AssoAmbiente

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147/2018/CS

Durante il G7 tenutosi a giugno in Canada i Capi di stato presenti hanno discusso, tra l’altro, anche di tutela dell’ambiente e gestione dei rifiuti di plastica. Al termine del confronto ne è emerso un comunicato congiunto dal titolo G7 Ocean Plastics Charter (vd. allegato).

Il documento, firmato da Francia, Germania, Italia, Canada e Regno Unito, ma non da Stati Uniti e Giappone, gode anche del supporto dell’Unione Europea. In sintesi viene evidenziato che, siccome le materie plastiche ricoprono un ruolo fondamentale nell’economia e nella vita di tutti i giorni, è necessario adottare un approccio sostenibile nella loro produzione, gestione, utilizzo e smaltimento, facendo in modo che i rifiuti siano considerati risorse e non si trasformino in una minaccia per la salute umana e l’ambiente.

Nel comunicato vengono individuati cinque settori per i quali gli Stati firmatari propongono una serie di azioni da attuare per rendere più efficiente ed efficace la gestione dei rifiuti plastici riducendo i loro impatti negativi. I settori individuati sono:

  1. Design sostenibile, produzione e mercato dei prodotti riciclati. Qui ad esempio viene proposto di rendere, entro il 2030, i prodotti in plastica completamenti riciclabili e di aumentare almeno al 50%, entro lo stesso periodo, il contenuto di materiale riciclato nei nuovi prodotti;
  2. Raccolta, gestione e infrastrutture. Prevedendo di arrivare a riciclare e riutilizzare almeno il 55% dei rifiuti in plastica entro il 2030, fino a recuperarne il 100% entro il 2040;
  3. Stile di vita sostenibile ed educazione. Proponendo misure di collaborazione con tutta la filiera per prevenire l’inquinamento e sensibilizzare sulle corrette modalità di gestione;
  4. Ricerca, innovazione e nuove tecnologie. Attraverso la promozione e il sostegno alla ricerca e a tecnologie innovative, oltre al supporto allo scambio di informazioni e all’armonizzazione delle modalità di monitoraggio;
  5. Azioni in mare e sulla linea costiera. Per contrastare la sempre più crescente presenza di rifiuti plastici in mare (marine litter) aumentando la consapevolezza sul problema e promuovendo azioni finalizzate alla sua riduzione.

Per maggiori informazioni si rimanda al testo del comunicato.

» 13.07.2018
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