AssoAmbiente

Circolari

072/2018/PE

Il Consiglio di Stato ha rinviato l’espressione del proprio parere sullo schema di Decreto sulle garanzie finanziarie successivamente alla ricezione di alcuni chiarimenti richiesti al Ministero dell’ambiente.

 

Lo scorso 13 febbraio 2018 il MATTM aveva trasmesso al Consiglio di Stato, con richiesta di parere, lo schema di Decreto recante “La determinazione dei requisiti e delle capacità tecniche e finanziarie per l’esercizio delle attività di gestione dei rifiuti, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle garanzie finanziarie a favore delle regioni e province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell’articolo 195, comma 2, lettera g) e comma 4 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”.

 

Lo schema di Decreto, su cui l’Associazione si è più volte confrontata con MATTM e MiSE evidenziando alcuni profili di criticità, è finalizzato, secondo il Ministero dell’ambiente, a “dettare una normativa uniforme su tutto il territorio nazionale, che non crei una disparità di trattamento da parte delle diverse Regioni in modo da evitare situazioni che possano ledere l’equilibrio del mercato”; esso pertanto “in aderenza al principio di delega recato dall’art. 195, comma 2, lett. g), del decreto legislativo n. 152 del 2006 - reca essenzialmente disposizioni di riordino e di semplificazione della materia afferente alla determinazione delle garanzie finanziarie”.

 

Con atto n. 693/2018 (in allegato alla presente), il Consiglio di Stato, considerata la rilevanza e la sensibilità del settore nonché la complessità tecnica e finanziaria della materia, ha di fatto sospeso l’espressione del parere in attesa che l’Amministrazione fornisca:

 

  • sul piano generale, “dati ed elementi di conoscenza circa i risultati concreti delle diverse realtà operative e dei modelli” a cui ha fatto riferimento il MATTM, soprattutto perché “non appare comprensibile come l’obiettivo indicato dall’Amministrazione di creare una disciplina uniforme in materia su tutto il territorio nazionale al fine di evitare disparità di trattamento e lesione della concorrenza, possa essere effettivamente colto attraverso l’emanazione delle disposizioni di cui al regolamento in esame”;
  • nel dettaglio, specifici approfondimenti su alcune disposizioni del provvedimento.

 

Nel rimanere a disposizione per ulteriori informazioni ed aggiornamenti, porgiamo cordiali saluti.

» 26.03.2018

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