AssoAmbiente

Circolari

099/2019/NA

Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato la seconda edizione (2018 – stima dati 2017) del “Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi e dei sussidi ambientalmente favorevoli”. Obiettivo del catalogo è sostenere il Parlamento e il governo nella definizione delle politiche ambientali tese ad accogliere le raccomandazioni comunitarie e internazionali.

Quest’ultima edizione del catalogo identifica sussidi favorevoli stimati per il 2017 in 15,2 miliardi di euro, mentre i sussidi dannosi sono stimati in 19,3 miliardi. Ammontano invece a sei miliardi e mezzo i sussidi considerati neutri che possono variare in base alla loro applicazione.

I settori analizzati riguardano: Agricoltura e pesca, Energia, Trasporti, Altri sussidi e IVA agevolata. Nella sezione “Altri sussidi” è presente il settore dei rifiuti, analizzato con riferimento al recupero e alla prevenzione dei rifiuti, al trattamento del rifiuto tramite compostaggio aerobico, nonché disposizioni per favorire la diffusione del compostaggio dei rifiuti organici, o misure volte a ridurre lo spreco alimentare o a favore dell’acquisto di plastiche miste provenienti da raccolta differenziata.

A tale settore, per le sue varie sfaccettature e per le relative ripercussioni sull’ambiente sono stati dedicati due approfondimenti: il Focus 5, dove viene effettuata una ricognizione del sistema di tariffazione dei rifiuti solidi urbani (dalla Legge di Stabilità 2014 alle ultime delibere di ARERA che ha avviato il procedimento relativo alla ristrutturazione della regolazione tariffaria) e il Focus 6 sull’Economia Circolare nel quale, in attesa dell’adozione di una Strategia o di un Piano d’Azione per l’Economia Circolare che fissi precisi obiettivi e identifichi strumenti idonei all’attuazione del percorso virtuoso verso l’economia circolare, vengono svolte solo alcune riflessioni generali.

La parte più corposa degli incentivi analizzati, e che hanno impatti significativi sull’ambiente, è tuttavia associata al settore energetico: infatti dei 19,3 miliardi di euro di sussidi ambientalmente dannosi stimati per il 2017, 16,8 miliardi sono dedicati alle fonti fossili.

Molti Paesi, oltre l’Italia, fanno ancora un utilizzo significativo di sussidi ambientalmente dannosi: da qui l’impegno dei membri del G20 (Amburgo, 7-8 luglio 2017) e del G7 (Bologna, 11-12 giugno 2017) a razionalizzare ed eliminare progressivamente gli inefficienti sussidi ai combustibili fossili.

In base alle disposizioni di legge, i sussidi del catalogo sono intesi nella loro definizione più ampia e comprendono, tra gli altri, gli incentivi, le agevolazioni, i finanziamenti agevolati e le esenzioni. Il Catalogo, previsto dall’art. 68 della Legge 28 dicembre 2015, n. 221 (Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali) c.d. Collegato ambientale 2015, deve essere aggiornato entro il 30 giugno di ogni anno dal MATTM, che lo ha predisposto avvalendosi anche delle informazioni rese dall’Ispra, dalla Banca d’Italia, dai ministeri, Regioni, enti locali e gli altri centri di ricerca.

Per quanti interessati, il Catalogo è scaricabile qui.

» 24.07.2019

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