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038/2022/CS

Pubblicato il decreto 18 novembre 2021 del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili recante erogazione di incentivi per l’autotrasporto per il rinnovo del parco veicolare con alimentazione alternativa per l’acquisizione di veicoli commerciali ad elevata sostenibilità nel quadro di un processo di rinnovo e di adeguamento tecnologico del parco veicolare delle imprese di autotrasporto (G.U. n. 17 del 22 gennaio 2022).

Il decreto (v. allegato) disciplina le modalità di erogazione delle risorse finanziarie, pari a 50 milioni di euro ripartiti lungo l’arco temporale 2021-2026, destinate ad incentivi a beneficio delle imprese di autotrasporto di merci per conto terzi attive sul territorio italiano, attualmente iscritte al Registro elettronico nazionale (R.E.N.) e all’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto terzi, la cui attività prevalente sia quella di autotrasporto di cose. Tali risorse dovranno essere finalizzate al rinnovo del parco veicolare attraverso l’acquisizione di veicoli commerciali ad elevata sostenibilità ecologica ad alimentazione alternativa.

In particolare, sono finanziabili gli investimenti per l'acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa, ibridi (diesel/elettrico), elettrici e a carburanti di ultima generazione (CNG, LNG) per contributi che vanno da 4.000 a 24.000 euro a seconda della massa e della tipologia di veicolo. È inoltre previsto un contributo di 1.000 euro per la contestuale rottamazione di un veicolo diesel. Tali contributi sono aumentabili del 10% nel caso in cui il richiedente sia una PMI. L'importo massimo per ogni singola impresa è di 700.000 euro e i beni acquisiti non possono essere alienati, concessi in locazione o noleggiati nel triennio decorrente dalla data di erogazione del contributo. Questo però non viene meno nel caso di operazioni societarie quali fusioni, incorporazioni, conferimenti e regolarizzazioni di successioni ereditarie.

Il procedimento istruttorio si articola in due fasi distinte e successive. La prima sarà la fase di accantonamento dell’importo presuntivo del contributo astrattamente spettante alle singole imprese richiedenti l’incentivo sulla sola base del contratto di acquisizione del bene oggetto dell’investimento, da allegarsi al momento della domanda. La seconda la fase di rendicontazione, nel corso della quale i soggetti per i quali si sia perfezionata la prenotazione hanno l’onere di fornire analitica rendicontazione dei costi di acquisizione dei beni oggetto di investimento. La disciplina delle suddette fasi procedimentali, delle modalità di presentazione delle domande e della documentazione a rendicontazione sarà definita con apposito successivo decreto che dovrebbe essere adottato entro il 21 gennaio.

Per maggiori informazioni si rimanda al testo del decreto.

» 01.02.2022
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