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058/2021/PE

La Conferenza delle Regioni e Province autonome si è riunita lo scorso 20 febbraio per fare il punto sull’attuazione del sistema di regole per la gestione ed il contenimento della pandemia.

A tal fine è stato predisposto un documento contenente le proposte di Regioni e Province autonome in vista dei prossimi provvedimenti del Governo.

Le priorità evidenziate nel documento riguardano in particolare:

  1. Campagna vaccinale priorità assoluta. Nuova strategia per l’approvvigionamento delle dosi, al fine di superare i ritardi. Valutare il diretto coinvolgimento delle aziende italiane nel processo produttivo, in quanto diverse aziende e filiere nazionali sono in grado di realizzare fasi della produzione. Cogliere l’occasione per valutare il riposizionamento sul piano industriale delle aziende produttrici sia per l'Europa sia per l'Italia;
  2. Congruo anticipo nella comunicazione dei provvedimenti restrittivi. Rivedere la tempistica per l'adozione dei provvedimenti di classificazione delle zone e delle relative ordinanze. Riprogrammazione delle attività anche attraverso una diversa organizzazione dell'esame dei dati della cabina regia, delle ordinanze e della relativa decorrenza;
  3. Revisione dei parametri e del sistema delle zone. Maggiore semplificazione e revisione dei protocolli per la regolazione delle riaperture. Coniugare le misure di sicurezza sanitaria con la ripresa economica e delle attività Sulla revisione del Rt e dei relativi parametri, si rinvia a quanto già proposto. Considerare che con l’accelerazione della somministrazione del vaccino, l’Rt perde progressivamente di rilevanza, mentre la saturazione dei posti letto diventa l'elemento decisivo;
  4. Strategia fondata su elaborazioni tecnico scientifiche sulla base delle quali la politica si assume la responsabilità della Misure nazionali di base omogenee, che superino l’attuale zonizzazione, salvo prevedere misure più stringenti per specifici contesti territoriali. Valutare le nuove limitazioni sulla base dell’esperienza pregressa, considerando l’efficacia delle restrizioni già adottate per decidere quali attività chiudere o limitare;
  5. Contestualità tra l’introduzione di nuove restrizioni e la previsione di indennizzi. Ampliare la cabina di regia a MISE e MEF, al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese. Maggiore condivisione dei provvedimenti e garanzia dei risarcimenti, nel caso di restrizioni sia a livello nazionale che regionale. Chiarire la ripartizione di competenze statali e regionali, al fine di allinearne la tempistica e la relativa efficacia;
  6. Qualificare l’attività scolastica (al pari delle altre attività) con un’apposita numerazione di rischio. Implementare le forme di congedo parentale e prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori, nel caso di chiusura delle scuole.

In allegato il documento integrale.

» 23.02.2021
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