AssoAmbiente

Circolari

2024/083/SAEC-EUR/FA

Lo scorso 19 marzo 2024, è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva 2024/884/UE che modifica la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), eliminando l’applicazione retroattiva della responsabilità estesa del produttore in ottemperanza della sentenza della Corte di Giustizia europea C-181/20.

Si ricorda che la sentenza dichiarava invalido l’articolo 13, paragrafo 1 della direttiva 2012/19/UE perché disponeva effetto retroattivo ingiustificato: la direttiva prevedeva infatti che i produttori dovessero sostenere i costi di raccolta, trattamento, recupero e smaltimento ecocompatibile dei rifiuti di pannelli fotovoltaici, immessi sul mercato tra il 13 agosto 2005 e il 13 agosto 2012 (v. circolari Assoambiente n. 035 del 9 febbraio 2023 e n. 40 del 16 febbraio 2024).

La nuova direttiva modifica la precedente stabilendo che i costi relativi alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti originati dai pannelli fotovoltaici spettano al produttore dei pannelli solo con riferimento ai prodotti immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2012, ovvero la data di entrata in vigore della direttiva 2012/19/UE. 

Inoltre, per quanto di interesse, viene inserito il nuovo articolo 24-bis il quale definisce che entro il 31 dicembre 2026 la Commissione valuterà la necessità di procedere ad una revisione della direttiva stessa ed eventualmente di presentare una proposta di modifica corredata di una valutazione approfondita dell’impatto socioeconomico e ambientale. In questa fase di valutazione d’impatto verrà anche presa in considerazione la possibilità di prevedere una categoria di apparecchiature elettriche ed elettroniche denominata “pannelli fotovoltaici” al fine di separare tali apparecchi dagli altri per calcolare gli obiettivi di raccolta sulla base dei rifiuti originati dai pannelli fotovoltaici disponibili per la raccolta in funzione della loro durata di vita prevista, anziché della quantità di prodotti immessi sul mercato, nonché l’istituzione di un meccanismo volto a garantire che, in caso di fallimento o liquidazione del produttore, i futuri costi della raccolta, del trattamento, del recupero e dello smaltimento ecocompatibile dei rifiuti originati dai pannelli fotovoltaici provenienti sia dai nuclei domestici che dagli utilizzatori diversi dai nuclei domestici siano coperti.

Per ulteriori dettagli, si rimanda alla norma disponibile in allegato.

» 27.03.2024
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