AssoAmbiente

Circolari

161/2020/CS

La società di consulenza Ambrosetti, in collaborazione con Fondazione Enel, ha predisposto uno studio intitolato “Circular Europe. How to successfully manage the transition from a linear to a circular world” (vd. allegato). Lo studio è stato presentato lo scorso 5 settembre ai Vertici delle Istituzioni e della business community italiana ed internazionale in occasione della 46° edizione del Forum The European House Ambrosetti a Villa d’Este di Cernobbio ed è stato al centro di un dibattito propositivo circa lo sviluppo sostenibile e l’Economia Circolare, anche in chiave di modernizzazione e avanzamento economico del sistema-Paese.

Nello studio viene delineato lo stato dell’arte dell’Economia Circolare nei Paesi europei e vengono messi in evidenza i potenziali impatti (economici, sociali e ambientali) correlati al modello economico circolare. Lo studio si è basato su un sondaggio inviato a più di 500 soggetti in tutta Europa (PMI, Istituzioni, ecc) da cui è emerso come il 95% degli intervistati percepisca l’economia circolare come una priorità e un vantaggio competitivo; il 90% abbia fatto o abbia in corso investimenti nella circular economy e l’86% abbia in programma di incrementarli; circa il 40% abbia già creato unità interne per l’economia circolare; gli intervistati hanno individuato nella scarsità di informazioni, incertezza e differenza di competenze gli ostacoli per l’adozione di modelli di sviluppo circolari in Europa; le misure più importanti che le Istituzioni dovrebbero adottare per favorire la diffusione dell’economia circolare sono un chiarimento sul suo perimetro e la promozione degli investimenti.

Nello studio, grazie all’adozione di un approccio comprensivo, viene fornito il quadro dell’economia circolare nei vari Stati membri, andando a valutare la dimensione economica ed industriale, quella sociale (con valutazioni relativamente al peso dell’economia circolare nei confronti del PIL, del numero di lavoratori e degli investimenti) e quella ambientale (con l’elencazione dei benefici derivanti dall’attuazione dei principi dell’economia circolare). Viene poi fornita una panoramica circa l’andamento dei vari Stati membri nei confronti di vari indicatori individuati per rappresentare al meglio i 4 pilastri dell’economia circolare: Input sostenibili; End of life; Allungamento della vita utile; Incremento dell’intensità di utilizzo.

Per maggiori informazioni si rimanda al testo dello studio nonché alle mappe concettuali allegate.

» 15.09.2020
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