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2022/205/SA-GIU/TO

Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 6088 del 18 luglio 2022 (insieme ad altre cinque, identiche) ha statuito in ordine alla legittimità dell’iter per la realizzazione di un impianto nel Comune di Bari per il trattamento e il co-incenerimento di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi prodotti dal trattamento di biostabilizzazione di rifiuti di natura urbana.

La sentenza del Consiglio di Stato (o meglio 5 sentenze sullo stesso argomento), dopo una complessa vicenda giudiziaria, ha riformato il provvedimento di annullamento di primo grado (emesso dal Tar per la Puglia il 13 dicembre 2021) in merito “alla determinazione del dirigente del servizio autorizzazioni ambientali della Regione Puglia del 2018 recante il giudizio favorevole sulla compatibilità ambientale del progetto della società Newo relativo alla realizzazione dell’impianto”. Il Consiglio di Stato quindi, definitivamente pronunciatosi sull’appello, lo accoglie e, per l’effetto, in riforma dell’impugnata sentenza “Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa”.

La vicenda è complessa e parte con la richiesta, presentata nel 2016 dalla società Newo di realizzare un impianto avanzato che non prevede l’utilizzo della combustione dei rifiuti, ma l’impiego della tecnologia Isotherm Flameless (cioè senza fiamma) già riconosciuta quale Best Available Techniques (BAT) anche dall’Unione Europea. I giudici della Quarta Sezione, come emerge dalla sentenza, hanno rigettato tutte le motivazioni alla base della decisione del Tar eliminando i presunti vizi ambientali, urbanistici e procedimentali evidenziati dalle controparti (diversi comuni e associazioni ambientalistiche).

A valle della Decisione il Sindaco Decaro, come riportato dalla stampa, ha così commentato “Seppur nel massimo rispetto che si deve alla giustizia e alle sue sentenze, continuiamo a credere che la realizzazione di un impianto industriale, che prevede l’utilizzazione in grande scala di una tecnologia mai testata in impianti di grandi dimensioni, le cui verifiche sperimentali non hanno dato risultati univoci, non sia quello di cui il nostro territorio ha bisogno”. Il Sindaco ha quindi chiesto ai legali che per conto del Comune di Bari hanno seguito l’iter giudiziario “di convocare una riunione con tutte le parti interessate che come noi si sono opposte al provvedimento”. “Insieme - ha concluso Decaro - valuteremo compiutamente gli effetti della sentenza e le azioni da intraprendere”.

Nel rimandare alla sentenza, allegata alla presente, rimaniamo a disposizione per aggiornamenti e informazioni.

» 20.07.2022
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