AssoAmbiente

Circolari

009/2019/CS

Lo scorso 18 gennaio 2019 Commissione europea, Parlamento e Consiglio hanno concluso l’iter legislativo raggiungendo l’accordo sulla proposta di direttiva per la riduzione dell’impatto ambientale di alcune tipologie di plastica (cd. Direttiva plastiche monouso). Il testo della direttiva su cui è stato trovata la posizione condivisa (vd. allegato) dovrà ricevere il via libera formale da parte del Parlamento europeo e del Consiglio prima di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ed entrare così in vigore.

Tra le disposizioni normative contenute nella direttiva appena approvata si evidenzia il divieto di commercializzazione nel mercato europeo di prodotti in plastica monouso come: bastoncini per orecchie, posate, cannucce, contenitori per alimenti in polistirene espanso, contenitori e tazze per bevande in polistirolo nonché prodotti in plastica oxo-degradabile (indicati nella parte B dell’allegato alla direttiva). Tale divieto diverrà operativo due anni dopo l’entrata in vigore della direttiva. La commissione fornirà specifiche e linee guida per meglio identificare i prodotti monouso soggetti alle disposizioni della direttiva.

Gli Stati membri dovranno inoltre, per tutta una serie di altri prodotti (indicati nella parte A), individuare e comunicare alla Commissione le misure per ridurne l’uso in maniera “ambiziosa e sostenuta”, compresa l’introduzione di obiettivi quantitativi al 2026 rispetto al 2022. La Commissione elaborerà una metodologia comune per misurare i risultati raggiunti a livello nazionale. Per i prodotti a contatto con gli alimenti andranno incoraggiate delle alternative all’uso della plastica, ferma restando la normativa in materia di igiene e sicurezza degli alimenti.

Grazie all’azione congiunta (vd. circolare n 162/2018/CS) portata avanti dalle associazioni europee EuRIC e FEAD (alle quali aderiscono FISE UNICIRCULAR e FISE ASSOAMBIENTE) insieme ad altre associazioni del settore, viene previsto inoltre l’obbligo per gli Stati membri di garantire un contenuto minimo di plastica riciclata, pari al 30%, nella produzione di tutti i contenitori per bevande, da raggiungere entro il 2030. Viene inoltre individuato un obiettivo intermedio al 2025 pari ad un minimo del 25% di plastica riciclata per la produzione di bottiglie in PET.

Per i prodotti di cui alla parte E (in cui compaiono ad es. anche i filtri di sigarette), gli Stati dovranno assicurare (entro il 31 dicembre 2024) che siano coperti dalle norme in tema di responsabilità estesa del produttore di cui agli articoli 8 e 8a della nuova direttiva rifiuti: in particolare, assicurando la copertura dei costi di campagne di sensibilizzazione anti-littering e di quelli di pulizia, trasporto e trattamento dei relativi rifiuti.

Infine, per i prodotti di cui alla parte F dell’allegato, gli Stati dovranno assicurare un obiettivo di raccolta differenziata per il riciclo pari al 77% entro il 2025 ed al 90% entro il 2029. La Commissione elaborerà una metodologia comune per misurare i risultati raggiunti a livello nazionale.

» 22.01.2019
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