AssoAmbiente

Circolari

2023/192/SAEC-EUR/CS

Il Parlamento europeo ha approvato (con 473 voti a favore, 110 contrari e 69 astensioni) la propria posizione sulla proposta di regolamento della Commissione europea relativa all’ecodesign e ai prodotti sostenibili, pubblicata il 22 marzo 2022 (v. circolare associativa n. 094/2023). Tale proposta costituirà la base per il successivo confronto in fase di trilogo con le altre Istituzioni europee al fine di giungere ad una posizione comune. 

Nella propria posizione (v. Allegato 1), il Parlamento europeo ha approvato un rafforzamento delle misure proposte dalla Commissione al fine di garantire una maggiore durata della vita dei prodotti e tutelare i consumatori rendendoli sempre più informati e consapevoli. Viene inoltre stabilito che, anche gli aggiornamenti software, i materiali di consumo (ad esempio cartucce d'inchiostro, lampadine, capsule di caffè), i pezzi di ricambio e gli accessori dovranno rimanere disponibili sul mercato per un periodo adeguato, in modo da allungare il ciclo di vita dei prodotti. Viene poi confermata la definizione di un passaporto dei prodotti rafforzato contenente informazioni accurate e costantemente aggiornate per aumentare la trasparenza e consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli.

Come già evidenziato il Regolamento farà da guida per i futuri provvedimenti normativi per le singole filiere di prodotti che stabiliranno i criteri di ecodesign specifici nonché le informazioni da fornire ai consumatori, mediante apposita etichettatura. Il Parlamento, nella propria posizione, ha invitato la Commissione europea a dare priorità, nella definizione degli atti delegati, alle seguenti filiere di prodotti: ferro, acciaio, alluminio, prodotti tessili, mobili, pneumatici, detergenti, vernici, lubrificanti e prodotti chimici.

Infine, nella proposta del Parlamento viene vietata la distruzione dei prodotti tessili e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche invendute. Per gli altri beni viene invece prevista una esenzione alla distruzione per le PMI. Su tale tema EuRIC, la Federazione Europea dell’Industria del Riciclo, si è spesa con la sua attività di lobby per evidenziare la sua contrarietà al fatto che le attività di riciclo venissero legate alla distruzione. Per questo motivo è stato pubblicato un comunicato stampa (v. Allegato 2), dove EuRIC dichiara di “credere fermamente che equiparare il riciclaggio alla distruzione sia concettualmente sbagliato".

Per maggiori informazioni si rimanda al testo della proposta di regolamento del Parlamento.

» 13.07.2023
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