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2025/248/SAEC-NOT/NA

La Commissione europea ha presentato lo scorso 21 maggio una strategia per il mercato unico volta a creare un mercato interno europeo più semplice, solido e senza barriere. La strategia individua dieci ostacoli (cd. "terribili dieci") per il funzionamento del commercio nel mercato unico, da affrontarsi con priorità e definisce azioni per ridurre gli ostacoli esistenti che frenano gli scambi e gli investimenti all'interno dell'Unione europea, aiutare le piccole e medie imprese a operare ed espandere le loro attività e alleviare i problemi delle imprese promuovendo la digitalizzazione.

Tra gli ostacoli, solo per citarne alcuni, norme UE eccessivamente complesse, ritardi nella definizione delle norme, norme frammentate in materia di imballaggi, etichettatura e rifiuti e norme armonizzate sui prodotti obsolete e non conformità dei prodotti.

In particolare per quanto concerne la divergenza delle prescrizioni stabilite dagli Stati membri l’UE ha annunciato una strategia contro la "frammentazione" delle norme in materia di etichettatura (anche ambientale) dei prodotti, di responsabilità estesa del produttore (EPR) e cessazione della qualifica di rifiuto (Eow). In tema di etichettatura dei prodotti e degli imballaggi, oltre ad una armonizzazione delle numerose normative settoriali coinvolte, l'obiettivo è quello di facilitare il progressivo passaggio al passaporto digitale di prodotto (introdotto per la prima volta dal regolamento sulla progettazione ecocompatibile). Anche in relazione alla responsabilità estesa del produttore (EPR) viene prevista l’armonizzazione, la semplificazione e la digitalizzazione delle procedure Allo studio, inoltre, l'eliminazione delle prescrizioni "ingiustificate" per i rappresentanti autorizzati, così come la riduzione degli obblighi di comunicazione ("anche limitandoli a una frequenza annuale").

In tema di rifiuti, la strategia punta su una riforma normativa che agevoli l'adozione di nuovi criteri EoW a livello UE e consenta l'adozione di criteri EoW per le materie prime prioritarie costituite da rifiuti. Sotto esame anche i criteri ai fini della qualifica come sottoprodotti. Tra le misure previste anche l’agevolazione delle spedizioni transfrontaliere di materie prime costituite da rifiuti per il riciclaggio.

La strategia invita, inoltre, gli Stati membri a fare la loro parte nel rendere il mercato dell'Unione europea la scelta migliore per le imprese, i lavoratori e i consumatori.

Per ulteriori approfondimenti è disponibile, in allegato, il testo completo del documento della Commissione.

» 02.07.2025
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