AssoAmbiente

Circolari

188/2021/MI

Si fa seguito alla circolare n. 127/2021 del 28 aprile u.s. ed alle precedenti relativamente a quanto in oggetto.

Nel corso dei mesi di maggio e giugno si sono tenuti diversi confronti con le Organizzazioni Sindacali, preceduti di volta in volta dalle riunioni preparatorie con le altre Associazioni Datoriali.

I temi discussi con le OO.SS., sinteticamente, sono i seguenti:

  • Salute e sicurezza (Art. 65 CCNL Assoambiente – Art. 63 CCNL Utilitalia).

La norma è stata oggetto di lunghe discussioni e numerose modifiche ed è stata sostanzialmente definita, salvo aspetti di dettaglio.

Contiene per lo più norme di principio volte ad aumentare la partecipazione delle rappresentanze sindacali e dell’RLS sul tema salute e sicurezza del lavoro che, come noto, è considerato tema rilevantissimo dalle OOSS, anche nella piattaforma rivendicativa.

Restano in sospeso ulteriori richieste delle OOSS di prevedere uno specifico RLS per gli “impianti complessi” e le richieste di aumento di ore di permesso per gli RLS.

  • DPI e indumenti di lavoro (Art. 66 CCNL Assoambiente – Art. 64 CCNL Utilitalia).

In relazione a tale argomento, i due testi contrattuali divergevano per diversi punti (l’indennità lavaggio e l’elencazione puntuale degli indumenti da fornire ai lavoratori, non aventi finalità di salute e sicurezza, previste solo nel CCNL Assoambiente, l’adesione alla Fondazione Rubes Triva prevista solo nel CCNL Utilitalia).

Sul tema, si sono registrate tensioni in ordine alla posizione di Assoambiente di conservare l’attuale impostazione e non intendendo aderire a quanto negoziato sull’argomento da Utilitalia e dalle altre Associazioni con le OOSS.

Ad esito di quanto emerso in diverse riunioni della Commissione Sindacale Assoambiente, infatti, l’Associazione ha espresso la volontà di conservare l’attuale articolo 66 nella sua vigente formulazione, ivi compresa la conferma dell’indennità lavaggio, pur nella consapevolezza di un quadro giurisprudenziale mutato, in particolare negli ultimi anni.

E’ stata inoltre convenuta l’adozione di “strumenti per la rilevazione delle emergenze” per i casi in cui ciò sia necessario a causa della potenziale criticità della mansione.

  • Formazione dei lavoratori (Art. 45 CCNL Assoambiente – Art. 41 CCNL Utilitalia).

L’articolato in materia è stato oggetto di numerosi scambi di documenti tra le Parti. L’obiettivo è quello di valorizzare l’istituto della formazione, in tutte le modalità e finalità in cui esso può indirizzarsi, superando possibilmente un approccio passivo, legato cioè al mero e formale adempimento di legge.

Nei documenti scambiati si registrano ancora significative distanze.

  • Sistema di Relazioni Industriali (artt. 1-2).

Sul tema, le Associazioni Datoriali hanno avanzato l’ipotesi secondo cui la titolarità negoziale a livello aziendale sia posta in via esclusiva alle RSU e non più congiuntamente alle OOSS territoriali.

Posizione respinta dalle Segreterie Nazionali, le quali considerano un valore positivo in senso assoluto la partecipazione delle strutture territoriali alle vicende aziendali, anche in termini di garanzia “politica” esercitata dalle OOSS stipulanti il CCNL.

  • Contratti a tempo determinato e Apprendistato (artt. 11 e 14).

In ordine a tali istituti, la Delegazione imprenditoriale ha formalizzato due proposte scritte di revisione delle vigenti norme contrattuali.

In particolare nel caso dei contratti a tempo determinato, come noto l’attuale disciplina è superata dalle previsioni legislative introdotte nel 2018 con il “Decreto Dignità” (decreto-legge n. 87/2018 convertito in legge n. 96/2018) con cui è stata modificata l’impostazione fondamentale della disciplina di cui al decreto legislativo n. 81/2015, ovvero quella relativa alle causali di assunzione previste dall’articolo 19 del d. lgs. citato.

***

 Le Associazioni Datoriali stanno nel frattempo approfondendo e predisponendo posizioni comuni su diversi argomenti, tra cui Orario di lavoro, Classificazione del Personale, Rapporto a tempo parziale. 

La costruzione di posizioni comuni su tutti gli argomenti non è sempre agevole, poiché alcuni articolati contrattuali sono impostati, negli attuali testi, in maniera non sempre conciliabile, in quanto derivanti da distinte ed autonome negoziazioni risalenti negli anni.

Tuttavia, come noto, presupposto dell’inedito Tavolo congiunto in cui si sta negoziando contestualmente l’accordo di rinnovo valido per entrambi i CCNL, è che ciascun contratto conserverà alcune specificità legate ai vigenti testi, per le quali non vi sarà possibilità, o interesse unanime, alla modifica delle normative.

***

Avviso Comune ricambio generazionale.

Nei giorni scorsi, inoltre, le Parti tutte hanno condiviso l’allegato “Avviso Comune”, in materia di sviluppi e potenzialità future del comparto, con particolare riferimento alla necessità di poter disporre di strumenti atti ad incentivare le aziende ad avviare un percorso di ricambio generazionale. Ricambio generazionale realizzato attraverso l’uscita dal lavoro degli addetti maggiormente vicini alla quiescenza o comunque di coloro che presentano difficoltà di idoneità alle mansioni, consentendo alle aziende una riduzione dei costi di cui anche l’utenza indirettamente beneficerebbe, ed inserendo quindi nuove figure, adeguatamente formate. 

In particolare, le Parti tutte si rivolgono a Governo e Parlamento, all’INPS, all’ARERA affinchè siano attivati tutti i possibili interventi finalizzati ad assicurare un percorso per il ricambio generazionale nel settore, quali a titolo esemplificativo:

  • consentire il pensionamento anticipato degli operatori ecologici con adeguata anzianità di servizio, senza penalizzazioni sul trattamento, anche attraverso la conferma e la riduzione dei requisiti di età e contributivi dell’applicazione dell’Ape Sociale e il miglioramento delle normative a tutela dei lavoratori addetti a mansioni gravose;
  • rafforzare e rendere strutturale, oltre che realmente fruibile anche da piccole e medie aziende, il “Contratto di espansione”;
  • consentire ai Fondi di Solidarietà bilaterali di utilizzare le risorse accantonate anche per il finanziamento di ulteriori strumenti di accompagnamento alla pensione.

In particolare, si chiede al Ministero del Lavoro un efficace contrasto all’applicazione impropria nel settore di altri contratti collettivi, ed all’ARERA di tenere adeguato conto delle criticità del comparto e delle finalità delle Parti Sociali con conseguenti interventi in tema di misure e tariffe di competenza dell’Autorità.

» 05.07.2021
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