AssoAmbiente

Circolari

071/2021/TO

Facciamo seguito all’incontro associativo dello scorso 24 febbraio sul tema (cfr. circolare associativa n. 36/2021) per evidenziare nuovamente quanto i fattori ESG (Environmental, Social and Governance) stanno diventano centrali nella misurazione, in modo preciso e sulla base di parametri standardizzati e condivisi, della sostenibilità di un investimento.

Il tema è affrontato in modo importante anche dalla stampa e a riguardo alleghiamo il recente articolo pubblicato oggi sul IlSole24ore dal titolo “Prodotti finanziari, obbligatorio il rating di Sostenibilità”.

Come già ricordato, l’ESG rappresenta una serie di criteri di misurazione delle attività ambientali, sociali e della governance di una organizzazione, criteri che si concretizzano in un insieme di standard operativi a cui si devono ispirare le operations di un’azienda. Rispetto alle logiche di valutazione i criteri relativi a:

  • lettera “E” di Environmental sono relativi a criteri ambientali e valutano come un’azienda si comporta nei confronti dell’ambiente nel quale è collocata e dell’ambiente in generale;
  • lettera “S” sono relativi all’impatto sociale ed esaminano l’impatto e la relazione con il territorio, con le persone, con i dipendenti, i fornitori, i clienti e in generale con le comunità con cui opera o con cui è in relazione;
  • lettera “G” di Governance riguardano i temi di una gestione aziendale ispirata a buone pratiche e a principi etici, in questo ambito i temi sotto esame riguardano ad esempio le logiche legate alla retribuzione dei dirigenti, il rispetto dei diritti degli azionisti, la trasparenza delle decisioni e delle scelte aziendali, il rispetto delle minoranze.

Sul tema, ricordiamo che il 2 febbraio 2021 le Autorità di vigilanza europee (Eba, Eiopa ed Esma) hanno emanato la versione finale delle norme tecniche di regolamentazione (Rts) richieste dal Regolamento UE 2019/2088 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari. Tali norme richiedono alle banche di integrare nel proprio framework dei rischi e strategie i rischi climatici, fisici e di transizione, e di includere nel processo di concessione del credito delle policy che includano i fattori ESG.

In attesa di ulteriori sviluppi, rimandiamo all’articolo del Sole24Ore, allegato alla presente, per ulteriori informazioni e rimaniamo a disposizione per eventuali nuovi momenti di approfondimento sul tema.

» 03.03.2021
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