AssoAmbiente

Circolari

2024/354/SAEC-NOT/PE

In relazione alla approvazione definitiva del ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 ottobre 2024, n. 153 (DL Ambiente), il MASE ci ha trasmesso specifica comunicazione su quanto in oggetto.

Il DL ambiente, ora convertito in legge, ha introdotto all’art. 4, comma 2, lettera b) una modifica in tema di scarti da attività di cura e manutenzione del paesaggio e del verde pubblico e privato, riconducendone la gestione nell’ambito dei rifiuti simili ai domestici e quindi urbani (allegato L-quinques al Dlgs 152/2006, Parte IV) e dando la possibilità alle imprese di conferire gli stessi nei centri di raccolta urbani.

Tale disposizione, oltre a garantire una piena coerenza con il diritto UE, tiene conto delle numerose segnalazioni formalizzate al MASE in merito a fenomeni di dispersione e di abbandono di rifiuti derivanti dalla manutenzione del paesaggio e del verde pubblico e privato, al mancato conferimento agli impianti autorizzati, con conseguente mancata tracciabilità e valorizzazione di una risorsa che oggi ha assunto particolare valore commerciale per gli utilizzi in termini di produzione di compost, biogas, bio-carburanti e bio-chemicals. 

Il Ministero evidenzia nella nota che la “valorizzazione economica di suddetti flussi, come del resto accade per altri flussi derivanti dalla raccolta differenziata, può portare a consistenti ricavi per gli enti gestori del servizio con conseguente abbattimento dei costi TARI per i cittadini. Si deve segnalare che sulla base degli ultimi dati resi disponibili da ISPRA (annualità 2023) l’organico si conferma la frazione più raccolta in Italia (38,3% del totale). In termini quantitativi, la raccolta dei rifiuti organici si attesta a quasi 7,5 milioni di tonnellate, con un incremento di poco inferiore alle 230 mila tonnellate (+3,2%), che fa seguito al decremento mostrato tra il 2021 e il 2022. La crescita dell’ultimo anno, confermata anche da un andamento analogo dei dati di gestione presso gli impianti di trattamento biologico, è legata ad un aumento del dato di raccolta dei rifiuti biodegradabili provenienti dalla manutenzione di giardini e parchi (+190 mila tonnellate, pari, in termini percentuali, a +10,6%). Appare pertanto evidente che le disposizioni normative introdotte garantiranno un ulteriore incremento delle percentuali, oltre ad assicurare la tracciabilità dei flussi e la trasparenza del settore”.

A riguardo il Ministero sollecita le imprese del settore a garantire la massima valorizzazione dei rifiuti da attività di cura e manutenzione del paesaggio e del verde pubblico e privato.

» 18.12.2024

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