Pubblicato il decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190 recante disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell'articolo 26, commi 4 e 5, lettera b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118 (GU n. 291 del 12 dicembre 2024).
Il provvedimento, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri il 25 novembre scorso entrerà in vigore il 30 dicembre 2024.
Il provvedimento risponde agli obiettivi di semplificazione del PNRR, permettendo di raccogliere, unificare e consolidare le norme che disciplinano la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili e individua i regimi amministrativi per la costruzione e l’esercizio degli impianti, dei sistemi di accumulo, delle opere e delle infrastrutture ad essi connesse. A seconda di tipologia, dimensione e localizzazione, sono previste tre procedure amministrative:
La stesura definitiva raccoglie le proposte della Conferenza Unificata e tiene conto dei pareri delle Commissioni parlamentari. Tra le novità, è previsto che Regioni ed Enti Locali, in sede di adeguamento, possano stabilire regole particolari per semplificare ulteriormente il quadro amministrativo.
Tra le modifiche introdotte, su richiesta delle Regioni, per bilanciare esigenze di rinnovamento e semplificazione con quelle di continuità dell’azione amministrativa, figura la possibilità per le Regioni stesse di continuare a fare ricorso al procedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) per i progetti sottoposti a VIA di competenza regionale. La scelta del PAUR comporta in ogni caso il rispetto di un termine complessivo di due anni per il rilascio di tutti i titoli che consentono la realizzazione dei progetti.
Altra novità, in attuazione di una specifica milestone del PNRR, riguarda l’introduzione di una disciplina delle “zone di accelerazione” di derivazione europea: si tratta di aree particolarmente appropriate allo sviluppo di progetti da FER, individuate con atti di pianificazione sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica, a cura delle Regioni in caso della terraferma e con decreto del Presidente del Consiglio, su proposta MASE e di concerto con il MIT, per gli off-shore. Il progetto collocato in queste zone beneficia di misure di semplificazione avanzata, tra cui l’esenzione dalla VIA laddove il proponente abbia attuato misure di mitigazione dell’impatto ambientale eventualmente prescritte dalla VAS.
Per ulteriori dettagli si rimanda al testo del D.lgs. n. 190/2024 e alla nota di sintesi, rispettivamente in Allegato 1 e 2 alla presente.