Lo scorso 29 maggio il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, il Decreto Legislativo per la riduzione delle emissioni inquinanti. In questo modo il Governo ha rispettato il termine del 1° giugno 2018 per l’esercizio della delega attribuitagli dal Parlamento per il recepimento della Direttiva Ue 2016/2284 concernente la riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici.
Obiettivo generale del D.Lgs. è quello di promuovere il raggiungimento di livelli di qualità dell’aria tali da non comportare rischi significativi per la salute e l’ambiente. Pertanto, seguendo le disposizioni europee, fissa per il 2020 e il 2030 obiettivi di contenimento delle emissioni annue di determinate sostanze come: biossido di zolfo, ossidi di azoto, ammoniaca e particolato fine. Inoltre stabilisce procedure di monitoraggio degli impatti dell’inquinamento sugli ecosistemi nonché le specificità del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico. Infine prevede l’attivazione di un monitoraggio delle emissioni di una serie di sostanze per cui non sono previsti obblighi di riduzione.
Il decreto ha tra i destinatari soggetti sia pubblici che privati. In particolare, le autorità con competenze in settori responsabili di emissioni oggetto di impegni nazionali di riduzione (come trasporti, industria, agricoltura, energia, riscaldamento civile, ecc.) o in ambiti collegati (qualità dell’aria, clima, ecc.), dovranno realizzare azioni coerenti con l’attuazione del Programma nazionale di riduzione delle emissioni. Rispetto ai soggetti privati, le nuove norme avranno effetto su tutti coloro che, come operatori, utenti o consumatori, saranno interessati dall’attuazione delle politiche e delle misure del programma nazionale. Tali soggetti potranno essere destinatari di obblighi e divieti o di effetti diretti e indiretti dell’applicazione del programma nazionale (limiti di emissione di attività, divieti e limiti di circolazione veicolare, obblighi relativi al riscaldamento civile, ecc.).
Il Consiglio dei Ministri nel proprio comunicato ha anche evidenziato come il testo del decreto tiene conto delle osservazioni espresse dalla Conferenza unificata nonché dei pareri resi dalle Commissioni parlamentari speciali istituite per l’esame degli atti del Governo.
Ci riserviamo di tenervi aggiornati sugli ulteriori sviluppi rendendo disponibile il testo del D.Lgs. non appena verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.