AssoAmbiente

Circolari

065/2019/PE

Lo scorso 4 aprile, la Commissione europea ha trasmesso al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni ilRiesame dell’attuazione delle politiche ambientali dell’UE 2019: un’Europa che protegge i suoi cittadini e ne migliora la qualità della vita, che include anche la relazione relativa all’Italia.

Nel riesame vengono analizzati i progressi effettuati dagli Stati membri in materia di politica ambientale in relazione agli obiettivi europei stabiliti, evidenziandoli in base al settore di riferimento.

Il documento indica nel dettaglio i Paesi che si sono distinti per le proprie best practices e determina le azioni prioritarie che ogni Stato deve porre in atto per una migliore realizzazione delle finalità definite a livello comunitario. In sintesi, per quanto di interesse, i contenuti della relazione di riesame dell’attuazione delle politiche ambientali (EIR) 2019 relativo all’Italia, sono i seguenti:

  • gestione dei rifiuti – sono stati registrati alcuni progressi grazie all’aumento continuo e costante del riciclaggio e del compostaggio, tuttavia sono necessari maggiori sforzi per conformarsi agli obiettivi di riciclaggio dell’UE dopo il 2020. È stata rilevata inoltre la problematica delle sanzioni per la tardiva bonifica delle discariche irregolari e per l’incapacità di creare una rete appropriata di gestione dei rifiuti in Campania. In ultimo si riscontrano passi avanti nello sviluppo di una strategia nazionale di economia circolare e di un piano d’azione sul consumo e sulla produzione sostenibile;
  • gestione delle risorse idriche – sono stati registrati progressi limitati nella riduzione del numero di agglomerati non conformi alla direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane, con la conseguente imposizione di sanzioni da parte della CGUE. È stata rilevata inoltre la necessità di continuare a promuovere investimenti nel quadro della pianificazione territoriale e per garantire il controllo delle inondazioni;
  • qualità dell’aria – sono stati registrati progressi limitati nella riduzione delle emissioni totali, principalmente a causa dell’alta incidenza del traffico stradale e dei metodi di combustione inefficienti in ambienti domestici. È stata rilevata la necessità di ridurre le sovvenzioni ai veicoli aziendali e di investire in modi di trasporto più sostenibili.

Il riesame del 2019 infine, nell’elencare anche esempi di buone pratiche messe in atto dal Paese, evidenzia che l’Italia potrebbe garantire un uso più efficiente dei fondi UE e delle opportunità di accesso ai prestiti, evitando la riassegnazione del bilancio destinato all’ambiente ad altri settori e incrementando l’assorbimento dei fondi tramite attività mirare di sviluppo delle capacità.

Nel rimandare alla documentazione, in allegato alla presente, per ogni ulteriore approfondimento, rimaniamo a disposizione per ogni informazione ed aggiornamento.

» 23.04.2019
Documenti allegati

Recenti

25 Ottobre 2017
199/2017/LE
VIA - modulistica per la presentazione delle liste di controllo per la verifica preliminare
Leggi di +
25 Ottobre 2017
198/2017/CI
Seminario PREVIAMBIENTE – Iscrizione contrattuale dei lavoratori: aspetti normativo-operativi - Roma, 5 dicembre 2017.
Leggi di +
24 Ottobre 2017
197/2017/CI
Fondo unico di solidarietà - Incontro trilaterale 17 ottobre 2017
Leggi di +
24 Ottobre 2017
186/2017/NA
UNIRIGOM - Incontro Comitato PFU – Criticità nella gestione del Fondo PFU. Ritardi nei pagamenti
Leggi di +
24 Ottobre 2017
196/2017/PE
FISE Assoambiente e FISE UNIRE ad ECOMONDO – Rimini, 7 -10 novembre 2017
Leggi di +
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Inserisci la tua email
Iscriviti alla nostra newsletter
per ricevere gli aggiornamenti su AssoAmbiente
e altre utili informazioni
INSERISCI LA TUA EMAIL