AssoAmbiente

Circolari

206/2020/TO

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha accertato che COREPLA ha abusato della propria posizione dominante nel mercato italiano dei servizi di avvio a riciclo e recupero degli imballaggi plastici in pet ad uso alimentare, che vengono offerti ai produttori chiamati a ottemperare agli obblighi ambientali.

Per questo l’Autorità ha irrogato una sanzione pecuniaria di oltre 27 milioni di euro dopo che, a ottobre 2019, aveva adottato misure cautelari per una tempestiva eliminazione delle pretese esclusive di Corepla sui materiali rinvenienti dalla raccolta differenziata urbana.

Secondo quanto si legge nel provvedimento AGCM “Violando gravemente l’art. 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea, Corepla ha attuato un’articolata strategia volta a ostacolare l’operatività di Coripet, il consorzio costituito dai produttori di bottiglie in plastica per liquidi alimentari, in precedenza aderenti a Corepla, autorizzato ad operare in via provvisoria dal Ministero dell’Ambiente da aprile 2018 sulla base di un progetto innovativo di avvio a recupero e riciclo del pet.

Il progetto CORIPET prevede la gestione di materiali rinvenienti, oltre che dalla tradizionale raccolta differenziata urbana, anche dalla progressiva installazione sul territorio di raccoglitori automatici (c.d. eco-compattatori), in grado di ricevere direttamente dai consumatori finali le bottiglie di plastica per liquidi vuote. In questo modo si stimola, sulla base di benefit economici incentivanti, la differenziazione nella raccolta di imballaggi plastici in pet ad uso alimentare e si consente l’attivazione del c.d. circuito “bottle to bottle”, esempio di attuazione di economia circolare.

Per acquisire il diritto ad operare permanentemente sul mercato, CORIPET doveva comprovare la propria capacità operativa entro due anni dalla data di autorizzazione provvisoria, ma la sua attività, secondo l’AGCM, è stata ostacolata da una serie di condotte abusive poste in essere da Corepla.

Sul tema COREPLA ha replicato in una nota: “Prendiamo atto della decisione dell’Autorità e adiremo le vie di giustizia per impugnare il provvedimento; COREPLA ritiene infatti di non aver in alcun modo ostacolato l’accesso al mercato di CORIPET e di aver sempre operato al solo fine di garantire la continuità dei servizi di raccolta differenziata e riciclo, a beneficio dei Comuni e dei Cittadini”.

Nel far rinvio al provvedimento richiamato, in allegato alla presente, rimaniamo a disposizione per aggiornamenti e informazioni.

» 11.11.2020
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