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2023/147/SAEC-EUR/FA

Lo scorso primo giugno, il Parlamento Europeo ha adottato la sua posizione riguardo la proposta di Direttiva su Corporate Sustainability Due Diligence, il dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità. A seguito della pubblicazione della proposta di direttiva da parte della Commissione Europea lo scorso 23 febbraio 2022 (v. Allegati 1 e 2), il Consiglio Europeo aveva dato il proprio via libera il 30 novembre dello stesso anno. 

In base a quanto riportato nella proposta in oggetto, le aziende con più di 250 dipendenti e con un fatturato di almeno 40 milioni di euro, saranno tenute a identificare e, se necessario, prevenire, porre fine o mitigare, l'impatto negativo che le loro attività hanno sui diritti umani e sull’ambiente (inquinamento, degrado ambientale e perdita della biodiversità). Queste imprese dovranno inoltre monitorare e valutare l'impatto dei loro partner lungo catena del valore, compresi i fornitori, i soggetti coinvolti nella vendita, la distribuzione, il trasporto, lo stoccaggio e la gestione dei rifiuti.

La proposta di direttiva dispone inoltre che tali aziende dovranno attuare un piano di transizione verde per mantenere il riscaldamento globale entro il limite di 1,5° e sono previsti dei bonus per gli amministratori che raggiungano gli obiettivi prefissati.

Le società che invece non rispetteranno le regole richiamate e si renderanno responsabili di eventuali danni, potranno essere sanzionate dalle autorità di vigilanza nazionali: ciascuno Stato Membro dell’UE designerà un soggetto deputato al controllo sulla corretta applicazione delle nuove disposizioni previste dalla Direttiva e all’irrogazione di eventuali sanzioni ove vengano riscontrate delle violazioni. A riguardo, si dovrà garantire ai soggetti interessati (persone fisiche o giuridiche, sindacati o associazioni) di poter presentare alle aziende un reclamo ove ritengano che sussista un rischio, attuale o potenziale, di violazione delle disposizioni.

A seguito della presente posizione adottata dal Parlamento, inizieranno i negoziati con gli Stati membri per arrivare alla pubblicazione finale prevista nel 2024.

» 09.06.2023
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