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157/2021/NA

Come noto è in corso la revisione della Direttiva 2000/53/CE sui veicoli fuori uso (ELV). In merito la Commissione europea ha completato una valutazione della citata direttiva (disponibile in allegato), individuandone le varie carenze tra cui, in particolare, l’alto numero di veicoli “mancanti”, pari a circa 4 milioni (il 35% di tutti i veicoli cancellati ogni anno), di cui non si conosce appunto la destinazione, con il rischio che una grande quantità degli stessi non venga trattata secondo i requisiti della direttiva ELV al momento del loro fine vita.

Come ulteriore punto di critica, la Commissione UE si è soffermata sulle disposizioni, ritenute inadeguate, che incoraggiano la progettazione di nuovi veicoli per facilitarne lo smantellamento e il riciclaggio, nonché l’uso di materiali riciclati.

La Commissione UE ha inoltre evidenziato il fatto che le disposizioni che obbligano i produttori di automobili a fornire e trasmettere informazioni sui materiali e sui componenti contenuti nei veicoli sono insufficienti ad aiutare adeguatamente le aziende dei settori della riparazione, dello smantellamento e del riciclaggio a svolgere le loro attività. In relazione ai target di riuso, recupero e riciclaggio, anche se la maggior parte degli Stati membri dell'UE ha riferito di aver raggiunto gli obiettivi per il riutilizzo e il riciclaggio, permangono differenze nelle modalità di misurazione e nella qualità dei dati, e ciò mette in dubbio la comparabilità dei dati.

A seguito della valutazione, la Commissione europea sta ora lavorando a una valutazione d'impatto a sostegno di una possibile revisione della direttiva ELV. In considerazione dei collegamenti tra la direttiva ELV e la direttiva "omologazione 3R" 2005/64/CE, sarà effettuato un riesame congiunto di entrambe le direttive.

Lo scorso 20 luglio è stata aperta una consultazione pubblica indirizzata a 2 gruppi di stakeholder: 1) cittadini con un interesse generale nell'area dei veicoli fuori uso; 2) stakeholder (operatori economici, ONG, pubbliche amministrazioni….) che hanno conoscenze e/o interessi specifici sui veicoli fuori uso.

Segnaliamo che nella consultazione, che si chiuderà il 26 ottobre p.v., si fa riferimento, tra le altre cose in particolare, alla necessità di considerare l'obbligo di norme che rendano obbligatorio per i nuovi veicoli il contenuto di una certa tipologia e quantità di materiali riciclati (ad es. i riciclati di plastica), il che favorirebbe l’utilizzo di materiali riciclati nel mercato dell'UE e in generale aprirebbe alla possibilità di fare lo stesso anche per altri materiali.

In merito evidenziamo che EuRIC – l’associazione europea dei riciclatori, alla quale FISE UNICIRCULAR aderisce e con la quale collabora - ha spinto molto, tra gli altri argomenti, sulla promozione di obiettivi obbligatori di contenuto riciclato per la plastica utilizzata nei nuovi veicoli ritenendo che questa fosse la strada da seguire per garantire e aumentare la domanda di materiali riciclati e migliorare le tecnologie di riciclaggio (vedi documenti allegati).

È possibile partecipare alla consultazione, previa registrazione sul sito dell’UE, compilando il questionario online disponibile qui. La consultazione è disponibile in lingua inglese ma è possibile rispondere alla stessa anche in italiano.

» 23.07.2021
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