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2024/023/SAEC-SUO/PE

Il 17 gennaio 2024 è stata pubblicata sul BURL la DGR 15 gennaio 2024 - n. XII/1753 di Regione Lombardia che disciplina l’avvio dell’applicativo fanghi all’interno di O.R.So.  pertanto dalla stessa data in Lombardia le domande di autorizzazione all'uso di fanghi in agricoltura - operazione R10 (recupero fanghi con spandimento agricolo) - vanno inoltrate esclusivamente per via telematica.

L’applicativo dovrebbe consentire:

  • una informazione praticamente in tempo reale ai Comuni per organizzare eventuali controlli,
  • sostituire alcune comunicazioni ed adempimenti a carico degli operatori,
  • effettuare alcune verifiche in automatico, riducendo il rischio di errori e quindi favorendo il rispetto di tutte le norme in modo preventivo,
  • consentire di avere tutti i dati relativi ai fanghi (tra cui quantità, analisi dei fanghi, analisi dei terreni) disponibili in un database digitale facilmente utilizzabile anche per scopi di ricerca e scientifici.

Il Modulo Fanghi dell’applicativo web O.R.So. (riportato in allegato A della DGR) riporta indicazioni per l’entrata in funzione e monitoraggio, le principali indicazioni tecnico-operative, gli obblighi delle autorità competenti alle autorizzazioni, le comunicazioni di sistema tra gli utilizzatori.

In materia l’Associazione, con i rappresentanti delle aziende associate che operano nel territorio in tale settore, si è confrontata in modo costruttivo sul tema con la Regione che ha accolto buona parte delle proposte trasmesse. Tra le proposte non accolte, segnaliamo ad esempio l’accesso alle informazioni che rimane limitato alle forme consuete di accesso e la durata notifica - analisi.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla DGR in allegato.

Sempre in materia, segnaliamo infine che con sentenza 15 gennaio 2024, n. 90 il TAR Lombardia ha ricordato che il D.lgs. n. 99/1992 ha assegnato alle Regioni e non ai Comuni la competenza regolatoria in materia di disciplina dei fanghi di depurazione per assicurare, almeno a livello regionale, una disciplina uniforme in materia. La sentenza interviene in relazione al Piano di governo del territorio di un Comune definiva nuove fasce di rispetto per lo spandimento dei fanghi: i giudici hanno sottolineato come l'articolo 6 del D.lgs. n. 99/1992 assegna alle Regioni il compito di stabilire "le distanze di rispetto per l'applicazione dei fanghi dai centri abitati, dagli insediamenti sparsi, dalle strade, dai pozzi di captazione delle acque potabili, dai corsi d'acqua superficiali".

» 26.01.2024
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