AssoAmbiente

Circolari

051/2022/CS

La Commissione ENVI del Parlamento europeo ha pubblicato il draft report sulla proposta della Commissione europea di revisione del Regolamento 2019/1021 sugli inquinanti organici persistenti (cd. Regolamento POP) ed in particolare degli allegati IV (Elenco delle sostanze soggette alle disposizioni in materia di gestione dei rifiuti di cui all'articolo 7) e V (gestione dei rifiuti).

Per quanto riguarda gli eteri di difenile polibromurato (PBDE), inclusi i deca-BDE, il Regolamento POP prevede che un limite di concentrazione per la somma di tali sostanze nei rifiuti pari a 1.000 mg/kg ed inoltre dispone che “stante la rapidità del progresso scientifico e tecnologico, è opportuno che la Commissione riveda tale limite di concentrazione e, se del caso, adotti una proposta legislativa per abbassarlo a 500 mg/kg. La Commissione dovrebbe attivarsi il più rapidamente possibile, e in ogni caso non oltre il 16 luglio 2021”.

Rispetto alla proposta della Commissione, che abbassa il valore limite per la presenza dei PBDE a 500 mg/kg con la previsione di una ulteriore riduzione a 200 mg/kg dopo 5 anni, nel draft Report del Parlamento UE (v. allegato) la Commissione ENVI ha proposto valori limite per i PBDE ancora più restrittivi e pari a 200 mg/kg con la previsione di una riduzione a 100 mg/kg entro 5 anni. Secondo la Commissione ENVI del Parlamento UE il limite di 200 mg/kg: è già tecnologicamente raggiungibile, migliora la compatibilità della legislazione con il Green Deal europeo e le successive strategie e può favorire lo sviluppo e la diffusione di metodi di analisi e di tecnologie di gestione dei rifiuti sempre più efficienti.

Si informa che l’Associazione sta portando avanti, anche tramite le associazioni europee di riferimento (FEAD ed EuRIC), un’attività di lobby per sensibilizzare i decisori politici sia a livello europeo che nazionale. In particolare, lo scorso 24 gennaio l’Associazione ha partecipato ad un incontro con i rappresentanti del MiTE che avranno il compito di illustrare la posizione italiana sull’argomento presso il Consiglio europeo. Nel corso dell’incontro sono state evidenziate le conseguenze per l’industria del riciclo di un limite troppo restrittivo sottolineando, in particolare, la necessità che i limiti dei PBDE per i rifiuti siano almeno allineati a quelli previsti nella Direttiva ROHS, al fine di garantire che i nuovi prodotti non presentino quantitativi di PBDE superiori a quelli previsti per poter essere riciclati una volta rifiuti.

Inoltre, nei prossimi giorni EuRIC incontrerà il Relatore della Commissione ENVI e tutti i relatori ombra per illustrare la posizione dell’industria del riciclo, indicando le conseguenze che tale proposta avrebbe su di essa e sul raggiungimento degli obiettivi fissati dal Green Deal e dal Piano d'azione per l'economia circolare (CEAP).

Rimandiamo eventuali aggiornamenti a successive comunicazioni.

» 10.02.2022
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