AssoAmbiente

Circolari

219/2020/NA

Presentato dal Circular Economy Network il nuovo documento di proposte per il Recovery Fund in ottica di rilancio dell’economia circolare elaborato assieme a esperti e rappresentanti delle imprese, tra cui anche FISE Assoambiente e FISE Unicircular, da attuare immediatamente per trasformare il Recovery Fund in un piano di lancio per l’economia a basso consumo di materie prime.

Come già anticipato con news sul sito Assoambiente, il documento contiene 20 proposte, suddivise tra investimenti e riforme per l’economia circolare, da inserire nel Recovery Plan nazionale che dovrà essere presentato alla Commissione UE per l'accesso ai fondi del Recovery fund “Next Generation Eu” (maggiori informazioni sul Recovery fund sono disponibili qui). Il piano, secondo le indicazioni europee, dovrà essere in linea con gli obiettivi del Green Deal e, quindi, anche con il nuovo Piano europeo per l’economia circolare.

Tra le proposte relative agli investimenti per l’economia Circolare in primo luogo l’aumento dei finanziamenti pubblici del Piano transizione 4.0 per le imprese che investono nell’economia circolare, la concessione di contributi a fondo perduto pari alla metà dei fondi necessari per la riconversione dei prodotti difficili da riciclare in prodotti facilmente riciclabili e per processi di riciclo di rifiuti innovativi al fine di ottenere dei materiali di qualità, reimpiegati nella sostituzione di materie prime vergini, incentivi per la ricerca e sviluppo.

Le proposte per lo sviluppo dell’Economia Circolare riguardano invece il completamento dell’iter per il recepimento e l’attuazione del pacchetto di direttive rifiuti – economia circolare, la semplificazione della procedura per il riciclo dei rifiuti (End of waste), rendendo più efficaci i controlli ordinari, eliminando il doppio sistema di controllo a campione delle autorizzazioni caso per caso, la riforma e semplificazione del sistema delle autorizzazioni, l’accelerazione delle procedure amministrative per la realizzazione delle infrastrutture necessarie, l’allargamento del principio della responsabilità estesa del produttore e la previsione di obiettivi minimi di riciclaggio ai settori del tessile e dell’edilizia e di tutti gli altri prodotti elencati nella direttiva sulle plastiche monouso.

Per maggiori approfondimenti e per il dettaglio di tutte le proposte, si rimanda al documento del CEN, in allegato alla presente.

» 30.07.2020
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