AssoAmbiente

Circolari

2023/051/SAEC-EUR/CS

L’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) ha pubblicato un briefing intitolato "Eu exports of used textiles in Europe's circular economy" che evidenzia i flussi relativi all’esportazione della frazione tessile al di fuori dell’Europa.

Dal rapporto emerge che la quantità di tessili usati esportati è triplicata negli ultimi due decenni, passando da poco più di 550.000 t del 2000 a quasi 1,7 Mt del 2019. Tale quantitativo corrisponde a circa 3,8 kg pro capite a fronte di un consumo annuale medio di prodotti tessili pari a 15 kg.

Nel rapporto l’EEA evidenzia come il destino dei prodotti tessili usati esportati fuori dall’UE sia molto incerto e che la percezione che i cittadini hanno circa la raccolta di abiti usati come donazione alle persone bisognose non corrisponde pienamente alla realtà. Infatti gli abiti usati fanno sempre più parte di una catena del valore globale e altamente specializzata. Secondo l'EEA, a causa della limitata capacità di riutilizzo e riciclo dei rifiuti tessili in Europa, un'ampia quota di indumenti e altri prodotti tessili scartati e donati viene esportata in Africa ed in Asia, anche se queste, nonostante la percezione comune dei cittadini, non sempre sono le soluzioni migliori visto che una volta esportati il destino dei tessili è incerto. 

Export di tessili usati verso altri Paesi (% sul totale)

Come si evince dalla figura sopra riportata, nel 2019 il 46% dell'export dei tessili è stato destinato all’Africa soprattutto per il riutilizzo locale (domanda di vestiti usati a buon mercato dall'Europa), mentre ciò che non è idoneo al riutilizzo finisce per lo più in discariche a cielo aperto. Altra quota consistente, pari al 41% dei rifiuti tessili, viene inviato in Asia dove la maggior parte finisce in aree di smistamento e lavorazione: i tessuti "usati" vengono quindi per lo più riciclati in stracci industriali o imbottiture, oppure riesportati per il riciclaggio in altri Paesi asiatici o per il riutilizzo in Africa. I tessuti che non possono essere riciclati o riesportati finiscono nella maggior parte dei casi nelle discariche. 

Flusso dei tessili usati raccolti in Europa

Il Rapporto evidenzia infine che il quantitativo di tessili usati raccolti in UE potrebbe aumentare ulteriormente in relazione all’obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti tessili che tutti i Paesi europei dovranno istituire entro il 2025. Con l’adozione della strategia dell'UE per i prodotti tessili sostenibili e circolari sono stati già individuati alcune modalità per affrontare le sfide derivanti dall'esportazione dei prodotti tessili usati, compresi i rifiuti tessili.

Per maggiori informazioni si rimanda al briefing dell’EEA disponibile qui

» 28.02.2023

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