AssoAmbiente

Circolari

2022/252/SAEC-NOT/TO

Il 24 settembre 2022 è entrato in vigore il Decreto-Legge 23 settembre 2022, n. 144 recante “Ulteriori misure urgenti in materia di politica energetica nazionale, produttività delle imprese, politiche sociali e per la realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, anche noto come decreto “Aiuti ter” (G.U. n. 223 del 23.9.2022).

Sono diverse le indicazioni in materia ambientale, tra cui quelle che dispongono una accelerazione delle procedure autorizzatorie per la realizzazione di opere, impianti e infrastrutture individuati nel “Programma nazionale per la gestione dei rifiuti”.

In materia ambientale si segnala in particolare:

  • semplificazione e velocizzazione nei procedimenti autorizzativi non di competenza statale relativi a opere, impianti e infrastrutture necessari ai fabbisogni impiantistici individuati dal PNGR. In particolare, ove non provveda l’Autorità competente sulla domanda di autorizzazione nei termini previsti dalla legge, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del MiTE, assegna all’Autorità medesima un termine non superiore a quindici giorni per provvedere. Nel caso di perdurante inerzia, il Consiglio dei Ministri nomina un Commissario ad acta, al quale attribuisce, in via sostitutiva, il potere di adottare gli atti o i provvedimenti necessari (art. 22, comma 2);
  • modifica all’art. 206-bis del D.Lgs n. 152/2006. Nello specifico, dopo il comma 4, viene inserito il nuovo comma 4-bis, che prevede l’istituzione di un Organismo di vigilanza dei consorzi e dei sistemi autonomi per la gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi presso il MiTE. L’obiettivo. infatti, è quello di rafforzare le attività di vigilanza e di controllo del funzionamento e dell’efficacia dei sistemi consortili e autonomi di gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del presente DL sono stabilite le modalità di funzionamento dell’Organismo di vigilanza e i suoi obiettivi specifici (art. 22, comma 3).
     

Ovviamente trattandosi di un Decreto Legge si dovrà attendere la conversione in legge entro 60 giorni per avere il testo definitivo e consolidato. Il provvedimento inizierà il suo iter alla Camera, tuttavia sull'inizio dell’esame non si hanno ancora notizie certe. Al momento le ipotesi sono: i) incardinamento da parte del Parlamento in carica; ii) attesa dell'insediamento del nuovo Parlamento (in questo caso bisognerà attendere il 13 ottobre).

Nel rimandare al decreto in oggetto e ad una sua sintesi predisposta da Nomos, allegati alla presente, rimaniamo a disposizione per aggiornamenti e informazioni.

» 29.09.2022
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