AssoAmbiente

Circolari

2022/304/SA-ARE/TO

ARERA ha pubblicato una nuova consultazione, la 643/2022/R/RIF, che si inquadra nell’ambito del procedimento per la predisposizione di schemi tipo dei contratti di servizio. La definizione di uno schema tipo di contratto di servizio, come negli ultimi anni fortemente sostenuto da Assoambiente, rappresenta un fondamentale e indispensabile elemento di supporto e guida nel processo di convergenza verso assetti organizzativi più efficienti in grado di promuovere il miglioramento del livello qualitativo del servizio dando maggiore chiarezza nei rapporti tra committenti e affidatari.

Più in particolare con il DCO l’ARERA illustra gli elementi di inquadramento generale e i primi orientamenti che si intendono seguire per la definizione dello schema tipo di contratto di servizio, rinviando ulteriori elementi di dettaglio e approfondimento ad un successivo documento per la consultazione che verrà predisposto anche alla luce dei contributi che perverranno in ordine agli orientamenti presentati. 

È importante ricordare che, come espressamente riportato da ARERA nel DCO, “Le disposizioni che saranno contenute nello schema di contratto-tipo, infatti, avranno efficacia etero-integrativa nei confronti dei contratti in essere, dai quali dovranno essere recepiti, ovvero rispetto ai quali varranno in modo automatico come elemento integrativo o sostitutivo delle clausole contrattuali difformi”.

Nel dettaglio, al fine di favorire omogeneità a livello nazionale nella disciplina dei rapporti tra enti affidanti e gestori, l’Autorità è orientata a:

  • predisporre un unico schema tipo di contratto di servizio applicabile, con i dovuti adattamenti, sia un modello di gestione integrata sia anche agli affidamenti di singole fasi del servizio;
  • prevedere che tale schema sia obbligatorio per tutte le gestioni, indipendentemente dalla forma gestionale prescelta (esternalizzazione o autoproduzione), dalla tipologia di contratto (appalto o concessione) utilizzato per l’erogazione del servizio agli utenti e dalla natura dell’ente affidante (Ente di governo o Comune);
  • ricomprendere nell’ambito soggettivo di applicazione dello schema tipo di contratto di servizio tutti i soggetti che si configurano, in forza di un affidamento ricevuto dalla competente autorità amministrativa locale, come gestori del servizio integrato dei rifiuti urbani ovvero di uno o più dei servizi che lo costituiscono, escludendo dall’ambito soggettivo del definendo schema tipo di contratto di servizio i soggetti che si configurano come meri prestatori d’opera.
     

Fra i molti aspetti presenti nel documento, relativamente al contenuto dello schema di contratto tipo, ARERA illustra i suoi orientamenti sui principali aspetti quali:

  1. oggetto del contratto;
  2. perimetro;
  3. durata del contratto;
  4. corrispettivo del gestore ed equilibrio economico finanziario;
  5. qualità;
  6. disciplina dei controlli;
  7. procedura di subentro.

Segnalando l’importanza della consultazione, l’Associazione - come di consueto - intende definire un proprio contributo e a riguardo chiediamo una vostra attiva collaborazione facendo pervenire (email l.tosto@fise.org) osservazioni puntuali sul DCO (compilando gli specifici box in allegato) entro e non oltre martedì 27 dicembre 2022.

Nel far rinvio al DCO ARERA ed alla sua nota tecnica di sintesi, in allegato alla presente, rimaniamo in attesa di contributi ed a disposizione per informazioni.

» 02.12.2022
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