti climatici è quello dell’inquinamento atmosferico, che incide profondamente anche sulla salute umana. L’Italia è chiamata ad attuare il Piano di azione UE “Verso l’inquinamento zero per l’aria, l’acqua e il suolo” varato nel 2021 nel prossimo futuro dovrà garantire la completa attuazione del Programma Nazionale per il Controllo delle Emissioni in Atmosfera (PNCIA) la cui dotazione ammonta a circa 2 miliardi e 300 milioni in 13 anni. Per l’attuazione del Piano, in ogni caso, sarà fondamentale un approccio sinergico, sia con gli altri dicasteri competenti per la gestione di dossier estremamente complessi, come quello relativo ad esempio, all’ILVA di Taranto, in cui il rispetto degli obblighi ambientali dovrà essere conciliato con le ricadute economiche ed occupazionali;
  • TUTELA DEL SUOLO - La tutela del suolo è una priorità assoluta. Bisogna approvare una legge nazionale sul consumo di suolo in conformità agli obiettivi europei, che affermi i principi fondamentali di riuso, rigenerazione urbana e limitazione del consumo dello stesso permetterebbe di preservare un ecosistema essenziale, complesso, di importanza cruciale sotto il profilo ambientale e socioeconomico, evitando, da un lato, il processo di densificazione delle aree urbane, e, dall’altro, il fenomeno della frammentazione delle aree naturali. Un ottimo punto di partenza per tale strategia è la costituzione del Fondo per il contrasto al consumo di suolo nella legge di bilancio per il 2023 con uno stanziamento complessivo di 160 milioni per il periodo 2023-2027;
  • ECONOMIA CIRCOLARE - In base a quanto previsto dal PNRR, l’Italia ha varato un Programma nazionale per la gestione dei rifiuti in chiave circolare che prevede nel breve periodo l’erogazione di finanziamenti per l’ammodernamento e la realizzazione di nuovi impianti di riciclaggio, volti a sviluppare la raccolta differenziata e ad implementare il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti (RENTRi). Parallelamente la priorità è incentivare le attività di riciclo e l’utilizzo delle materie prime secondarie, sostenendo economicamente i comuni nel miglioramento dei processi di raccolta differenziata e nella valorizzazione degli scarti. Inoltre, va attuata la riforma del sistema di Responsabilità Estesa del Produttore. Verrà assicurato il pieno utilizzo degli strumenti dei Criteri Ambientali Minimi negli appalti pubblici e della regolamentazione End of Waste per lo sviluppo di un mercato circolare con particolare riferimento alle filiere dell’edilizia, del tessile, dei RAEE e delle plastiche. Per quanto riguarda il settore delle plastiche verrà sviluppata una vera e propria strategia nazionale, per garantire il raggiungimento degli obiettivi europei di riciclo attraverso azioni coordinate e sinergiche tra tutti gli stakeholder pubblici e privati, tenendo conto della necessità di migliorare le percentuali di raccolta differenziata e di favorire lo sviluppo tecnologico del riciclo meccanico e chimico delle plastiche. In quest’ottica vanno lette le misure finanziate nella legge di bilancio per il 2023 come il credito d’imposta per l’acquisto di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata o il rifinanziamento del Programma sperimentale Mangiaplastica;
  • PNRR - È fondamentale la piena e rapida attuazione delle misure del PNRR, per le ricadute positive di lungo periodo che comportano. Il Dicastero è pronto a rispettare tutte le scadenze concordate nel Piano, i cui target temporali e milestones potranno subire qualche lieve modificazione dettata unicamente dalle mutate condizioni socioeconomiche e del mercato. I prossimi mesi saranno importanti per la definizione del nuovo capitolo PNRR previsto dal Repower EU, che rafforzerà gli interventi in materia di rinnovabili ed efficientamento energetico. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti sarà fondamentale poter contare sulla collaborazione e sulla competenza degli enti pubblici vigilati dal Ministero e di quelli in house (ISPRA, Gruppo GSE, ENEA, SOGESID). Entro dicembre devono essere raggiunti i target riguardanti la tutela e la valorizzazione delle aree verdi urbane ed extraurbane, nonché quello riguardante i Porti verdi. È in fase di definizione il processo di selezione dei progetti relativi allo sviluppo di sistemi di teleriscaldamento, e al miglioramento e potenziamento delle smart grid. Nei prossimi mesi, inoltre, il MASE dovrà dare seguito al ‘Pacchetto’ di riforme di implementazione della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare, assegnando risorse per oltre 7 miliardi;
  • SICUREZZA ENERGETICA - L’Italia produce solo il 25% dell’energia di cui necessita, il restante 75% viene importato da Paesi esteri, sotto forma di gas, di prodotti petroliferi e di carbone. Per raggiungere elevati livelli di indipendenza energetica nazionale è necessario un percorso di crescita esponenziale delle fonti rinnovabili. Per sviluppare tutti gli impianti di cui abbiano necessità occorrerà del tempo, e in questa fase di “transizione”, non si può non ricorrere al vettore energetico fossile più pulito, ovvero il gas metano. L’Italia ha saputo reagire velocemente alla riduzione dei flussi di gas russo, stipulando nuovi accordi di approvvigionamento di GNL, per oltre 10 miliardi di mc, per i quali è fondamentale l’installazione di almeno 2 nuovi terminali, nei porti di Piombino e Ravenna, oltre ai tre già operativi al massimo della capacità. Per i nuovi rigassificatori la scelta è ricaduta su strutture galleggianti, dai più rapidi tempi di realizzazione, e da una più semplice amovibilità, in linea con la politica di decarbonizzazione del sistema energetico, che rimane il target prioritario della politica di diversificazione. L’insieme di tutte queste misure consentirà di sostituire entro il 2025 circa 25 miliardi di mc di gas russo e di garantire un risparmio di circa 5 miliardi di mc grazie alle fonti rinnovabili e alle misure di efficientamento energetico;
  • FONTI RINNOVABILI - È intenzione del Governo dare attuazione al decreto 199/2021, recepito dalla direttiva UE sull'uso dell’energia da fonti rinnovabili, attraverso l'indicazione dei criteri per l'individuazione delle aree idonee all'installazione di energie rinnovabili da parte delle Regioni e delle Province autonome. È necessario garantire un quadro autorizzativo chiaro e omogeneo che concentri lo sviluppo e i progetti in un arco temporale ben definito. Nel frattempo, sono state potenziate le Commissioni VIA/VAS e PNRR/PNIEC per l’analisi dei progetti, in modo da dare le risposte nel minor tempo possibile. Inoltre, è prioritario concludere il lavoro sul Decreto c.d. FER2 che disciplina gli incentivi alle fonti e alle tecnologie non ancora pienamente mature o con costi elevati di esercizio come la geotermia, il solare termodinamico e il biogas. L’intenzione è quella di affiancare un nuovo decreto FER per continuare l’incentivazione delle tecnologie più mature e con costi fissi bassi o comunque suscettibili di sensibile riduzione, come eolico e solare. Il Governo ha anche intenzione di sostenere la tecnologia dall’agrivoltaico, che, come gli impianti di produzione di biometano, può costituire una importante alternativa al gas naturale, nel mix energetico nazionale. Infine, per le comunità energetiche, il cui sviluppo a livello locale sarà favorito anche grazie a importanti risorse del PNRR (2,2 miliardi), è stata lanciata la consultazione pubblica sul contenuto del decreto di incentivazione.

In allegato l’intervento del Ministro.

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RENTRI: AVVIATA LA CONSULTAZIONE DEL MINISTERO AMBIENTE SUL MANUALE “MODALITA’ OPERATIVE”

RENTRI: AVVIATA LA CONSULTAZIONE DEL MINISTERO AMBIENTE SUL MANUALE “MODALITA’ OPERATIVE”

Assoambiente è stata coinvolta nella consultazione avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sulla bozza di manuale recante le “Modalità Operative” cioè il documento tecnico a supporto della stesura dei decreti direttoriali di cui all’art. 21 dello schema di decreto Rentri attualmente all’esame della Commissione Europea e del Consiglio di Stato.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/301/SAEC-NOT/LE del 29.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/301/SAEC-NOT/LE

2022/301/SAEC-NOT/LE

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha avviato una consultazione sulla bozza di manuale recante le “Modalità Operative”, cioè il documento tecnico a supporto della stesura dei decreti direttoriali di cui all’art. 21 dello schema di decreto RENTRi (oggetto di consultazione dello scorso aprile, cfr. circolari Assoambiente n. 141/2022 e n. 155/2022) ed attualmente all’esame della Commissione Europea e del Consiglio di Stato (cfr. circolare Assoambiente n. 255/2022).

Le procedure operative sono complessivamente 18 suddivise, sinteticamente, nei seguenti temi:

  • modalità operative per l’iscrizione, la gestione delle deleghe e l’inserimento dei dati sulle autorizzazioni (modalità 1-3);
  • modalità operative per la gestione dei registri di carico e scarico (RCS) e dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR): in modalità cartacea (modalità 4-7) e mediante sistemi gestionali (modalità 8-10);
  • modalità operative per la trasmissione dei dati dei registri e formulari mediante interoperabilità (modalità 11-12);
  • modalità operative per la tenuta dei registri e formulari e per la trasmissione dei dati mediante servizi di supporto che consentono ai singoli operatori iscritti al RENTRi di svolgere, in condizione di mobilità, le operazioni necessarie ai fini della produzione del FIR digitale, di integrare i dati nelle diverse fasi della movimentazione del rifiuto nonché di comunicare al RENTRi i dati contenuti nel FIR (modalità 13-15);
  • requisiti e specifiche tecniche che illustrano le regole tecniche per la tenuta, in formato digitale, dei RCS e dei FIR e forniscono agli operatori (e particolarmente alle strutture tecniche informatiche di cui si avvalgono per lo sviluppo dei sistemi gestionali interoperabili con il RENTRi) i requisiti minimi necessari per consentire il collegamento applicativo tra il sistema gestionale dell’operatore e la piattaforma telematica RENTRi (modalità 16-18).

Assoambiente, inclusa tra i destinatari della consultazione ministeriale sul tema, come di consueto in queste circostanze, ha coinvolto lo specifico gruppo di lavoro associativo all’uopo inviando il materiale ricevuto al fine di raccogliere i necessari contributi e proposte.

Considerato che la consultazione avviata dal Ministero si concluderà il 14 dicembre p.v. (data entro la quale, tassativamente, le Associazioni coinvolte dovranno inviare i propri contributi), Vi invitiamo a trasmettere entro e non oltre il 9 dicembre 2022 eventuali Vostre osservazioni e/o proposte di modifica/integrazione sul documento allegato alla D.ssa Leboffe (email c.leboffe@fise.org) al fine di poter definire il documento di risposta associativa da trasmettere in tempi utili al Ministero.

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BANCA D’ITALIA – pubblicato rapporto ambientale 2022

BANCA D’ITALIA – pubblicato rapporto ambientale 2022

Con il Rapporto ambientale, la Banca dà conto dell’impatto delle proprie attività sull’ambiente, nonché delle azioni realizzate per ridurlo. 

La nuova edizione introduce due nuove sezioni dedicate rispettivamente alle tavole statistiche, che contengono indicatori quantitativi di dettaglio, e alle note metodologiche, che forniscono informazioni sulla metodologia di calcolo degli indicatori ambientali. Il Rapporto è stato aggiornato con particolare riguardo alle emissioni di gas serra. Nello specifico, a partire dal triennio 2019-21 è stato ampliato il perimetro di calcolo dell’impronta carbonica della Banca soprattutto per tenere conto delle emissioni indirette rappresentate da quelle generate dall'energia acquistata e consumata dall’Istituto (energia elettrica, teleriscaldamento, riscaldamento condominiale degli edifici) lungo l’intera catena del valore. 

Dal 2020 l’Istituto partecipa a un gruppo di lavoro sull’impronta ambientale di prodotto delle banconote (product environment footprint, PEF), istituito dalla BCE per valutare secondo metodologie standard, gli impatti ambientali del contante e per consentire la comparazione delle prestazioni ambientali delle banconote rispetto ad altri mezzi di pagamento. Il rapporto sottolinea l’impegno della Banca d’Italia ad individuare anche possibili percorsi di economia circolare attraverso un progetto avviato con la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II sul riuso in edilizia dei prodotti giunti a fine vita, la sede di Napoli della Banca d’Italia ha fornito un piccolo quantitativo di banconote logore triturate per la realizzazione in laboratorio di alcuni campioni di mattoni e di intonaci a base di calce. 

Per approfondimenti:

Consulta il rapporto 

Product Environmental Footprint Guide 

Sustainable Finance Working Group

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Abusivismo, frane e retoriche che andrebbero evitate

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Il Foglio

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Misure urgenti in materia di accise sui carburanti

Misure urgenti in materia di accise sui carburanti

Pubblicato in GU il DL 23 novembre 2 novembre 022, n. 179 che reca misure urgenti in materia di accise sui carburanti che prevede, dal 1° dicembre e fino alla fine del 2022, la diminuzione del taglio delle accise sulla benzina di 10 centesimi al litro.

Il decreto prevede, inoltre, misure di sostegno per fronteggiare i costi dell'energia, tra cui l’aumento del contributo straordinario previsto per gli enti locali dal D.L. n. 17/2022. 

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/300/SAEC-NOT/NA del 28.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE. 

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2022/300/SAEC-NOT/NA

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Pubblicato il DL 23 novembre 2 novembre 2022, n. 179 che reca misure urgenti in materia di accise sui carburanti che prevede, dal 1° dicembre e fino alla fine del 2022, la diminuzione del taglio delle accise sulla benzina di 10 centesimi al litro (G.U. n. 274 del 23 novembre 2022). 

Il decreto modifica l’art. 2 del decreto Aiuti quater (D.L. n. 176/2022) per cui - a decorrere dal 19 novembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022 - le aliquote di accisa, concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative di alcuni prodotti, sono così rideterminate:

  • benzina: 478,40 euro per mille litri ( dal 19 novembre 2022 e fino al 30 novembre 2022), e 578,40 euro per mille litri (dal 1° dicembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022);
  • oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri (dal 19 novembre 2022 e fino al 30 novembre 2022), e 467,40 euro per mille litri (dal 1° dicembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022);
  • gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi (dal19 novembre 2022 e fino al 30 novembre 2022), e 216,67 europer mille chilogrammi (dal 1° dicembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022»
     

Il decreto prevede, inoltre, misure di sostegno per fronteggiare i costi dell'energia, tra cui l’aumento del contributo straordinario previsto per gli enti locali dal D.L. n. 17/2022. 

Infine, si prevedono misure a favore dei territori delle Marche colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 15 settembre 2022.

Per ulteriori dettagli si rimanda al decreto in allegato.

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Sentenza Corte di Giustizia europea su cessazione qualifica di rifiuto

Sentenza Corte di Giustizia europea su cessazione qualifica di rifiuto

La Corte di Giustizia europea ha stabilito che la norma nazionale che subordina la cessazione della qualifica di rifiuto di terre da scavo non contaminate alla soddisfazione di criteri formali irrilevanti per la protezione ambientale viola il diritto UE. 

Con tale sentenza si giudicava l’impiego di terre da scavo per il miglioramento della qualità del suolo agricolo, in considerazione del rispetto di certe caratteristiche qualitative. 

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/299/SAEC-GIU-EUR/CS del 28.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/299/SAEC-GIU-EUR/CS

2022/299/SAEC-GIU-EUR/CS

La Corte di Giustizia europea, con la sentenza del 17 novembre 2022 causa C-238/21, ha stabilito che la norma nazionale che subordina la cessazione della qualifica di rifiuto di terre da scavo non contaminate alla soddisfazione di criteri formali irrilevanti per la protezione ambientale viola il diritto UE. 

Con tale sentenza si giudicava l’impiego, richiesto da agricoltori locali austriaci, di terre da scavo per il miglioramento della qualità del suolo agricolo, in considerazione del rispetto di certe caratteristiche qualitative. La Corte di Giustizia ha evidenziato come l'utilizzo di questi terreni di sterro e di scavo sotto forma di materiali da costruzione nei limiti in cui gli stessi soddisfano stretti requisiti di qualità "presenta un vantaggio significativo per l'ambiente in quanto contribuisce, come richiesto dall'articolo 11, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2008/98/Ce, alla riduzione dei rifiuti, alla preservazione delle risorse naturali nonché allo sviluppo di un'economia circolare". 

Infatti, se da un lato è vero che criteri formali per la cessazione di rifiuto (obblighi di registrazione e di comunicazione) possono risultare necessari al fine di garantire la qualità e l'innocuità della sostanza utilizzata, dall'altro, stabilisce la Corte, "essi devono essere definiti in modo da raggiungere i loro obiettivi senza compromettere il conseguimento di quelli della direttiva 2008/98/CE". 

Il giudice inoltre chiarisce che la violazione della direttiva 2008/98/CE sussiste anche quando la norma nazionale qualifica come "rifiuti" i materiali da scavo in questione sebbene il detentore non abbia né l'intenzione né l'obbligo di disfarsene e gli stessi soddisfino le condizioni previste dalla disciplina Ue per essere qualificati come "sottoprodotti".

Per maggiori informazioni si rimanda al testo della sentenza in allegato alla presente.

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Riciclo rifiuti: più luci che ombre

Riciclo rifiuti: più luci che ombre

la Voce di Rovigo, Economia Circolare, Staffetta Quotidiana, Erion, GreenPlanner, Green.it, The Map Report, Confservizi, Adriaeco, 

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Il Vice Presidente Barberi su Radio 1

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Radio 1

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L’Italia che Ricicla 2022

L’Italia che Ricicla 2022

MF Dow Jones, Metro, Corriere della Sera, First online, Raccolte Differenziate, MSN, Lo Speciale, PressItalian.net, Almanacco della scienza, La Sicilia, GSa, Nanopress, Libero Reporter, Tuttoambiente, Habitante, GoGreen, Il Difforme 

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Il Vice Presidente Barberi a Si può fare

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Radio 24

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ASSOAMBIENTE del 25 novembre 2022

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Oggetto: Consultazione ARERA - Sistemi di perequazione nel settore dei rifiuti

Oggetto: Consultazione ARERA - Sistemi di perequazione nel settore dei rifiuti

ARERA ha pubblicato una nuova consultazione, la 611/2022/R/RIF riguardante “Sistemi di perequazione nel settore dei rifiuti - Orientamenti per l’introduzione dei sistemi di perequazione connessi al rispetto della gerarchia dei rifiuti e al recupero dei rifiuti accidentalmente pescati”.

Con il documento di consultazione in oggetto - che si inquadra nell’ambito dei procedimenti avviati dall’Autorità con le delibere 363/2021/R/RIF e 271/2022/R/RIF - l’ARERA illustra i propri orientamenti in merito all’implementazione di meccanismi di perequazione da un lato finalizzati alla riduzione e alla gestione dei rifiuti accidentalmente pescati, di cui alla legge 60/22, dall’altro alla promozione del rispetto della gerarchia dei rifiuti, a completamento di quanto previsto dal “Metodo tariffario rifiuti per il secondo periodo regolatorio 2022-2025” (MTR-2).

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/298/SA-ARE/TO del 25.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/298/SA-ARE/TO

2022/298/SA-ARE/TO

ARERA ha pubblicato una nuova consultazione, la 611/2022/R/RIF riguardante “Sistemi di perequazione nel settore dei rifiuti - Orientamenti per l’introduzione dei sistemi di perequazione connessi al rispetto della gerarchia dei rifiuti e al recupero dei rifiuti accidentalmente pescati”.

Con il documento di consultazione in oggetto - che si inquadra nell’ambito dei procedimenti avviati dall’Autorità con le delibere 363/2021/R/RIF e 271/2022/R/RIF - l’ARERA illustra i propri orientamenti in merito all’implementazione di meccanismi di perequazione:

  • da un lato finalizzati alla riduzione e alla gestione dei rifiuti accidentalmente pescati, di cui alla legge 60/22;
  • dall’altro alla promozione del rispetto della gerarchia dei rifiuti, a completamento di quanto previsto dal “Metodo tariffario rifiuti per il secondo periodo regolatorio 2022-2025” (MTR-2).
     

L’Autorità prevede altresì che, a decorrere dal 2024, negli avvisi di pagamento inviati agli utenti finali sia data separata evidenza delle componenti perequative applicate, specificando le finalità per cui tali componenti sono state istituite, nonché siano rese disponibili – attraverso prospetti allegati al documento di riscossione o sito internet – alcune informazioni integrative a carattere ambientale, relative alle quantità conferite ai diversi impianti di chiusura del ciclo soggetti alle componenti e al livello di raggiungimento degli obiettivi di riduzione del conferimento in discarica.

L’Autorità prevede di pubblicare il provvedimento finale con la definizione dei meccanismi perequativi inerenti alla promozione del rispetto della gerarchia dei rifiuti e alla riduzione e alla gestione dei rifiuti accidentalmente pescati entro il 31 dicembre 2022.

Segnalando l’importanza della consultazione, l’Associazione - come di consueto - intende definire un proprio contributo e a riguardo chiediamo una vostra attiva collaborazione facendo pervenire (email l.tosto@fise.org) osservazioni puntuali sul DCO (compilando gli specifici box in allegato) entro e non oltre venerdì 2 dicembre 2022.

Nel far rinvio al DCO ARERA ed alla sua nota tecnica di sintesi, in allegato alla presente, rimaniamo in attesa di contributi ed a disposizione per informazioni.

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ALBO GESTORI AMBIENTALI: Verifiche Responsabile Tecnico 2022- Guida per i candidati

ALBO GESTORI AMBIENTALI: Verifiche Responsabile Tecnico 2022- Guida per i  candidati

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha reso disponibile una Guida alla procedura da adottare per le verifiche previste dall’articolo 13 del DM 120 del 2014 per il Responsabile tecnico.

Possibile consultazione la Guida al seguente link: Verifiche Responsabile Tecnico 2022- Guida per i candidati - YouTube

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Progetti di ricerca e sviluppo nel settore automotive: domande a partire dal 29 novembre 2022

Progetti di ricerca e sviluppo nel settore automotive: domande a partire dal 29 novembre 2022

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con Comunicato, ha rinviato al 29 novembre 2022 i termini per la presentazione delle nuove domande per l'accesso alle agevolazioni a sostegno della riconversione, della ricerca e dello sviluppo nel settore automotive. (GU Serie Generale n.274 del 23-11-2022).

A riguardo il DPCM 4 agosto 2022 (GU n. 232 del 4 ottobre 2022, n. 232) aveva infatti destinato 225 milioni di euro agli Accordi per l’innovazione di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 31 dicembre 2021 al fine di sostenere rilevanti progetti di ricerca e sviluppo nella filiera del settore automotive.

Con il decreto direttoriale 10 ottobre 2022 sono stati definiti i termini e le modalità di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni e delle domande di agevolazione sugli Accordi per l’innovazione nella filiera del settore automotive.

Lo stanziamento di 225 milioni di euro è diretto al sostegno di:

  1. progetti di ricerca e sviluppo, coerenti con le finalità indicate all’art. 3 del decreto direttoriale, oggetto di domande di agevolazione già presentate sul primo sportello agevolativo, di cui al decreto 31 dicembre 2021 e non ammesse alla fase istruttoria per carenza di risorse;
  2. nuovi progetti di ricerca e sviluppo, coerenti anch’essi con le finalità indicate all’art. 3 del decreto.

Maggiori informazioni disponibili sul sito internet del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (qui).

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Registro unico telematico e semplificazione su cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso

Registro unico telematico e semplificazione su cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso

Con il DPR 23 settembre 2022, n. 177 (GU n. 272 del 21/11/2022) recante “Regolamento recante disciplina del registro unico telematico e disposizioni di semplificazione in materia di cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso”, il centro di raccolta, attraverso le procedure telematiche di gestione del registro unico, può gestire, mediante apposito applicativo, gli adempimenti relativi alla cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso iscritti al PRA.

Il decreto attua quanto previsto dall’articolo 5 del D.Lgs n. 203/2009 di disciplina dei veicoli fuori uso, secondo cui “gli estremi della ricevuta dell'avvenuta denuncia e consegna delle targhe e dei documenti relativi al veicolo fuori uso sono annotati dal titolare del centro di raccolta, dal concessionario o dal gestore della succursale della casa costruttrice o dell'automercato sull'apposito registro unico telematico dei veicoli fuori uso”. 

Il registro unico telematico dei veicoli fuori uso, istituito presso il CED, sarà composto da due sezioni: la sezione veicoli iscritti al PRA e la sezione veicoli non iscritti al PRA.

Con decreto del Direttore della Direzione generale per la motorizzazione dovranno essere stabilite:

  1. le modalità di svolgimento delle attività di rilascio del codice identificativo del concessionario, del gestore della succursale della casa costruttrice o dell’automercato e del centro di raccolta, e di abilitazione del collegamento telematico con il CED, da completare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento;
  2. le modalità per la graduale implementazione e ottimizzazione delle procedure telematiche previste dal presente regolamento, da completare entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento.

La nuova disciplina del registro unico telematico e le semplificazioni per la cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso, stabilite dal DPR 177/2022, in vigore dal 6 dicembre 2022, entreranno a regime in maniera scaglionata.

In particolare entro il 6 giugno 2023 dovranno essere definite le modalità di svolgimento delle attività di rilascio del codice identificativo del concessionario, del gestore della succursale della casa costruttrice o dell'automercato e del centro di raccolta, e di abilitazione del collegamento telematico con il CED.

Entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore del DPR dovranno, invece, essere definite le modalità per la graduale implementazione e ottimizzazione delle procedure telematiche previste. Il registro dovrà dunque essere avviato entro il 6 giugno 2024.

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FEAD BULLETIN N° 102 -  25 November 2022

FEAD BULLETIN N° 102 -  25 November 2022

Si rende disponibile in allegato il bollettino n. 102 -  25 November 2022

Buona lettura ! 

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Più luci che ombre per L’Italia che ricicla

Più luci che ombre per L’Italia che ricicla

Quotidiano di Sicilia, ANSA, Adn Kronos, AGIR Oltre Energia, la Repubblica, Italia Oggi, Recycling Industry, Formiche, GreenReport, Eco dalle Città, Quotidiano Energia, Ricicla News, Polimerica, RecoverWeb, Help Consumatori, AgenSir, GSA, Adriaeco, Italia Ambiente 

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L’Italia che ricicla al GR3

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GR3

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L’Italia che ricicla al GR1

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Radio 1 - GR1

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Riciclo rifiuti: più luci che ombre. Italia prima in Europa per tasso di recupero di materia

Riciclo rifiuti: più luci che ombre. Italia prima in Europa per tasso di recupero di materia

Ci sono più luci che ombre per l’Italia che ricicla i rifiuti. Il nostro Paese è leader in Europa per tasso di riciclo e secondo per tasso di circolarità. Esportiamo ancora troppi rifiuti, anche per mancanza di un adeguato sistema impiantistico, soprattutto nel Centro-Sud del Paese. Per cogliere le sfide poste dal PNRR e dagli obiettivi fissati a livello europeo serve puntare su strumenti (ad esempio “acquisti verdi delle PA” e incentivi fiscali su prodotti riciclati) in grado di far compiere il definitivo salto di qualità all’industria nazionale del riciclo.

Sono queste le principali evidenze emerse nel corso della presentazione dello studio annuale “L’Italia che Ricicla”, il Rapporto presentato oggi a Roma da ASSOAMBIENTEl’Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento di rifiuti, nonché bonifiche.

L’Italia si colloca al primo posto a livello europeo per tasso di avvio al riciclo dei rifiuti (sia urbani che speciali), rispetto al totale gestito. Il dato italiano, pari all’83,2% (riferito al 2020, ultimi dati disponibili), è decisamente superiore non soltanto alla media UE (39,2%), ma anche rispetto ai maggiori Paesi dell’Unione: Spagna (60,5%), Francia (54,4%) e Germania (44%). 

Guardando al tasso di circolarità dei materiali, che misura la quota di materiale riciclato e reimmesso nell’economia nell’uso complessivo dei materiali, l’Italia, con il 21,6%, si colloca poco sotto il primato della Francia (22,2%) e comunque sopra la Germania (13,4%) e la Spagna (11,2%) e, più in generale al di sopra della media UE (12,8%). Un trend in decisa crescita, se si tiene conto che tale indicatore si attestava al 12,6% solo 9 anni fa. 

Un primato che si conferma anche con riferimento al tasso di utilizzo di metalli provenienti dal riciclo, che denota il contributo offerto dai metalli riciclati al soddisfacimento della domanda complessiva: qui l’Italia costituisce addirittura il benchmark di riferimento tra i principali Stati europei con un 47,2%, con Francia (39,3%), Germania (27,3%) e Spagna (18,5%) decisamente più indietro.

Fin qui le note positive. Molto resta da fare su diversi fronti per far divenire l’industria del riciclo il fulcro di una nuova strategia di sviluppo del Paese, basata sull’economa circolare.

A partire dall’impiantisca: se la Germania con ben 10.497 impianti attivi è leader a livello europeo, l’Italia si colloca al secondo posto, con 6.456 impianti di recupero di materia, seguita dalla Spagna con 4.007 impianti. Un dato all’apparenza positivo, ma caratterizzato da un elevato numero di impianti di medio-piccola dimensione e per lo più collocati nel Centro-Nord del Paese, nello specifico nelle regioni in cui il comparto manifatturiero risulta particolarmente attivo e in cui i materiali recuperati possono facilmente essere reintegrati: nella sola Lombardia è presente il 22% dell’impiantistica nazionale dedicata al recupero di materia.

Proprio la Lombardia è la Regione che ricicla di più, con un totale di 31.018.381 tonnellate avviate al recupero, seguita da Veneto con 12.377.245 tonnellate ed Emilia-Romagna con 10.010.270 tonnellate.

Nel 2020 dall’Italia sono state esportate oltre 3,6 milioni di tonnellate di rifiuti industriali e poco più di 581mila tonnellate di rifiuti urbani, per un totale di 4,2 milioni di tonnellate di rifiuti, inviati oltre confine dove per lo più vengono avviati recuperati. Un paradosso che, nel medio-lungo termine, andrà colmato, attivando le opportune leve incentivanti e di investimento impiantistico, affinché maggiori volumi di rifiuti riciclabili vengano recuperati nel nostro Paese, contribuendo ad accrescere la capacità del sistema produttivo di ovviare alla cronica mancanza di materie prime, così come a creare sbocchi occupazionali verso la transizione ecologica. Le carenze impiantistiche che affliggono il nostro Paese non riguardano solo il riciclo, ma anche la gestione degli scarti non riciclabili. 

Oltre alla carenza di impianti, il Rapporto segnala come, accanto ai nodi strutturali che da tempo bloccano la crescita economica del Paese, come la lunghezza delle procedure autorizzative, la complessità del panorama normativo-regolatorio e la farraginosità del sistema dei controlli, si aggiunge in questi mesi la grave minaccia derivante dall’incremento dei costi energetici che le aziende del riciclo si trovano a fronteggiare.

Il riciclo dei rifiuti, oltre alla valenza centrale che riveste per la transizione ecologica”, ha commentato Paolo Barberi – vice Presidente di Assoambiente, “risulta oggi ancor più strategico per accrescere la resilienza economica del nostro Paese, tradizionalmente povero di materie prime, particolarmente in questa fase di emergenza economica-energetica maturata nel post pandemia. Il salto di qualità per il settore, anche per il buon esito della parte di PNRR relativa alla gestione rifiuti, potrà arrivare solo con la piena implementazione delle riforme. In tal senso, è fondamentale che venga adottata compiutamente e celermente la strumentazione economica prevista dalla Strategia Nazionale per l’Economia Circolare, a partire dall’introduzione dei Certificati del Riciclo, oltre a strumenti efficaci come gli incentivi fiscali (ad esempio con IVA agevolata) per rendere competitivi i materiali riciclati rispetto alle materie prime vergini. Altro intervento di fondamentale importanza è l'adozione in tempi brevi delle norme tecniche che dovrebbero regolamentare il settore favorendo la creazione di un mercato stabile e trasparente, siano esse relative all'End of Waste, ai sottoprodotti, o ai Criteri Ambientali Minimi per le gare pubbliche. Infine, va rafforzata e resa effettiva la domanda pubblica di prodotti riciclati”.

Il Rapporto è scaricabile sul sito Assoambiente (area “Pubblicazioni”), ha ricevuto il Patrocinio del MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, di ISPRA e SNPA e viene realizzato grazie al sostegno di: AGENZIA BARI MEDITERRANEO – ANPAR - COBAT - COMPUTER SOLUTIONS – CIC – DUSTY - ECOMONDO - ERION - ESO RECYCLING - INNOVANDO – ITELYUM – INTERLOGICA – SKYVOTE – POLLINI - PURICELLI - RENOILS – TECHEMET - UNIPOLSAI.

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L’Italia che Ricicla 2022 - Report

L’Italia che Ricicla 2022 - Report

 

Il Report Assoambiente “L'Italia che Ricicla" 2022 realizzato in collaborazione con Laboratorio REF è stato presentato a Roma il 24 novembre. 

Ci sono più luci che ombre per l’Italia che ricicla i rifiuti. Il nostro Paese è leader in Europa per tasso di riciclo e secondo per tasso di circolarità. Esportiamo ancora troppi rifiuti, anche per mancanza di un adeguato sistema impiantistico, soprattutto nel Centro-Sud del Paese. Per cogliere le sfide poste dal PNRR e dagli obiettivi fissati a livello europeo serve puntare su strumenti (ad esempio “acquisti verdi delle PA” e incentivi fiscali su prodotti riciclati) in grado di far compiere il definitivo salto di qualità all’industria del riciclo nazionale.

Sono queste le principali evidenze emerse nel corso della presentazione dello studio annuale “L’Italia che Ricicla”. 

Clicca qui per il testo integrale del Report. 

Clicca qui per la sintesi del Report

Lo studio ASSOAMBIENTE ha ricevuto il Patrocinio del MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ISPRA e SNPA ed è realizzato grazie al sostegno di: 

AGENZIA BARI MEDITERRANEO – ANPAR - COBAT  - COMPUTER SOLUTIONS – CIC – DUSTY - ECOMONDO - ERION - ESO RECYCLING - INNOVANDO – ITELYUM – INTERLOGICA – SKYVOTE – POLLINI - PURICELLI - RENOILS – TECHEMET - UNIPOLSAI.

Clicca qui per il video dell'evento di presentazione

La notizia della presentazione del Rapporto “L'Italia che Ricicla" è stata diffusa anche sui canali social e nel solo giorno di presentazione ha ottenuto 15.000 visualizzazioni. 

La Press Coverage per l'evento è disonibile qui

 

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ALBO GESTORI - Deliberazione su dispensa verifiche RT e Circolare di chiarimento su disciplina generale RT

ALBO GESTORI - Deliberazione su dispensa verifiche RT e Circolare di chiarimento su disciplina generale RT

L’Albo Gestori Ambientali ha emanato:

  • la Deliberazione n. 7 del 16 novembre 2022 con cui ridefinisce, in parte, i requisiti per la dispensa delle verifiche d’idoneità del legale rappresentante dell’impresa che ricopre anche l’incarico di responsabile tecnico, anche a seguito della lettura contraddittoria fornita sull’argomento dalla Sentenza del Tar Lombardia n. 01563/22 e specifica altresì le modalità di acquisizione dell’idoneità di responsabile tecnico;
  • la Circolare n. 9/2022 per fornire chiarimenti in materia di RT relativamente a dispensa dalle verifiche requisiti e disciplina dell’affiancamento

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/297/SAEC-ALB/LE del 23.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/297/SAEC-ALB/LE

2022/297/SAEC-ALB/LE

L’Albo Gestori Ambientali ha emanato di recente i seguenti provvedimenti:

  1. Deliberazione n. 7 del 16 novembre 2022 recante “Modifiche e integrazioni alle deliberazioni n. 6 del 30 maggio 2017 e n. 4 del 25 giugno 2019” con cui sono state in parte ridefiniti i requisiti per la dispensa delle verifiche d’idoneità del legale rappresentante dell’impresa che ricopre anche l’incarico di responsabile tecnico, anche a seguito della lettura contraddittoria fornita sull’argomento dalla Sentenza del Tar Lombardia n. 01563/2022 (cfr. circolare Assoambiente n. 209/2022);

    Le principali novità introdotte dalla Deliberazione n. 7/2022 riguardano:
  • la sostituzione del comma 5 dell’art. 2 della deliberazione n. 6 del 30 maggio 2017 per stabilire che la dispensa può essere riconosciuta al “legale rappresentante dell’impresa che, al momento della domanda ne sia anche responsabile tecnico, e abbia contemporaneamente mantenuto negli ultimi cinque anni entrambi gli incarichi, nonché nei venti anni precedenti abbia continuatamente ricoperto il ruolo di responsabile tecnico nel settore di attività oggetto dell’iscrizione”;
  • l’aggiunta del comma 5-bis dell’art. 2 per stabilire che “il soggetto dispensato dalle verifiche può svolgere attività di responsabile tecnico solo per l’impresa da lui rappresentata. La cessazione, per qualunque motivo, nel ruolo di legale rappresentante dell’impresa comporta anche la decadenza dalla dispensa e il venir meno del requisito di responsabile tecnico” la cui prosecuzione è “subordinata al superamento della verifica di aggiornamento entro un anno dalla perdita della qualità di legale rappresentante; oltre detto termine il soggetto deve superare la verifica iniziale”;
  • l’aggiunta del comma 5-ter dell’art. 2 che introduce i modelli con cui:
    • il legale rappresentante può presentare richiesta di dispensa dalle verifiche;
    • la Sezione regionale/provinciale dell’Albo rilascia il provvedimento di dispensa dalle verifiche di idoneità ovvero il provvedimento di diniego.

La Deliberazione in oggetto specifica altresì le modalità di acquisizione dell’idoneità di responsabile tecnico di cui alla Deliberazione n. 4 del 25 giugno 2019 “Criteri e modalità di svolgimento delle verifiche” mediante:

  • la sostituzione della lett. a) al comma 5 dell’art. 2 per precisare che “a) La verifica iniziale è costituita dal superamento del modulo obbligatorio per tutte le categorie e da almeno un modulo specialistico che devono essere superati contemporaneamente”;
  • l’aggiunta al comma 5 dell’art. 2 di una successiva lettera c) che stabilisce che “La verifica di aggiornamento è costituita dal superamento del modulo obbligatorio per tutte le categorie e almeno un modulo specialistico, che possono essere superati anche separatamente purché entro la data di scadenza della rispettiva validità”.

Dalla data di entrata in vigore della deliberazione in oggetto è revocata la Circolare n. 59/2018.

  1. Circolare n. 9 del 21 novembre 2022 recante “Applicazione delle disposizioni contenute nella Deliberazione n.6/2017 in materia di responsabile tecnico per fornire una serie di chiarimenti sull’intera disciplina della figura del RT.

I chiarimenti forniti riguardano i seguenti ambiti:

  • dispensa dalle verifiche d’idoneità del responsabile tecnico per:
  • tener conto delle nuove disposizioni introdotte con la Deliberazione n. 7/2022;
  • indicare le modalità di invio della domanda di dispensa;
  • indicare le modalità di comunicazione della perdita dei requisiti per la dispensa dalle verifiche;
  • requisiti del responsabile tecnico per precisare che “il responsabile tecnico che ricopre tale ruolo per il trasporto di rifiuti speciali pericolosi (categoria 5) è da ritenersi idoneo anche per il trasporto dei rifiuti speciali non pericolosi (categoria 4) purché gli anni di esperienza richiesti non siano superiori a quelli previsti per la classe di appartenenza della categoria 5”;
  • affiancamento al responsabile tecnico (art. 1, c. 2, lett. d) della Deliberazione n. 6/2017) per:
  • disciplinare le modalità di computo e validità dell’esperienza maturata mediante affiancamento;
  • disciplinare i casi di variazione del responsabile tecnico o del legale rappresentante firmatari della comunicazione di affiancamento;
  • regolamentare la dimostrazione del possesso dei requisiti di esperienza richiesti, con particolare riferimento a quelli previsti per l’iscrizione nelle categorie 9 e 10;
  • verifiche d’idoneità del responsabile tecnico per chiarire che il responsabile tecnico di cui all’art. 3, comma 1, della delibera n.6/2017 (che disciplina il periodo transitorio) “è dispensato dall’obbligo del possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado per essere ammesso alle verifiche relative al modulo corrispondente l’attività risultante alla data del 16 ottobre 2017, (trasporto rifiuti; intermediazione e commercio di rifiuti; bonifica di siti; bonifica di beni contenenti amianto) anche nel caso di verifica iniziale per il passaggio ad una classe superiore della medesima categoria d’iscrizione;
  • disposizioni transitorie per chiarire che i responsabili tecnici nel periodo transitorio (che termina il 16 ottobre 2023 ai sensi dell’art. 3, comma 1 della Deliberazione n. 6/2017, così come modificato dalla Deliberazione n. 9/2021 – cfr. circolare Assoambiente n. 210/2021):
  • conservano l’idoneità per la categoria e classe di iscrizione risultanti alla data del 16 ottobre 2017 a prescindere dalle variazioni che intervengono nell’iscrizione dell’impresa o dalle eventuali interruzioni o variazioni nello svolgimento dell’incarico;
  • possono ricoprire il ruolo di responsabile tecnico per il trasporto di rifiuti speciali non pericolosi (categoria 4), se alla data dell’entrata in vigore della delibera n. 6/2017 ricoprono lo stesso ruolo anche per il trasporto dei rifiuti speciali pericolosi (categoria 5) purché gli anni di esperienza richiesti non siano superiori a quelli previsti per la classe di appartenenza della categoria 5.

Per maggiori approfondimenti riportiamo in allegato la Deliberazione e la Circolare dell’ALBO.

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Linee guida MASE su etichettatura imballaggi

Linee guida MASE su etichettatura imballaggi

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato le Linee Guida sull'etichettatura degli imballaggi che mirano a sostenere le imprese italiane a rispondere all’obbligo di norma in materia, aumentando la consapevolezza dei consumatori rispetto al destino finale di questi rifiuti. Le Linee guida, elaborate sulla base delle linee guida CONAI, recepiscono le indicazioni della Commissione Europea in tema di rafforzamento del ricorso alla digitalizzazione delle etichette. Le indicazioni tecniche contenute nel decreto entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2023. 

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/296/SAEC-NOT/CS del 23.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/296/SAEC-NOT/CS

2022/296/SAEC-NOT/CS

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con la pubblicazione del decreto n. 360 del 28 settembre 2022 (v. Allegato 1), ha rilasciato le Linee guida sull'etichettatura degli imballaggi finalizzate al corretto adempimento degli obblighi stabiliti dall’art. 219, comma 5, del D.Lgs. n. 152/2006, nonché degli ulteriori obblighi di marcatura degli imballaggi previsti dall’art. 182-ter, comma 6, lett. b), del medesimo decreto legislativo per gli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile.

L’art. 219, comma 5, del D.Lgs. n. 152/2006 prevede che tutti gli imballaggi siano opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione europea, per facilitarne la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle loro destinazioni finali. 

Le Linee guida (v. Allegato 2), elaborate sulla base delle linee guida CONAI, recepiscono anche le indicazioni della Commissione Europea in tema di rafforzamento del ricorso alla digitalizzazione delle etichette con l’obiettivo di facilitare l’aggiornamento delle indicazioni ed evitare barriere al mercato interno. 

Le indicazioni tecniche contenute nel decreto entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2023 e, con successivi decreti ministeriali, le Linee Guida potranno essere ulteriormente modificate o integrate, sulla base di nuove disposizioni in materia, sia nazionali che comunitarie, nonché di nuove specifiche indicazioni, semplificazioni tecniche e modalità applicative dell’etichettatura derivanti da consultazioni e confronti con le Associazioni di categoria.

Le Linee guida si chiudono con un capitolo dedicato alle FAQs, relative all’entrata in vigore dell’obbligo di norma e alla gestione delle scorte, ed un capitolo di sintesi per quanto riguarda il processo di etichettatura, dove vengono riportati anche i colori per la gestione della raccolta dei rifiuti di imballaggio. 

Si evidenzia infine che con tale decreto viene abrogato e sostituito il precedente DM n. 114 del 16 marzo 2022, recante medesime linee guida. 

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Save The Date | L’Italia che Ricicla 2022 | Presentazione Rapporto | Programma (Roma, 24 Novembre)

Save The Date | L’Italia che Ricicla 2022 | Presentazione Rapporto | Programma (Roma, 24 Novembre)

ASSOAMBIENTE, Sezione Unicircular presenterà a Roma il 24 Novembre presso la prestigiosa sala “Gianfranco Imperatori” di Civita  “L'Italia che Ricicla”, Rapporto annuale ASSOAMBIENTE sul riciclo ed il recupero dei rifiuti, realizzato con la collaborazione del Laboratorio Ref.

Clicca qui per il PROGRAMMA.

Per la partecipazione clicca su ISCRIVITI.

Quest’anno il Rapporto sul riciclo avrà una nuova struttura ed una nuova “veste”, in quanto si concentrerà sui punti di forza e di debolezza dell’intero sistema dal punto di vista degli impianti e degli operatori della gestione dei rifiuti e dell’economia circolare. Lo studio, che verrà realizzato in collaborazione con Laboratorio REF Ricerche e con le filiere di economia circolare, fornirà una ricognizione complessiva del quadro impiantistico nazionale (numero di impianti, capacità autorizzate, quantitativi trattati), a cui seguirà l’analisi dei fabbisogni e dei relativi gap infrastrutturali per le diverse filiere. 

Verrà inoltre effettuata una panoramica delle principali applicazioni dei materiali ottenuti dal riciclo e dei relativi mercati di sbocco. 

Si passeranno quindi in rassegna le criticità e i fattori chiave per lo sviluppo del settore, che verranno messi a confronto con le policy nazionali per la gestione dei rifiuti (in particolare: PNRR, piano nazionale di gestione rifiuti e strategia nazionale per l’economia circolare) per capire se in che modo queste ultime rispondono alle necessità ed alle criticità individuate. Il Rapporto conterrà, infine, un focus sul ruolo dei sistemi EPR a sostegno dell’Economia Circolare. 

Il Rapporto scaricabile sul sito in “Pubblicazioni” dalla data di presentazione,  ha ricevuto il Patrocinio del MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, ISPRA e SNPA e viene realizzato grazie al sostegno di: AGENZIA BARI MEDITERRANEO – ANPAR - COBAT  - COMPUTER SOLUTIONS – CIC – DUSTY - ECOMONDO - ERION - ESO RECYCLING - INNOVANDO – ITELYUM – INTERLOGICA – SKYVOTE – POLLINI - PURICELLI - RENOILS – TECHEMET - UNIPOLSAI.

Programma Scaricabile

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Osservatorio Economia Circolare Regione Lombardia – questionario su settore plastica e tessile

Osservatorio Economia Circolare Regione Lombardia – questionario su settore plastica e tessile

L’Osservatorio per l’Economia Circolare e la Transizione Energetica della Regione Lombardia, di cui fa parte anche Assoambiente, si pone l’obiettivo di garantire un confronto istituzionale per la condivisione degli obiettivi strategici delle politiche regionali per il clima e per la sostenibilità dell’uso delle risorse con tutti gli attori del territorio. Il Tavolo Plastiche, istituito all’interno dell’Osservatorio ha predisposto un questionario finalizzato alla raccolta di contributi da parte di tutti i soggetti lombardi interessati sull’applicazione di alcune misure/progetti previsti nel FESR.

In particolare il Tavolo, grazie al questionario, intende individuare azioni, che siano il più possibile utili, attrattive e calate nella realtà operativa, in grado di incentivare la transizione verso l’Economia Circolare da parte del tessuto imprenditoriale lombardo. Tutto ciò nell’ambito dell’attuazione dell’azione 2.6.2 del PR FESR 2021-2027 “Sostegno ad azioni di simbiosi industriale, prevenzione produzione rifiuti, riciclaggio e riutilizzo per la chiusura del ciclo”. 

I primi settori interessati agli incentivi PR FESR sono quelli della plastica e del tessile, individuati come settori di interesse anche per la partecipazione a progetti europei (Intereg Europe CircE e Plasteco) ed anche in coerenza con gli obiettivi della pianiifcazione regionale in materia di rifiuti (PRGR approvato con d.g.r 6408 del 23/05/2022).

Pertanto, chiunque fosse interessato a prendere parte all’iniziativa potrà fornire il proprio contributo compilando il questionario, disponibile qui, entro e non oltre il prossimo 18 dicembre 2022

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2022/295/SA-LAV/MI

2022/295/SA-LAV/MI

Si fa seguito alla circolare n. 286/2022 del 14 novembre scorso, per informare che nel decreto-legge 18 novembre 2022, n, 176 (cosiddetto “Aiuti-quater”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo stesso 18 novembre, è stato previsto, come abbondantemente anticipato dagli organi di stampa, l’innalzamento dell’importo di € 600 per l’anno 2022 stabilito dal decreto-legge n. 115/2022.

L’articolo 3, comma 10, del decreto-legge n. 176/2022 modifica infatti l’articolo 12, comma 1, del decreto-legge n. 115 convertito in legge 21.9.2022, n. 142, sostituendo unicamente la parola “600” con “3.000” (euro annui, ndr).

Conseguentemente, il limite quantitativo di beni e servizi erogabili dal datore di lavoro, che non concorrono a formare reddito ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (in deroga alla soglia di € 258 prevista dall’articolo 51 del Testo Unico in materia), per l’anno 2022, corrisponde a € 3.000.

Non essendo stata modificata in alcun altro termine la normativa previgente, le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate (di cui alla circolare Assoambiente citata) devono intendersi integralmente confermate.

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FEAD BULLETIN N° 101 -  18 November 2022

FEAD BULLETIN N° 101 -  18 November 2022

Si rende disponibile in allegato il bollettino n. 101 - 18 Novembre 2022

Buona lettura ! 

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Poteri pienissimi

Poteri pienissimi

Il Foglio

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Newsletter del 18 Novembre 2022

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Ecomondo 2022 – report attività Assoambiente

Ecomondo 2022 – report attività Assoambiente

Anche quest’anno Assoambiente ha partecipato alla Fiera Ecomondo (8-11 novembre 2022 a Rimini) con numerose iniziative: convegni, talk ambiente e interviste sui temi di interesse del settore rappresentato.

La Manifestazione ha festeggiato quest’anno i 25 anni e alla celebrazione, tenutasi nella prima giornata, ha invitato sul palco i protagonisti che hanno supportato (con presenza, eventi e iniziative) la Fiera, tra cui Assoambiente, presente nel Comitato Scientifico sin dalla prima edizione.

La presenza allo stand nonché agli eventi organizzati dall’Associazione è stata molto significativa e di questo si ringraziano sia le imprese associate sia gli ospiti che hanno contribuito a rendere questa occasione un prezioso momento di incontro, confronto e collaborazione. Assoambiente ha dedicato ampio spazio sui social network alla Manifestazione e alle attività associative svolte: i contenuti pubblicati hanno raggiunto 120.000 visualizzazioni, con quasi 6.000 interazioni e 2.300 click sui link dei post.

Assoambiente anche quest’anno, sulla scia del positivo riscontro registrato nella scorsa edizione, ha promosso e tenuto una serie di Talk Ambiente su “Economia circolare dalle parole agli impianti”: sostanzialmente incontri e interviste ai protagonisti della Circular Economy ed agli operatori del settore dallo studio televisivo allestito presso lo stand associativo. Il palinsesto degli appuntamenti talk ambiente unitamente ai video, sono tutti disponibili on line nella rubrica news del sito Assoambiente e sul canale YouTube di Assoambiente (qui).

In occasione della Fiera Ecomondo il Presidente di Assoambiente Chicco Testa ha inoltre diffuso i risultati dell’analisi associativa sul tema Dalla gestione rifiuti una spinta verso l’autosufficienza energetica”, che evidenzia il potenziale contributo che il settore della gestione rifiuti, in linea con gli obiettivi fissati a livello europeo, può fornire all’attuale crisi energetica e all’aumento costi  delle materie prime (disponibili sul sito comunicato stampastudio).

Lo studio ha costituito il focus centrale delle attività di media relation nel corso della Fiera, da sempre importante momento anche per la comunicazione con i mezzi di informazione. Diversi gli articoli che hanno ripreso dati e messaggi diffusi dall’Associazione, pubblicati da agenzie di stampa, quotidiani, portali, radio e tv, consultabili nella rubrica di rassegna stampa del sito. Si segnalano in particolare le interviste al Presidente Chicco Testa a Radio 1, all’emittente Class TV e a all’agenzia di stampa Askanews, ripresa da oltre 50 testate di informazione. 

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/290/SAEC-COM/LE del 17.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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Dalla gestione rifiuti una spinta verso l’autosufficienza energetica

Dalla gestione rifiuti una spinta verso l’autosufficienza energetica

Una corretta e avanzata gestione dei rifiuti, in linea con gli obiettivi fissati a livello europeo, può fornire un contributo concreto alla soluzione del problema dell’autosufficienza energetica del nostro Paese e del caro materie prime: grazie al riciclo si possono risparmiare consumi energetici pari a quelli di 7 milioni di famiglie; grazie al trattamento dei rifiuti organici si può ottenere l’1,5% del fabbisogno nazionale di gas; con la valorizzazione energetica dei rifiuti si possono generare ingenti quote di energia elettrica, pari ai consumi medi di 2,6 milioni di famiglie.

Sono queste le principali evidenze che emergono dall’analisi “Dalla gestione rifiuti una spinta verso l’autosufficienza energetica”, illustrata da ASSOAMBIENTE oggi nel corso di Ecomondo (la fiera per la transizione ecologica in programma a Rimini).

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In vigore dal 18 novembre il decreto Aiuti-ter

In vigore dal 18 novembre il decreto Aiuti-ter

In vigore dal 18 novembre 2022 la Legge n. 175 del 17 novembre 2022 di conversione del D.L. n. 144/22, anche noto come decreto “Aiuti ter” che conferma le importanti misure per le imprese sia in materia di energia elettrica, gas naturale e carburanti (art. 1) sia in materia di procedure autorizzative per l’economia circolare e rafforzamento delle attività di vigilanza e controllo dei sistemi di gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio (art. 22).

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/294/SAEC-NOT/LE del 18.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/294/SAEC-NOT/LE

2022/294/SAEC-NOT/LE

Entra in vigore oggi la Legge n. 175 del 17 novembre 2022 di conversione del D.L. n. 144/22, anche noto come decreto “Aiuti ter” recante: «Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” (G.U. n. 269 del 17/11/2022).

Il provvedimento di conversione conferma sostanzialmente, rispetto al testo del DL 144/2022 (cfr. circolare Assoambiente n. 252/2022), le importanti misure per le imprese sia in materia di energia elettrica, gas naturale e carburanti (art. 1) sia in materia di procedure autorizzative per l’economia circolare e rafforzamento delle attività di vigilanza e controllo dei sistemi di gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio (art. 22).

In particolare, rispetto alle principali disposizioni di interesse del settore, si segnala sinteticamente che la Legge in oggetto conferma:

ART. 1 (Contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, in favore delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale):

  • il riconoscimento sia alle imprese a forte consumo di energia elettrica (comma 1) e gas naturale (comma 2), sia a quelle non “energivore” (comma 3) e non “gasivore” (comma 4) un credito d’imposta pari, rispettivamente al 40% e al 30 % delle spese sostenute per la componente energetica o di gas acquistata ed effettivamente utilizzata nei mesi di ottobre e novembre 2022 qualora il prezzo di riferimento abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.
  • che ove l'impresa destinataria dei citati crediti d’imposta si rifornisca nel terzo trimestre dell'anno 2022 e nei mesi di ottobre e novembre 2022, di energia elettrica o di gas naturale dallo stesso venditore da cui si riforniva nel terzo trimestre dell'anno 2019, quest’ultimo, entro 60 giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta il credito d’imposta, invia - ove richiesto dal cliente - una comunicazione contenente il calcolo dell'incremento di costo della componente energetica e l'ammontare del credito d’imposta spettante per i mesi di ottobre e novembre 2022 (comma 5);
  • che tutti i crediti d'imposta di cui sopra sono utilizzabili esclusivamente in compensazione entro la data del 31 marzo 2023 (comma 6); 
  • che, entro il 16 febbraio 2023, i beneficiari dei crediti d’imposta disciplinati dal decreto in esame e dal decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 (DL Aiuti-bis), a pena di decadenza dal diritto alla fruizione del credito non ancora fruito, devono inviare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione sull’importo del credito maturato nell’esercizio 2022. Il contenuto e le modalità di presentazione della comunicazione saranno definiti con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che verrà emanato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della Legge in oggetto (comma 8);
  • la proroga al 31 marzo 2023, del termine ultimo per utilizzare (in compensazione) i crediti d’imposta riferiti ai consumi energetici del terzo trimestre di cui all’articolo 6 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 - DL Aiuti-bis (comma 11).
     

ART. 22 (Procedure autorizzatorie per l’economia circolare e rafforzamento delle attività di vigilanza e controllo dei sistemi di gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio):

  • che le opere, gli impianti e le infrastrutture necessari ai fabbisogni individuati dal Programma nazionale rifiuti costituiscono interventi di pubblica utilità, indifferibili e urgenti (comma 1);
  • che nei procedimenti autorizzativi non di competenza statale relativi a opere, impianti e infrastrutture necessari ai fabbisogni impiantistici individuati dal Programma nazionale per la gestione dei rifiuti (PNGR) e dal PNRR, qualora l’autorità competente non provveda alla domanda di autorizzazione entro i termini previsti, il Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro della transizione ecologica, assegni all’autorità un termine non superiore a 20 giorni (15 giorni nel testo del DL) per provvedere. In caso di perdurante inerzia, il Consiglio dei ministri nominerà un Commissario ad acta al quale attribuire, in via sostitutiva, il potere di adottare gli atti o i provvedimenti necessari (comma 2);
  • l’istituzione presso il MITE, attraverso l’inserimento di un nuovo comma 4-bis nell’art. 206-bis (Vigilanza e controllo in materia di gestione dei rifiuti) del D. Lgs 152/06, dell’Organismo di Vigilanza dei consorzi e sistemi autonomi per la gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. L’Organismo è composto da due rappresentanti del MITE (uno con funzioni di Presidente), due rappresentanti del MISE, un rappresentante dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, un rappresentante dell’Arera e un rappresentante dell’Anci. Entro trenta giorni dalla entrata in vigore del decreto, con provvedimento interministeriale, vengono stabilite le modalità di funzionamento dell’Organismo, nonché gli obiettivi specifici.
     

Rimandiamo al testo del provvedimento e ad una sintesi predisposta da Nomos, allegati alla presente, per una più puntuale ed approfondita analisi delle disposizioni da oggi vigenti.

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Seminario sullo sviluppo in azienda di un manuale di contabilità analitica – 19 dicembre 2022 ore 9:30-13:00

Seminario sullo sviluppo in azienda di un manuale di contabilità analitica – 19 dicembre 2022 ore 9:30-13:00

TIFORMA (società di formazione e consulenza) ha organizzato un seminario (videoconferenza) di interesse per il comparto dal titolo “Sviluppo in azienda di un manuale di contabilità analitica attraverso procedure formalizzate per essere compliant” previsto per lunedì 19 dicembre 2022 (ore 9:30 – 13:00).

Il corso, dal taglio fortemente operativo vuol illustrare le tecniche di contabilità analitica e le modalità di rilevazione ed analisi di costi e ricavi con l’obiettivo di sviluppare autonomamente un sistema informativo aziendale utile alla costruzione dell’unbundling, così come previsto dalla deliberazione ARERA – 24.03.2016, 137/2016/R/com (TIUC).

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/293/SAEC-COM/TO del 18.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/293/SAEC-COM/TO

2022/293/SAEC-COM/TO

TIFORMA (società di formazione e consulenza) ha organizzato un seminario (videoconferenza) di interesse per il comparto dal titolo “Sviluppo in azienda di un manuale di contabilità analitica attraverso procedure formalizzate per essere compliant” previsto per lunedì 19 dicembre 2022 (9:30 – 13:00).

Il corso, dal taglio fortemente operativo, vuol illustrare le tecniche di contabilità analitica e le modalità di rilevazione ed analisi di costi e ricavi con l’obiettivo di sviluppare autonomamente un sistema informativo aziendale utile alla costruzione dell’unbundling, così come previsto dalla deliberazione ARERA – 24.03.2016, 137/2016/R/com (TIUC).

Nello specifico un focus particolare sarà posto su:

  • Individuazione dei centri di responsabilità e dei centri di costo e di ricavo
  • Fasi di imputazione e di rilevazione ai fini della contabilità analitica
  • Classificazione dei costi e sistema di controllo
  • Controllo di gestione e ciclo passivo
  • Utilizzo della contabilità analitica come strumento di gestione e programmazione ex-ante
  • Le attività, i comparti, i servizi comuni e le funzioni operative condivise
  • I collegamenti con la normativa di riferimento per la redazione del bilancio di esercizio
  • Le norme di contabilità per il regime ordinario e per il regime semplificato
  • Le transazioni interne tra i singoli servizi comuni e tra i singoli servizi comuni e le funzioni operative condivise
  • L’attribuzione alle attività / ATO dei costi (al netto delle componenti positive di reddito) dei servizi comuni e delle funzioni operative condivise
  • Le transazioni interne fra attività
  • I driver
  • I documenti che accompagnano i conti annuali separati
  • I conti annuali separati
     

Qualora interessati al seminario si prega di scrivere a l.tosto@fise.org, mentre per informazioni e iscrizione con quote agevolate anche per gli associati ad Assoambiente è necessario rivolgersi alla Segreteria di TiForma – Giulia Gelli ai riferimenti indicati negli allegati. 

Nel rimandare al programma dell’evento ed alla scheda di adesione, allegati alla presente, rimaniamo a disposizione per aggiornamenti e informazioni.

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Rifiuti da costruzione e demolizione, gli operatori chiedono di rivedere i criteri monitoraggio

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Edilportale

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La depurazione degli scarichi industriali (25 Novembre 2022)

La depurazione degli scarichi industriali (25 Novembre 2022)

Nell’ambito del corso FAST - Federazione Associazioni scientifiche e tecniche - dedicato alle industrie che vogliono conoscere le novità tecnologiche relative agli impianti di depurazione delle acque, Nell’ambito del corso FAST - Federazione Associazioni scientifiche e tecniche - dedicato alle industrie che vogliono conoscere le novità tecnologiche relative agli impianti di depurazione delle acque, Ecologica Naviglio SpA presenterà il proprio case history e darà ai partecipanti l’opportunità di effettuare una visita tecnica dell’impianto. . 

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2022/292/SA-LAV/MI

2022/292/SA-LAV/MI

Si informa che diverse organizzazioni autonome hanno proclamato lo sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 2 dicembre p.v.

Come di consueto in tali tipologie di sciopero, le motivazioni sono generiche e velleitarie, aggiornate con riferimenti agli eventi bellici in corso ed all’aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi, alla previsione del salario minimo, fino alla riforma del sistema scolastico, in ogni caso tutte rivendicazioni completamente avulse da questioni inerenti in maniera specifica il settore ambientale.

Sono fatti salvi i servizi minimi essenziali ai sensi di legge e dell’Accordo Nazionale di settore dell’1 marzo 2001.

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Audizioni ARERA “CRISI ENERGIA: prospettive e proposte settoriali” – invio contributo associativo

Audizioni ARERA “CRISI ENERGIA: prospettive e proposte settoriali” – invio contributo associativo

Nelle giornate di lunedì 28 e mercoledì 30 novembre 2022 si svolgeranno, su piattaforma online, le audizioni di ARERA, che saranno incentrate sul tema “CRISI ENERGIA: prospettive e proposte settoriali”. L’appuntamento, aperto a tutti, è finalizzato alla raccolta di riflessioni e proposte che possano aiutare il Paese a uscire da questa complessa situazione anche in vista di futuri possibili aggiornamenti del proprio Quadro strategico 2022-2025.

Per partecipare alle audizioni è necessario iscriversi qui entro il 23 novembre 2022.

In tale quadro informiamo altresì che il 17 novembre 2022 il Collegio dell’ARERA, con la presenza dei Presidente Besseghini, ha incontrato in via preliminare le Associazioni di categoria sul tema degli effetti e delle conseguenze della crisi energetica nel settore idrico e nel settore dei rifiuti.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/291/SA-ARE/TO del 18.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/291/SA-ARE/TO

2022/291/SA-ARE/TO

Nelle giornate di lunedì 28 e mercoledì 30 novembre 2022 si svolgeranno, su piattaforma online, le audizioni di ARERA, che saranno incentrate sul tema “CRISI ENERGIA: prospettive e proposte settoriali”. L’appuntamento, aperto a tutti, è finalizzato alla raccolta di riflessioni e proposte che possano aiutare il Paese a uscire da questa complessa situazione anche in vista di futuri possibili aggiornamenti del proprio Quadro strategico 2022-2025.

Per partecipare alle audizioni è necessario iscriversi qui entro il 23 novembre 2022.

In tale quadro informiamo altresì che il 17 novembre 2022 il Collegio dell’ARERA, con la presenza dei Presidente Besseghini, ha incontrato in via preliminare le Associazioni di categoria sul tema degli effetti e delle conseguenze della crisi energetica nel settore idrico e nel settore dei rifiuti (cfr. circolare associativa n. 282/2022 del 08.11.2022).

Nel corso dell’incontro preliminare - riservato alle Associazioni datoriali, ad ANCI ed ANEA - è stata data una rappresentazione rapida e complessiva delle criticità in essere e sono stati forniti, da tutti partecipanti, diversi spunti di riflessione e ipotesi di intervento. 

In particolare i rappresentanti dei gestori (Utilitalia, Assoambiente e Cisambiente) hanno discusso sulla facoltà per i gestori di valorizzare una componente aggiuntiva di natura previsionale, volta ad anticipare almeno in parte gli effetti del trend di crescita dei costi delle materie prime e dell’energia, con il conseguente adeguamento del limite alla crescita delle entrate tariffarie, nonché l’ipotesi di un correttivo che, in deroga a quanto previsto dal MTR2, valorizzi l’inflazione effettiva, alla luce delle caratteristiche straordinarie del contesto attuale. Il tutto con la necessaria garanzia che gli strumenti introdotti garantiscano una loro effettiva operatività limitando la discrezionalità, qualora dannosa per l’impresa, degli ETC. 

Il Presidente Besseghini ha sottolineato l’utilità di trasmettere eventuali contributi all’Autorità unicamente in vista della prossima audizione, peraltro su medesimo argomento rispetto all’odierno incontro.

Tanto premesso e in vista delle audizioni di ARERA online aperte a tutti, l’Associazione intende definire un proprio contributo e a riguardo siamo a chiedere una vostra collaborazione facendo pervenire all’Avv. Luca Tosto (email l.tosto@fise.org) osservazioni, spunti e criticità rilevate sul tema entro e non oltre il 23 novembre 2022.

Rimaniamo a disposizione per ogni informazione e aggiornamento.

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L’organico, una ricchezza per biogas e biometano

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La Gazzetta del Mezzogiorno

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2022/290/SAEC-COM/LE

2022/290/SAEC-COM/LE

Anche quest’anno Assoambiente ha partecipato alla Fiera Ecomondo - dall’8 all’11 novembre 2022 a Rimini - che è stata arricchita anche dalla presenza del neo Ministro dell'Ambiente e Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, passato anche allo Stand Assoambiente dove si è intrattenuto con alcuni rappresentanti delle Imprese associate.

La Manifestazione ha festeggiato quest’anno i 25 anni e alla celebrazione, tenutasi nella prima giornata, ha invitato sul palco i protagonisti che hanno supportato (con presenza, eventi e iniziative) la Fiera, tra cui Assoambiente, presente nel Comitato Scientifico sin dalla prima edizione.

La presenza allo stand nonché agli eventi organizzati dall’Associazione è stata molto significativa e di questo si ringraziano sia le imprese associate sia gli ospiti che hanno contribuito a rendere questa occasione un prezioso momento di incontro, confronto e collaborazione. Assoambiente ha dedicato ampio spazio sui social network alla Manifestazione e alle attività associative svolte: i contenuti pubblicati hanno raggiunto 120.000 visualizzazioni, con quasi 6.000 interazioni e 2.300 click sui link dei post.

Assoambiente anche quest’anno, sulla scia del positivo riscontro registrato nella scorsa edizione, ha promosso e tenuto una serie di Talk Ambiente su “Economia circolare dalle parole agli impianti”: sostanzialmente incontri e interviste ai protagonisti della Circular Economy ed agli operatori del settore dallo studio televisivo allestito presso lo stand associativo. Il palinsesto degli appuntamenti talk ambiente unitamente ai video, sono tutti disponibili on line nella rubrica news del sito Assoambiente e sul canale YouTube di Assoambiente (qui).

Diversi anche gli appuntamenti a cui l’Associazione ha partecipato o si è fatta promotrice:

  • Presentazione Rembook – L’osservatorio sulle bonifiche, evento organizzato dall’Albo Gestori Ambientali che ha visto la partecipazione anche del Direttore Assoambiente;
  • Esperienze avanzate di economia circolare nel settore dei RAEE, evento organizzato da CTS Ecomondo che, tra leesperienze industriali nel settore delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, ha visto la partecipazione del Consigliere della Sezione Unicircular, Giuseppe Piardi;
  • Rifiuti tessili: stato dell’arte obbligo di raccolta per i comuni dal 1° gennaio 2022, evento organizzato dall’Albo Gestori Ambientali che ha visto la partecipazione del Presidente UNIRAU, Andrea Fluttero;
  • L’economia circolare nel settore delle demolizioni: il punto di vista delle associazioni di settore su status, criticità e opportunità, evento in cui sono state analizzate le tematiche, le ricadute e le opportunità che maggiormente incidono sull’intera filiera delle demolizioni e che ha visto la partecipazione del Direttore Tecnico Giorgio Bressi, in rappresentanza di ANPAR;
  • Le novità dell’Albo 2022: trasporto transfrontaliero e Albo gestori ambientali - sviluppi recenti e futuri, evento organizzato dall’Albo Gestori Ambientali che ha visto la partecipazione oltre che del Direttore Assoambiente anche del Dott. Campanella di FEAD;
  • Raccolta differenziata rifiuti tessili urbani, il Convegno annuale del settore tessile organizzato da UNIRAU, che ha visto la partecipazione del suo Presidente Fluttero, ed ha costituito l’occasione per analizzare lo stato dell’arte dell’istituzione di un Sistema di Responsabilità Estesa dei Produttori nel settore tessile e quali sono gli anelli deboli della filiera sui quali intervenire; 
  • Mercati e Impieghi Innovativi per la gomma riciclata, materia prima critica per l’economia nazionale convegno a cura del CTS Ecomondo, MiSE ed UNIRIGOM (Associazione di Assoambiente-Unicircular) sul tema delle materie prime critiche (CRM), tra cui la gomma, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento sul tema e contribuire alla creazione delle condizioni normative, economiche e di mercato volte ad assicurare un approvvigionamento sicuro e sostenibile delle stesse per l’Italia. All’iniziativa ha preso parte anche il Presidente UNIRIGOM, Andrea Fluttero;
  • PNRR nel settore delle Costruzioni: stato dell’arte, criticità e opportunità evento organizzato dal CTS Ecomondo sul tema degli strumenti legislativi del settore necessari per efficace applicazione anche in funzione degli obiettivi del PNNR. All’iniziativa ha preso parte il Presidente della Sezione Unicircular, Paolo Barberi;
  • Il ruolo della gestione dei rifiuti nelle politiche europee e nazionali in materia di transizione energetica ed economia circolare, organizzato dal CTS Ecomondo, unitamente a Utilitalia ed Assoambiente, in cui sono state approfondite le recenti analisi condotte a livello europeo e nazionale circa il contributo che un pieno sviluppo della gestione dei rifiuti può dare all’uso circolare di materia ed energia, e i relativi benefici economici e ambientali. Nell’ambito della tavola rotonda in cui istituzioni (europee e nazionali) e rappresentanti dell’industria della gestione dei rifiuti sono stati chiamati a confrontarsi sulle ricette necessarie ad affrontare le nuove sfide è intervenuto il Presidente Assoambiente Chicco Testa;
  • Materie prime critiche: tavolo nazionale, strategia, sviluppi e prospettive promosso dal CTS Ecomondo unitamente a MISE, MASE (ex MiTE) e tavolo nazionale “Materie Prime Critiche” con l’obiettivo di analizzare lo stato dell’arte dei lavori dei gruppi di Lavoro tematici del tavolo Nazionale e di discutere con alcuni dei principali attori del sistema produttivo italiano e coinvolti nelle filiere green. Il seminario ha visto la partecipazione in rappresentanza di Assoambiente-Unicircular del Presidente ASSORAEE, Giuseppe Piardi;
  • Transizione ecologica e digitale, l’Albo alla frontiera del futuro: RENTRi e responsabile tecnico, l’evento annuale organizzato dall’Albo Gestori Ambientali a cui, nella sezione riservata agli interventi delle Associazioni, è intervenuto anche il Direttore Assoambiente;
  • Veicoli fuori uso: verso la nuova direttiva ELV il convegno annuale del settore della demolizione dei veicoli, organizzato da Assoambiente-Unicircular in collaborazione con il CTS Ecomondo e che ha rappresentato momento di confronto tra i rappresentanti della filiera del fine vita auto sull’attesa proposta di revisione della direttiva ELV. Il Convegno ha visto la partecipazione del Presidente di ADA-Unicircular, Anselmo Calò e del Presidente di Sezione Unicircular, Paolo Barberi;
  • L’insostenibile leggerezza della comunicazione ambientale organizzato da Ecomondo e Assoambiente in cui gli intervenuti si sono confrontati sulla strategicità di comunicare, con consapevolezza ed efficacia, i temi ambientali. All’iniziativa ha preso parte il Direttore Assoambiente.
     

In occasione della Fiera Ecomondo il Presidente di Assoambiente Chicco Testa ha inoltre diffuso i risultati dell’analisi associativa sul tema Dalla gestione rifiuti una spinta verso l’autosufficienza energetica”, che evidenzia il potenziale contributo che il settore della gestione rifiuti, in linea con gli obiettivi fissati a livello europeo, può fornire all’attuale crisi energetica e all’aumento costi  delle materie prime (disponibili sul sito comunicato stampastudio).

Lo studio ha costituito il focus centrale delle attività di media relation nel corso della Fiera, da sempre importante momento anche per la comunicazione con i mezzi di informazione. Diversi gli articoli che hanno ripreso dati e messaggi diffusi dall’Associazione, pubblicati da agenzie di stampa, quotidiani, portali, radio e tv, consultabili nella rubrica di rassegna stampa del sito. Si segnalano in particolare le interviste al Presidente Chicco Testa a Radio 1, all’emittente Class TV e a all’agenzia di stampa Askanews, ripresa da oltre 50 testate di informazione. 

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Comunicato stampa EuRIC su revisione norme rifiuti

Comunicato stampa EuRIC su revisione norme rifiuti

EuRIC, la Federazione europea delle imprese del riciclo alla quale è associata UNICIRCULAR, ha diffuso un comunicato stampa dove viene evidenziato come la recente revisione di numerose norme europee riguardanti il mondo della gestione dei rifiuti stia mettendo a repentaglio la funzionalità del settore. Aspetto che interessa in particolare la revisione del regolamento sulla spedizione dei rifiuti (WSR). Obiettivo è quello di sensibilizzare i relatori dei vari provvedimenti in fase di adozione sulle potenziali ricadute che le decisioni prese possono avere in particolare sul commercio dei materiali riciclati, con il conseguente rischio di danni economici irreversibili e di perdita di posti di lavoro per le principali industrie europee dell'economia circolare.

Con il comunicato stampa il settore del riciclo chiede ai legislatori europei di estendere gli obiettivi vincolanti di contenuto riciclato, oltre alla plastica, anche a flussi come carta e metalli, al fine di garantire la piena attuazione dei principi dell'economia circolare a tutti i materiali.

Nel comunicato infine si evidenzia come, nella revisione del WSR - nonostante le semplificazioni per le spedizioni intra-europee di rifiuti - permangano delle criticità legate alla possibilità per le Autorità dei Paesi di destino di rifiutare tali spedizioni. Viene quindi chiesta l’individuazione di criteri armonizzati e chiaramente definiti per prevenire l'abuso di spedizioni di rifiuti all'interno dell'UE, facilitando al contempo una più profonda integrazione del mercato unico europeo per i materiali riciclati. 

Per maggiori informazioni si rimanda al testo del comunicato stampa qui allegato.

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Schema decreto riordino disciplina SPL – richiesto parere al Parlamento

Schema decreto riordino disciplina SPL – richiesto parere al Parlamento

È stato trasmesso in Parlamento lo schema di decreto legislativo recante riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

Il provvedimento era stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 16 settembre scorso, ma è stato trasmesso al parlamento la scorsa settimana, a nuova legislatura avviata. Dopo i pareri di competenza dovrà essere approvato entro il 27 febbraio 2023.

Come noto la disciplina dei servizi pubblici locali di interesse economico generale ha subito numerose modifiche normative nel corso degli anni, con interventi non omogenei tra loro, molti dei quali realizzati attraverso la decretazione d'urgenza, dovuti anche alla necessità di armonizzare la normativa nazionale con i principi dell'ordinamento UE e di tener conto di un'abrogazione referendaria.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/289/SAEC-NOT/TO del 17.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/289/SAEC-NOT/TO

2022/289/SAEC-NOT/TO

È stato trasmesso in Parlamento lo schema di decreto legislativo recante riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Il provvedimento era stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 16 settembre scorso, ma è stato trasmesso al parlamento la scorsa settimana, a nuova legislatura avviata. 

Il decreto ha ad oggetto la disciplina generale dei servizi di pubblici locali di rilevanza economica (anche definiti servizi di interesse economico generale di livello locale) ed è così strutturato:

  • Titolo I - principi generali, ambito di applicazione e rapporti con le discipline di settore
  • Titolo II - organizzazione e riparto delle funzioni in materia di servizi pubblici locali
  • Titolo III - istituzione e organizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica
  • Titolo IV - disciplina delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali
  • Titolo V - regolazione del rapporto di pubblico servizio, vigilanza e tutela dell’utenza
  • Titolo VI - disposizioni finali
     

Come noto la disciplina dei servizi pubblici locali di interesse economico generale ha subito numerose modifiche normative nel corso degli anni, con interventi non omogenei tra loro, molti dei quali realizzati attraverso la decretazione d'urgenza, dovuti anche alla necessità di armonizzare la normativa nazionale con i principi dell'ordinamento UE e di tener conto di un'abrogazione referendaria. 

La ratio dell'intervento normativo, nonché i principi e i criteri direttivi, si pongono in linea con molte indicazioni contenute nella Relazione annuale sull'attività svolta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato del 31 marzo 2021, (cfr. circolare Assoambiente n. 96/2021) che sollecitava alcuni interventi sulla disciplina vigente in materia.

Per mettere ordine a questo quadro normativo stratificato e complesso, la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 reca una delega al Governo per una organica riforma della materia.

La disposizione di delega prevede che essa venga esercitata entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge sulla Concorrenza (entro il 27 febbraio 2023). 

Nella relativa procedura di adozione, inoltre, si prevede sullo schema di decreto legislativo il parere o l'intesa in sede di Conferenza unificata a seconda degli ambiti materiali contenuti nel provvedimento, nonché il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, oltre che quello dell'ARERA.

In tale quadro, e più precisamente, alla Camera il provvedimento è stato assegnato alla Commissione Affari costituzionali che dovrà esprimere il parere entro il 9 dicembre 2022. Entro lo stesso termine anche la Commissione Bilancio potrà esprimere i rilievi di carattere finanziario. Anche al Senato è stato assegnato alla Commissione Affari costituzionali che dovrà esprimere il parere entro il 10 dicembre 2022. Entro lo stesso termine anche la Commissione Bilancio potrà esprimere i rilievi di carattere finanziario. 

Nel rinviare allo schema di decreto (disponibile qui) e la sintesi del provvedimento, allegata alla presente, per ulteriori dettagli, rimaniamo a disposizione per ogni informazione e aggiornamento.

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2022/288/SA-LAV/MI

2022/288/SA-LAV/MI

Come noto, il 17 dicembre 2020 le Associazioni Datoriali e le Organizzazioni Sindacali di categoria hanno sottoscritto un accordo con cui si procrastinava il rinnovo delle RSU in scadenza a novembre di quell’anno, attribuendo le prerogative delle RSU stesse alle Segreterie Territoriali, ivi compresi i permessi sindacali spettanti fino al mese di giugno 2021 (cfr. circolare Assoambiente n. 349 del 17.12.2020).

Superata l’emergenza pandemica, le OO.SS. non hanno poi dato avvio alle procedure per il rinnovo delle RSU, a causa di divergenze tra le stesse sigle.

Nell’attuale fase, le OO.SS. hanno ripetutamente chiesto di consentire alle Segreterie Territoriali, per l’anno in corso, l’utilizzo dei permessi spettanti alle RSU.

A fronte dell’impegno di massima ad avviare il rinnovo entro i primi mesi del 2023, le Associazioni Datoriali hanno convenuto di riconoscere la possibilità di godere di detti permessi nella misura del 35% di quelli spettanti per il 2022 e del 35% di quelli spettanti per il 2023, il tutto entro il prossimo 31 marzo o comunque entro la data delle elezioni per il rinnovo delle RSU.

Come da comunicazione allegata, che le OO.SS. Nazionali hanno positivamente riscontrato, i permessi sono quelli di cui all’articolo 60, lettera “B” del CCNL 6.12.2016 e devono essere ovviamente usufruiti per l’esercizio delle funzioni attribuite alle RSU ma esercitate eccezionalmente, in tale fase, dai rappresentanti territoriali delle OO.SS. stipulanti il CCNL.

Eventuali permessi già concessi dalle aziende nell’anno in corso, come condizione di miglior favore, saranno assorbiti dal monte ore riconosciuto come sopra specificato.

 

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Come affrontare l’età dei tempi supplementari

Come affrontare l’età dei tempi supplementari

Il Foglio

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CONAI – riduzione contributo ambientale per per acciaio, legno, plastica, bioplastica e vetro

CONAI – riduzione contributo ambientale per per acciaio, legno, plastica, bioplastica e vetro

CONAI ha reso noto, con specifico comunicato stampa, i nuovi valori del Contributo ambientale per gli imballaggi in acciaio, legno, plastica (tenendo conto delle 9 fasce già preannunciate a giugno scorso), plastica biodegradabile e compostabile e vetro, a partire dal 1° gennaio 2023.

Tali variazioni avranno contestuali effetti anche su alcune procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni sempre a decorrere dal 1° gennaio 2023.

Il comunicato è già disponibile sul sito www.conai.org.

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Delibera Albo Gestori Ambientali su adeguamento capacità finanziaria cat. 1, 4 e 5

Delibera Albo Gestori Ambientali su adeguamento capacità finanziaria cat. 1, 4 e 5

L’Albo Gestori Ambientali con la Deliberazione n. 6 del 19 ottobre scorso, ha adeguato gli importi della capacità finanziaria che deve essere dimostrati per l’iscrizione nelle categorie 1, 4 e  5 per tener conto delle modifiche apportate dal Decreto Dirigenziale del Dipartimento della Mobilità sostenibili del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile n 145 del 8 maggio 2022 e della successiva circolare dello stesso Dipartimento prot. n. 3738 del 13 maggio 2022 che reca attuazione del sopracitato decreto.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/287/SAEC-ALB/LE del 14.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/287/SAEC-ALB/LE

2022/287/SAEC-ALB/LE

L’Albo Gestori Ambientali con la Deliberazione n. 6 del 19 ottobre 2022, ha adeguato gli importi della capacità finanziaria che deve essere dimostrati per l’iscrizione nelle categorie 1, 4 e 5.

La Deliberazione in oggetto - che reca modifiche alla precedente Deliberazione n. 5 del 3 novembre 2016 (cfr. nostra circolare n. 204/2016) - si è resa necessaria per tener conto degli indirizzi emanati con il Decreto Dirigenziale del Dipartimento della Mobilità sostenibili del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile n 145 del 8 maggio 2022 (che ha recepito le indicazioni del Regolamento UE 2020/1055 in materia di accesso alla professione ed al mercato del trasporto su strada che, a sua volta, ha apportato modifiche ai Regolamenti CE n. 1071/2009 e n.1072/2009) e della successiva circolare dello stesso Dipartimento prot. n. 3738 del 13 maggio 2022 che reca attuazione del sopracitato decreto.

Quest’ultima individua nuovi parametri per il soddisfacimento dell’idoneità finanziaria ai fini dell’accesso del trasporto su strada per i mezzi aventi massa fino a 3,5 tonnellate relativamente ai veicoli aggiuntivi al primo.

Relativamente alla capacità finanziaria si segnala che le modifiche apportate dalla Deliberazione in oggetto, mediante la sostituzione del comma 1 dell’art. 2 della precedente Deliberazione del 2016:

  • non interessano gli importi per i mezzi al di sopra di 3,5 tonnellate che restano invariati a 9.000 euro per il primo autoveicolo e 5.000 euro per ogni veicolo aggiuntivo;
  • riguardano i mezzi al di sotto delle 3,5 tonnellate per i quali resta invariato l’importo di 9.000 euro per il primo mezzo mentre per i successivi veicoli viene fissato l’importo di 900 euro.
     

Restano ferme le modalità di prestazione della capacità finanziaria che deve essere dimostrata ai sensi “dell’articolo 11, comma 2, del decreto 3 giugno 2014, n. 120, ovvero mediante attestazione di affidamento bancario rilasciata da imprese autorizzate all’esercizio del credito secondo lo schema allegato sotto la lettera “F” alla Deliberazione n.5 del 3 novembre 2016.” 

L’art. 2 della Deliberazione in oggetto specifica inoltre che “le domande relative alle istanze di iscrizioni/variazioni presentate in data antecedente alla data di entrata in vigore della presente deliberazione sono istruite e deliberate ai sensi delle previgenti disposizioni”.

Si rinvia alla Deliberazione allegata per ogni approfondimento.

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2022/286/SA-LAV/MI

2022/286/SA-LAV/MI

L’articolo 12 del decreto-legge 9.8.2022, n. 115 convertito in legge 21.9.2022, n. 142, ha aumentato a 600 euro annui, per il solo anno 2022, il limite quantitativo di beni e servizi erogabili dal datore di lavoro che non concorrono a formare reddito ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (in deroga alla soglia di € 258 prevista dall’articolo 51 del Testo Unico in materia).

Con la medesima norma il Legislatore ha anche introdotto la novità per cui possono essere oggetto di tale agevolazione le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro al lavoratore dipendente per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale.

In relazione a ciò, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato lo scorso 4 novembre la circolare n. 35/E recante chiarimenti in ordine all’applicazione della norma.

Nel rinviare alla lettura della circolare per ogni dettaglio, di seguito si riassumono sinteticamente i principali contenuti:

  • il beneficio può essere corrisposto anche “ad personam” e non necessariamente ad una collettività di lavoratori;
  • il superamento del limite di esenzione (come detto 600 euro per il solo anni 2022) comporta l’inclusione nel reddito di lavoro dipendente anche della quota inferiore al limite;
  • rientrano nel beneficio anche i beni ceduti o i servizi erogati al coniuge o ai familiari del dipendente;
  • le utenze per cui vige il beneficio devono riguardare immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti, sulla base di un titolo idoneo, dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari, a prescindere che negli stessi abbiano o meno stabilito la residenza o il domicilio, a condizione che ne sostengano effettivamente le relative spese (ivi comprese le utenze condominiali, per la quota a carico); sono anche comprese le utenze intestate al proprietario dell’immobile purchè effettivamente sostenute dall’affittuario, attraverso specifiche intese contrattuali;
  • rientrano nel campo di applicazione anche fatture emesse nell’anno 2023 purchè riferite a consumi effettuati nell’anno 2022 e le somme siano erogate dal datore di lavoro entro il 12.1.2023;
  • l’agevolazione in esame non incide sul “bonus carburante” previsto nel decreto-legge n. 21/2022 nella misura di € 200 (cfr. circolare Assoambiente n. 150/2022 del 24 maggio scorso); esso è autonomo rispetto alle previsioni di cui all’articolo 51 del T.U., di conseguenza per l’anno in corso il totale dei “fringe benefits”, sia pure con modalità diverse, può arrivare fino a complessivi 800 euro.

 

 

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La depurazione degli scarichi industriali: Ecologica Naviglio presenterà il proprio case history al corso FAST

La depurazione degli scarichi industriali: Ecologica Naviglio presenterà il proprio case history al corso FAST

Il 25 novembre, nell’ambito del corso FAST “La depurazione degli scarichi industriali”, Ecologica Naviglio presenterà il proprio case history e darà ai partecipanti l’opportunità di effettuare una visita tecnica dell’impianto. 

In allegato, la locandina e il programma del corso.
 

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Graduatorie Bando RAEE 2022 per CdR e documenti evento presentazione AdP RAEE

Graduatorie Bando RAEE 2022 per CdR e documenti evento presentazione AdP RAEE

Sono stati resi noti i vincitori del Bando 2022 finalizzato all’assegnazione dei finanziamenti per i centri di raccolta comunali messi a disposizione dai produttori di AEE tramite i Sistemi Collettivi come previsto dall’accordo di programma ex art. 15 del D. Lgs. 49/2014. 

I progetti premiati sono stati scelti dalla Commissione paritetica, composta da ANCI, i produttori di AEE, le aziende di raccolta e il CdC RAEE, istituita per la valutazione delle 134 domande pervenute. Graduatorie disponibili su sito ANCI e CdC RAEE.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/285/SAEC-FIN/PE del 14.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/285/SAEC-FIN/PE

2022/285/SAEC-FIN/PE

Sono stati resi noti i vincitori del Bando 2022 finalizzato all’assegnazione dei finanziamenti per i centri di raccolta comunali messi a disposizione dai produttori di AEE tramite i Sistemi Collettivi come previsto dall’accordo di programma ex art. 15 del D. Lgs. 49/2014 (v. circolare associativa 162/2022).

Complessivamente sono stati assegnati contributi economici a 82 soggetti, tra Comuni e società di gestione dei rifiuti, destinati all’infrastrutturazione, allo sviluppo e all’adeguamento dei centri di raccolta e alla realizzazione di progetti di comunicazione locale e per la raccolta continuativa di RAEE domestici.

I progetti premiati sono stati scelti dalla Commissione paritetica, composta da ANCI, i produttori di AEE, le aziende di raccolta e il CdC RAEE, istituita per la valutazione delle 134 domande pervenute.

Le risorse economiche ammontano complessivamente a 3.158.676,26 euro e finanziano tre diverse linee progettuali, per ciascuna delle quali la Commissione ha stilato la relativa graduatoria:

  • la Misura A, pari al 25% della somma complessiva per un totale di 689.669,07 euro, per la realizzazione di opere presso il centro di raccolta e/o all’acquisto di beni per la sua operatività. Graduatoria disponibile qui;
  • la Misura B, pari al 50% della somma complessiva per un totale di 1.379.338,13 euro, per interventi di realizzazione di nuovi centri di raccolta in Comuni in cui non ne risulti già uno iscritto al CdC RAEE. Graduatoria disponibile qui;
  • la Misura C, pari a 1.089.669,07 euro, per la creazione di progetti di comunicazione locale e di sistemi per la raccolta continuativa dei RAEE domestici sul territorio. Graduatoria disponibile qui.

Ulteriori informazioni sul sito del CdC RAEE e ANCI.

Segnaliamo infine che è disponibile la videoregistrazione e, in allegato, le slide relative al Webinar “L’ACCORDO DI PROGRAMMA RAEE” un seminario sulle novità dell’accordo di programma sulla gestione dei RAEE nei centri di raccolta comunali organizzato lo scorso 28 ottobre congiuntamente da Assoambiente, Utilitalia e CdC RAEE.

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Riordino attribuzioni e competenze dei Ministeri

Riordino attribuzioni e competenze dei Ministeri

Con il DL 11 novembre 2022, n. 173, in vigore dal 12 novembre 2022, vengono riorganizzate le attribuzioni, le funzioni e le competenze attribuite ai Ministeri (GU n. 264 dell’11.11.2022). Tra le modifiche introdotte segnaliamo che il Ministero per la Transizione Ecologica ha assunto la denominazione di “Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica” mentre il Ministero dello sviluppo economico, è diventato “Ministero delle imprese e del made in Italy”.

A cambiare nome sono, inoltre, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che diventa “Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e forestale”, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, che diventa “Ministero delle infrastrutture e dei trasporti”, e il Ministero dell’istruzione, che diventa “Ministero dell’istruzione e del merito”.I regolamenti di organizzazione dei Ministeri saranno adottati con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la aubblica amministrazione e con il MEF.Il decreto, inoltre:

  • Interviene per facilitare l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, attraverso alcune modifiche alla disciplina relativa alla governance del PNRR;
  • istituisce il Comitato interministeriale per le politiche del mare, con il compito di provvedere all’elaborazione e approvazione di un "Piano del mare", con cadenza triennale, contenente gli indirizzi strategici in materia di tutela, valorizzazione (anche economica) e promozione della risorsa mare
  • istituisce il Comitato interministeriale per il made in Italy nel mondo, una struttura di supporto e tutela dei diritti delle imprese, che raccoglie le segnalazioni da parte delle imprese e svolge attività di supporto alle stesse per quanto riguarda istruttoria delle richieste e sostegno alle imprese in caso di eventuali ritardi nella conclusione del procedimento. 

Previsto, infine, il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite), al quale il provvedimento affida il compito di coordinare anche le politiche in materia di sostegno e sviluppo delle imprese in materia di produzione energetica, utilizzo delle fonti rinnovabili e dell'idrogeno e sicurezza energetica.

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FEAD BULLETIN N° 100 -  14 November 2022

FEAD BULLETIN N° 100 -  14 November 2022

Si rende disponibile in allegato il bollettino n. 100 - 14 Novembre 2022

Buona lettura ! 

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Lo studio Assoambiente a Ecomondo

Lo studio Assoambiente a Ecomondo

Quotidiano Energia, video interviste, Ambiente&Ambienti, Staffetta Rifiuti, Libertà, La Privincia, L'eco di Bergamo, Cuore Economico, Regioni&Ambiente, Adriaeco, Corriere di Bologna, E-Gazette, Vivere Umbria, Affari Italiani, Il Giornale d'Italiana, Italpress, La Discussione, Lombardia Post, Padova News, Più Notizie.it, Video Nord

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La video intervista al Presidente Chicco Testa su un network di 56 testate

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Il Sole 24 Ore, Il Messaggero e altre 54 testate

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ASSOAMBIENTE chiude ECOMONDO con la visita del Ministro dell’Ambiente

ASSOAMBIENTE chiude ECOMONDO con la visita del Ministro dell’Ambiente

Ultima giornata che vede impegnata ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 2022 nell'edizione che celebra il 25° Compleanno della Manifestazione più rappresentativa del settore dell'economia circolare e dell'energia. 

Il Ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin allo Stand Assoambiente si è intrattenuto con alcuni rappresentanti delle Imprese associate. 

Richiamati brevemente anche i temi di approfondimento e confronto affrontati nel corso della Manifestazione. 

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Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 11 Novembre | AIDPI - Il trasporto dei rifiuti prodotti e le iscrizioni all’Albo (video)

Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 11 Novembre | AIDPI - Il trasporto dei rifiuti prodotti e le iscrizioni all’Albo (video)

A Ecomondo Assoambiente, con il sostegno di AIDPI - Associazione Imprese Disinfestazione Professionali Italiane - ha organizzato il Talk Ambiente "Il trasporto dei rifiuti prodotti e le iscrizioni all’Albo"

Hanno partecipato: 

Chiara Leboffe, ASSOAMBIENTE 
Giovanni Tapetto, Consulente ambientale AIDPI

Clicca qui per il video

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Newsletter del 11 Novembre 2022

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Impianti trattamento rifiuti - rispetto distanza minima anche da insediamenti rurali

Impianti trattamento rifiuti - rispetto distanza minima anche da insediamenti rurali

È legittimo negare l'autorizzazione per un impianto di trattamento rifiuti se il Piano regionale rifiuti esclude la realizzazione vicina alle abitazioni, essendo irrilevante il loro carattere rurale o cittadino. 

Questo è quanto ha stabilito il Tar Puglia con la sentenza 24 ottobre 2022, n. 1440 che ha confermato la legittimità del provvedimento negativo di PaEur e Aia relativo ad un progetto per la realizzazione di una piattaforma ecologica funzionale di selezione e recupero con stoccaggio definitivo di rifiuti speciali non pericolosi.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/284/SAEC-GIU/LE del 11.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/284/SAEC-GIU/LE

2022/284/SAEC-GIU/LE

È legittimo negare l'autorizzazione per un impianto di trattamento rifiuti se il Piano regionale rifiuti esclude la realizzazione vicina alle abitazioni, essendo irrilevante il loro carattere rurale o cittadino. 

Il Tar Puglia con la sentenza 24 ottobre 2022, n. 1440 ha confermato la legittimità del provvedimento negativo di Paur (provvedimento autorizzatorio unico regionale) e di autorizzazione integrata ambientale (AIA) ex articoli 27-bis e 29-sexies, Parte II del D.Lgs. n. 152/2006, relativo ad un progetto per la realizzazione di una piattaforma ecologica funzionale di selezione e recupero con stoccaggio definitivo di rifiuti speciali non pericolosi. 

Le ragioni del diniego da parte dell'Amministrazione competente hanno posto in risalto “la natura prescrittiva e inderogabile delle disposizioni del PGRS, insuperabilmente preclusive dell’insediamento, non senza soffermarsi sulla applicabilità delle stesse a tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti speciali”.

Pertanto risultava che l'impianto in questione era incompatibile con le prescrizioni del Piano di gestione rifiuti speciali della Regione che in materia di rifiuti speciali contiene una "condizione escludente" che preclude la possibilità di realizzare l'impianto se esso è situato a una distanza inferiore a 2.000 m dagli insediamenti residenziali. 

L’impresa ricorrente che lamentava che le case più vicine fossero "rurali" è irrilevante secondo i giudici pugliesi rispetto alla prescrizione del Piano rifiuti che richiama la presenza di nuclei abitati, qualunque ne sia la natura, rurale o cittadina, prevedendo come deroga solo l'ipotesi di "case sparse".

Si rinvia alla Sentenza allegata per ogni approfondimento.

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Intervista al Presidente Chicco Testa

Intervista al Presidente Chicco Testa

Radio 1

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Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 10 Novembre | ADA - I catalizzatori esausti al centro del settore automotive (video)

Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 10 Novembre | ADA - I catalizzatori esausti al centro del settore automotive (video)

A cura di ADA - Associazione Nazionale Demolitori Autoveicoli - si è svolto a Ecomondo il Talk Ambiente "I catalizzatori esausti al centro del settore automotive"

Hanno partecipato: 

Silvia Navach, ADA 
Alvise Marzo, Direttore Affari Istituzionali di TECHEMET ITALIA

Clicca qui per il video

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Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 10 Novembre | ANPAR - Le certificazioni nella filiera delle costruzioni alla luce dei CAM e del PNRR (video)

Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 10 Novembre | ANPAR - Le certificazioni nella filiera delle costruzioni alla luce dei CAM e del PNRR (video)

ANPAR, con il supporto di ABICERT ha organizzato il Talk Ambiente “Le certificazioni nella filiera delle costruzioni alla luce dei CAM e del PNRR“.

Il Talk Ambiente ANPAR si è tenuto in diretta streaming sul canale youtube ANPAR e ASSOAMBIENTE presso lo stand Assoambiente al Padiglione B3 n. 105 ad ECOMONDO nell’ambito dell’iniziativa Talk Amiente – Economia circolare dalle parole agli impianti.

Hanno partecipato:

Emmanuele Fabbri, Segretario ANPAR
Antonio Bianco,  ABICERT
Giorgio Bressi, Direttore Tecnico ANPAR

Clicca qui per il video

Si ringrazia per il sostegno ABICERT e GB Trucks Srl

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Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 10 Novembre | ANPAR - I requisiti richiesti agli aggregati recuperati nel nuovo Regolaento di EoW sui rifiuti da C&D: i servizi offerti da E-lab (video)

Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 10 Novembre | ANPAR - I requisiti richiesti agli aggregati recuperati nel nuovo Regolaento di EoW sui rifiuti da C&D: i servizi offerti da E-lab (video)

A cura di ANPAR e con il sostegno di E-Lab si è svolto a Ecomondo il Talk Ambiente “I requisiti richiesti agli aggregati recuperati nel nuovo Regolamento di End of Waste sui rifiuti da C&D: i servizi offerti da E-lab”.

Il Talk Ambiente ANPAR si è tenuto in diretta streaming sul canale youtube ANPAR e ASSOAMBIENTE presso lo stand Assoambiente al Padiglione B3 n. 105 ad ECOMONDO nell’ambito dell’iniziativa Talk Amiente – Economia circolare dalle parole agli impianti.

Hanno partecipato:

Giorgio Bressi, ANPAR
Massimo De Vincentiis, E-lab

Clicca qui per il video

Si ringrazia per il sostegno E-Lab e GB Trucks Srl

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Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 10 Novembre | ANPAR - La sostenibilità al centro di un circuito virtuoso per le costruzioni (video)

Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 10 Novembre | ANPAR - La sostenibilità al centro di un circuito virtuoso per le costruzioni (video)

ANPAR, con il supporto di ICMQ ha organizzato il Talk Ambiente “La sostenibilità al centro di un circuito virtuoso per le costruzioni“.

Il Talk Ambiente ANPAR si è tenuto in diretta streaming sul canale youtube ANPAR e ASSOAMBIENTE presso lo stand Assoambiente al Padiglione B3 n. 105 ad ECOMONDO nell’ambito dell’iniziativa Talk Amiente – Economia circolare dalle parole agli impianti.

Hanno partecipato:

Giorgio Bressi, Direttore Tecnico ANPAR
Lorenzo Orsenigo, Presidente ICMQ
Francesco Carnelli, ICMQ
Ugo Pannuti, Capo ICMQ

Clicca qui per il video

Clicca qui per le slide dei Relatori

Si ringrazia per il sostegno ICMQ e GB Trucks Srl

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Dai rifiuti il 5-10% dell’energia necessaria per le famiglie italiane

Dai rifiuti il 5-10% dell’energia necessaria per le famiglie italiane

Quotidiano di Sicilia

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Da riciclo rifiuti, biometano e termovalorizzatori energia per 10 milioni di famiglie

Da riciclo rifiuti, biometano e termovalorizzatori energia per 10 milioni di famiglie

“Una corretta e avanzata gestione dei rifiuti, in linea con gli obiettivi fissati a livello europeo, può fornire un contributo concreto alla soluzione del problema dell’autosufficienza energetica del nostro Paese e del caro materie prime: grazie al riciclo si possono risparmiare consumi energetici pari a quelli di 7 milioni di famiglie; grazie al trattamento dei rifiuti organici si può ottenere l’1,5% del fabbisogno nazionale di gas; con la valorizzazione energetica dei rifiuti si possono generare ingenti quote di energia elettrica, pari ai consumi medi di 2,6 milioni di famiglie”.
Sono queste le principali evidenze che emergono dall’analisi “Dalla gestione rifiuti una spinta verso l’autosufficienza energetica”, illustrata da ASSOAMBIENTE - l’Associazione che rappresenta le imprese che operano nel settore dell’igiene urbana, riciclo, recupero, economia circolare e smaltimento di rifiuti, nonché bonifiche, nel corso di Ecomondo (la fiera per la transizione ecologica in corso a Rimini).

La crisi energetica e delle materie prime di questi mesi ha reso evidente come il raggiungimento degli obiettivi ambientali in materia di gestione rifiuti può contribuire in modo significativo al superamento dell’attuale situazione critica, estraendo dal flusso dei rifiuti (circa 30 mln di tonnellate di urbani e 150 di speciali ogni anno) tutta l’energia contenuta e i materiali possibili e limitando al minimo la dispersione in discarica. 
“Dai rifiuti può e deve arrivare parte della soluzione al problema energia”, ha commentato Chicco Testa – Presidente Assoambiente, “Occorre porre questo settore al centro dell’agenda nazionale per sfruttarne a pieno le potenzialità e limitare la crisi energetica. Per questo serve alleggerire il carico burocratico-amministrativo per le imprese, realizzare gli impianti, completare il quadro degli end of waste e mettere a punto tutti gli strumenti economici di supporto al mercato del riciclo, come previsto dal Programma nazionale di gestione dei rifiuti e dalla strategia nazionale per l’economia circolare”.

Dal riciclo un risparmio di energia elettrica pari ai consumi di 7 milioni di famiglie 
Le attività di riciclo di materiali (metalli, carta, vetro, plastica, organico), oltre a limitare l’estrazione di materiali vergini dall’ambiente, consentono oggi forti riduzioni del consumo di energia: i processi industriali che prevedono l’utilizzo di materiali riciclati sono meno energivori di quelli basati su materie prime vergini. L’Italia deve compiere ancora passi importanti per arrivare all’obiettivo europeo del 65% di riciclo dei rifiuti urbani al 2035. Realizzare questo obiettivo potrebbe valere i 2/3% dei consumi energetici nazionali. Oggi grazie al riciclo si genera un risparmio di energia di quasi 24 terawattora, cui, raggiungendo tutti gli obiettivi previsti, si potrebbero aggiungere altri 10 terawattora. Un quantitativo complessivo pari al consumo medio di energia elettrica di circa 7 milioni di famiglie italiane. 

Dal trattamento della frazione organica può arrivare l’1,5% del fabbisogno di gas nazionale
In Italia nel 2020 (ultimi dati ISPRA) 43 impianti integrati hanno trattato 3,3 milioni di tonnellate di rifiuti organici, generando biogas, biometano, energia elettrica e termica. Per raggiungere l’obiettivo europeo del 65% di riciclo, l’Italia dovrà raccogliere in forma differenziata circa 7 milioni di tonnellate di frazione organica, arrivando a 10 mln di tonnellate, se si tiene conto anche dei flussi di rifiuti organici non urbani. Se queste 10 milioni di tonnellate fossero interamente avviate a un processo di digestione anaerobica e tutto l’output convertito in biometano, si produrrebbero circa 1,1 miliardi di metri cubi di biometano, l’1,5% del totale del gas consumato in Italia annualmente (75 miliardi di metri cubi). 

Dalla valorizzazione energetica dei rifiuti elettricità per il 10% delle famiglie italiane
In Italia nel 2020 i 37 impianti attivi di valorizzazione energetica dei rifiuti hanno trattato 6 milioni 243mila tonnellate di rifiuti, generando 4 milioni 530mila MWhe di energia elettrica e 2 milioni 344 mila MWht di energia termica. A questi dati vanno aggiunti gli impianti di coincenerimento che hanno trattato circa 600 mila tonnellate di rifiuti. In uno scenario ottimale di drastica riduzione del conferimento in discarica, secondo quanto previsto dalla gerarchia europea, l’Italia dovrebbe disporre di un parco termovalorizzatori in grado di trattare 10 milioni di tonnellate di rifiuti (8 mln di urbani e 2 milioni di speciali). Dal trattamento di questi rifiuti, con le attuali tecnologie si potranno ottenere 7 milioni di MWhe, pari ai consumi medi di 2,6 famiglie italiane (circa il 10% del totale dei consumi domestici e il 3,3% dei consumi nazionali totali), oltre a 3 milioni di MWht di energia termica. 

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Assoambiente: energia per 10 milioni di famiglie con il riciclo dei rifiuti, il biometano e i termovalorizzatori

Assoambiente: energia per 10 milioni di famiglie con il riciclo dei rifiuti, il biometano e i termovalorizzatori

Quotidiano di Sicilia, ANSA, Adn Kronos, Askanews, Dire, Oltre Energia, Agensir, la Repubblica, GreenReport, Canale Energia, Rinnovabili, Alternativa Sostenibile, Italia Informa, Italia Oggi, Raccolte Differenziate, Adriaeco, MSN, Eco dalle Città

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Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 9 Novembre | Innovazione tecnologica e circolarità per la valorizzazione dei rifiuti organici (video)

Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 9 Novembre | Innovazione tecnologica e circolarità per la valorizzazione dei rifiuti organici (video)

Si è tenuto oggi a Rimini ECOMONDO presso lo Stand Assoambiente in live streaming  il Talk Ambiente “Innovazione tecnologica e circolarità per la valorizzazione dei rifiuti organici”

Sono intervenuti: 

Carmen Disanto, Lombardy Energy Cleantech Cluster 
Claudia Mensi e Sergio Scotti, A2a Ambiente SpA
Marco Lodi, Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri 
Giacomo Gardini e Giuliana D’Imporzano, Gruppo Ricicla DISA Università degli Studi di Milano, Agromatrici Gruppo Fratelli Visconti

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Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 9 Novembre | ASSORAEE - Prospettive e criticità del futuro dei RAEE (video)

Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 9 Novembre | ASSORAEE - Prospettive e criticità del futuro dei RAEE (video)


Si è tenuto oggi, il Talk Ambiente ASSOAMBIENTE realizzato con ASSORAEE dal titolo “Prospettive e criticità nel futuro dei RAEE” 

Hanno partecipato: 

Emmanuel Katrakis, Segretario Generale EuRIC 
Giuseppe Piardi, Presidente ASSORAEE 
Alessandro Danesi, SEVAL
Bibiana Ferrari, TREEE

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Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 9 Novembre | RENOILS - Bilancio delle attività svolte. Nuovi progetti per il futuro (video)

Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 9 Novembre | RENOILS - Bilancio delle attività svolte. Nuovi progetti per il futuro (video)

Si è tenuto oggi, il Talk Ambiente realizzato a cura del Consorzio RenOils "Bilancio delle attività svolte. Nuovi progetti per il futuro". 

Hanno partecipano: 

Ennio Fano, Presidente RenOils 
Enzo Patierno, Sapienza Università di Roma 
Sabrina Alfonsi, Assessore all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale (in collegamento) 
Giuseppe Mininni, Ricercatore 
Tania Tellini, Utilitalia

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In allegato le Slide dei Relatori

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Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 9 Novembre | ANPAR - Economia Circolare in edilizia: criticità e opportunità dell’attuale Decreto EoW (video)

Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 9 Novembre | ANPAR - Economia Circolare in edilizia: criticità e opportunità dell’attuale Decreto EoW (video)

ANPAR, con il supporto di RMB Spa ha organizzato il Talk Ambiente “Economia Circolare in edilizia: criticità e opportunità dell’attuale Decreto End of Waste“.

Il Talk Ambiente ANPAR si è tenuto in diretta streaming sul canale youtube ANPAR e ASSOAMBIENTE presso lo stand Assoambiente al Padiglione B3 n. 105 ad ECOMONDO nell’ambito dell’iniziativa Talk Amiente – Economia circolare dalle parole agli impianti.

Hanno partecipato:

Paolo Barberi, Presidente ANPAR
Antonio Amato, Presidente RMB SpA
Gianni Pietro Girotto, Coordinatore Comitato per la Transizione Ecologica MoVimento 5 Stelle
Mattia Pellegrini, Capo Unità B03, Da Rifiuti a Risorse, Direzione Generale Ambiente presso European Commission

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Si ringrazia per il sostegno RMB Spa e GB Trucks Srl

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Impianto di recupero e smaltimento di rifiuti speciali non paga il contributo di costruzione

Impianto di recupero e smaltimento di rifiuti speciali non paga il contributo di costruzione

Un impianto di recupero e smaltimento di rifiuti speciali costituisce opera di interesse generale e pertanto non è dovuto al pagamento del contributo di costruzione ai sensi del Dpr 380/2001. 

Così si è espresso il Tar Lazio nella sentenza n. 843 del 25 ottobre 2022 con la quale ha annullato il provvedimento di un Comune che aveva ordinato il pagamento di una somma a titolo di contributo di costruzione per un impianto di trattamento rifiuti.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/283/SAEC-GIU/LE del 09.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/283/SAEC-GIU/LE

2022/283/SAEC-GIU/LE

Un impianto di recupero e smaltimento di rifiuti speciali costituisce opera di interesse generale e pertanto non è dovuto al pagamento del contributo di costruzione ai sensi del Dpr 380/2001. 

Così si è espresso il Tar Lazio nella sentenza n. 843 del 25 ottobre 2022 con la quale ha annullato il provvedimento di un Comune che aveva ordinato il pagamento di una somma a titolo di contributo di costruzione per un impianto di trattamento rifiuti in quanto lo stesso ha comportato la trasformazione in via permanente di suolo inedificato e quindi rientra nella casistica degli interventi soggetti a contributo di costruzione ex articolo 16 del Dpr 380/2001. 

Secondo i Giudici amministrativi invece ai sensi dell’art. 17 comma 3 lett. c) del Dpr 380/2001 le opere riconosciute di interesse generale (requisito oggettivo) e realizzate da soggetti, anche privati, autorizzati (requisito soggettivo) sono esonerate dal pagamento del contributo di costruzione. Sul primo requisito, secondo il Tar laziale è indubbio che un impianto di recupero e smaltimento di rifiuti speciali costituisca opera di interesse generale per la collettività, quanto al secondo requisito l'impresa ricorrente è dotata di autorizzazione alla realizzazione dell'impianto ex articolo 208, Dlgs 152/2006 che costituisce anche titolo abilitativo edilizio alla realizzazione dell'impianto.

Si rinvia alla Sentenza allegata per ogni approfondimento.

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Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 8 Novembre | ECOMONDO 2022 e il nuovo progetto “L’Italia che ricicla” con focus sul Tessile (video)

Talk Ambiente ASSOAMBIENTE ad Ecomondo 8 Novembre | ECOMONDO 2022 e il nuovo progetto “L’Italia che ricicla” con focus sul Tessile (video)

Nell'ambito dei "Talk Ambiente | Economia circolare, dalle parole agli impianti" l'appuntamento "Ecomondo 2022 e il nuovo progetto “L’Italia che Ricicla” con focus sul Tessile ha visto protagonisti il Direttore ASSOAMBIENTE, Elisabetta Perrotta e Andrea Fluttero, Presidente UNIRAU. 

Nell'ambito del Talk Ambiente abbiamo dato il benvenuto ad una nuova associata la Puricelli Srl presentata dalla Dott.ssa Lucia LoPalo .

Ha moderato il Talk Ambiente Marco Catino.

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Talk Ambiente | Economia circolare dalle parole agli impianti (Rimini 8-11 Novembre)

Talk Ambiente | Economia circolare dalle parole agli impianti (Rimini 8-11 Novembre)

Pubblichiamo in allegato il palinsesto dei Talk Ambiente “Economia circolare dalle parole agli impianti” promossi dalla nostra Associazione

Dall'8 all'11 novembre nell'ambito della manifestazione ECOMONDO, terremo i nostri incontri e le nostre interviste con i protagonisti della circular economi presso lo Stand (Padiglione B3 - N. 105). 

Per chi non potrà essere presente, tutti i Talk Ambiente saranno trasmessi in diretta streaming sul canale youTube Assoambiente. 

Vi aspettiamo!

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Incontro ARERA su effetti e conseguenze crisi energetica – richiesta stime su impatto inflattivo rifiuti

Incontro ARERA su effetti e conseguenze crisi energetica – richiesta stime su impatto inflattivo rifiuti

Informiamo che il Collegio dell’ARERA ha fissato un incontro (via web) con le Associazioni di categoria per il giorno giovedì 17 novembre 2022; tema dell’incontro sarà quello relativo agli effetti e alle conseguenze della crisi energetica nel settore dei rifiuti (e settore idrico). Obiettivo dell’incontro è che, riconoscendo la natura straordinaria del momento, si valuti un adeguamento della metodologia tariffaria al fine di scongiurare i rischi in termini di equilibrio economico-finanziario per i gestori.

Per maggiori informazioni si rimanda alla Circolare 2022/282/SA-ARE/TO del 08.11.2022 pubblicata sul sito ASSOAMBIENTE.

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2022/282/SA-ARE/TO

2022/282/SA-ARE/TO

Informiamo che il Collegio dell’ARERA ha fissato un incontro (via web) con una delegazione ristretta di Assoambiente e Utilitalia per il giorno giovedì 17 novembre 2022. Tema dell’incontro sarà quello relativo agli effetti e alle conseguenze della crisi energetica nel settore dei rifiuti (e settore idrico).

Come noto nei primi otto mesi del 2022, oltre l’aumento dei costi per energia, il tasso di inflazione si è attestato su una media del 6,6%, ben lontano quindi dai valori stabiliti da ARERA in sede di deliberazione del MTR-2 e riferiti alla media del periodo luglio 2020-giugno 2021. 

Riconoscendo la natura straordinaria del momento, l’obiettivo di fondo dell’incontro è che si valuti un adeguamento della metodologia tariffaria al fine di scongiurare i rischi in termini di equilibrio economico-finanziario per i gestori.

A fine si supportare il confronto con ARERA con primi dati e risultanze delle imprese, chiediamo entro e non oltre il giorno lunedì 14 novembre 2022 di fornire all’Associazione (scrivere a l.tosto@fise.org) alcune stime, per quanto possibile dettagliate, relative all’impatto inflattivo e sull’aumento costi in generale: In particolare su:

•  Costi carburanti

•  Costi per energia

•  Eventuali ulteriori effetti dell’inflazione

Il tutto specificando – per quanto possibile - per quale servizio (raccolta, trasporto, ecc.) e per quale tipologia impiantistica (Trattamento Meccanico (TM), Trattamento Meccanico Biologico (TMB), termovalorizzatori discarica, compostaggio e dal Trattamento integrato anaerobico/anerobico) si fa riferimento.

Le prime risultanze della richiesta dati potranno essere la base per un ulteriore studio/approfondimento per supportare ulteriori e successive azioni verso il regolatore.

In attesa di riscontro, rimaniamo a disposizione per ogni informazione e aggiornamento.

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La Cop27 parte da un assunto, finora abbiamo fallito su tutto

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Il Foglio

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Lotta ai cambiamenti climatici in Italia – report ASviS e Istat

Lotta ai cambiamenti climatici in Italia – report ASviS e Istat

Lo scorso ottobre ASviS e Istat hanno pubblicato due distinti report in merito all’andamento degli indicatori della lotta al cambiamento climatico in Italia.

- L'Italia e gli obiettivi di sviluppo sostenibile" evidenzia che per quanto riguarda, in particolare, la lotta al cambiamento climatico , "per limitare il riscaldamento globale a 2°C gli sforzi al 2030 devono essere quattro volte superiori e sette volte superiori per gli 1,5°C. L’anomalia termica raggiungerà gli 1,5°C nei prossimi cinque anni con una probabilità del 48%. […]. L’Italia fa fronte agli impegni presi per il Global Climate Fund in maniera insufficiente, e per la cooperazione allo sviluppo non dà segni di vita". Sui gas climalteranti, sempre nel rapporto citato, viene specificato che: "la riduzione delle emissioni registrata nel 2020 (-9,6%) non si è rivelata strutturale. Nel 2021, con la ripresa delle attività economiche, l’indicatore è tornato ai livelli registrati prima della crisi pandemica. La valutazione dell’andamento nel breve periodo si conferma, quindi, negativa, in quanto i progressi sono troppo lievi e non sufficienti al raggiungimento del target quantitativo".

Istat nel suo “Rapporto sui Sustainable Development Goals (SDGs)” evidenzia che, per quanto riguarda la lotta al cambiamento climatico:

  • in Europa continuano a diminuire le emissioni di gas serra: nel 2019 sono il 24% in meno rispetto al 1990. L’Italia è tra i cinque Paesi Ue27 che forniscono il contributo maggiore a tale riduzione;
  • nel 2020, le emissioni di gas serra dell’economia italiana scendono del 9,8% rispetto all’anno precedente, anche per effetto della frenata dell’attività economica dovuta alle misure di contrasto alla diffusione del COVID-19;
  • le famiglie, che generano un quarto delle emissioni dell’Italia, nel 2020 riducono le proprie emissioni in misura maggiore rispetto alle attività produttive;
  • rimane elevato il pericolo di frane e alluvioni in numerose regioni italiane, conseguenza anche dei cambiamenti climatici: nel 2020, il 2,2% della popolazione residente in Italia vive in aree dove la pericolosità per frane è elevata o molto elevata e l’11,5% in aree a media pericolosità di alluvione;
  • nel 2021, la preoccupazione dei cittadini per i cambiamenti climatici diminuisce rispetto al 2020, ma continua ad essere la prima preoccupazione degli italiani tra le tematiche ambientali.
Riduzione gas effetto serra suddivise per settori

I Report sono disponibili ai seguenti link:

il "Rapporto SDGs 2022 - Informazioni statistiche per l'Agenda 2030 in Italia" - Istat, ottobre 2022

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ALBO GESTORI AMBEINTALI: on-line calendario verifiche RT per il 2023

ALBO GESTORI AMBEINTALI: on-line calendario verifiche RT per il 2023

E’ disponibile qui il calendario delle verifiche per Responsabili Tecnici per l’anno 2023 approvato dal Comitato nazionale dell’Albo nazionale gestori ambientali.

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Premio Eccellenza Nazionale “Verso una economia circolare” – candidature entro 15 novembre 2022

Premio Eccellenza Nazionale “Verso una economia circolare” – candidature entro 15 novembre 2022

Prorogata al prossimo 15 novembre compreso la scadenza per candidarsi al Premio di Eccellenza Nazionale “Verso una economia circolare” promosso dalla Fondazione Cogeme di Rovato (Brescia).

Il premio vuole sottolineare l’importanza del riciclo/riuso, dello scambio di risorse e della condivisione dei processi produttivi, che favoriscano percorsi verso sistemi eco-industriali che limitino al massimo i sottoprodotti non utilizzati, il loro smaltimento e la conseguente dispersione nell’ambiente.

Possono partecipare:

  1. Enti locali - categoria 1: comuni fino a 30.000 abitanti; categoria 2: comuni oltre 30.000 abitanti
  2. Imprese - categoria 1: fatturato fino a 30 milioni; categoria 2: fatturato oltre i 30 milioni

Ai fini del Premio conta aver realizzato, avviato, o anche solo approvato ed autorizzato, interventi di diminuzione dei rifiuti e di uso efficiente dei materiali di scarto massimizzando quindi l’impiego dei prodotti a fine vita (negli anni 2021-2022).

La cerimonia di premiazione si terrà tra dicembre 2022 e febbraio 2023.

Per ulteriori informazioni sul Premio visitare il sito www.versounaeconomiacircolare.it nella sezione “Premio di eccellenza” oppure scrivere a info@versounaeconomiacircolare.it.

In allegato il bando.

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Newsletter del 04 novembre 2022

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