AssoAmbiente

Circolari

2025/301/SA-ARE/TO

Con Delibera 374/2025/R/rif del 29 luglio 2025 ARERA ha approvato la regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti urbani (RQTR), integrando, le disposizioni di cui alla deliberazione 387/2023/R/RIF (Allegato A della Delibera) e ha aggiornato la deliberazione dell'Autorità 15/2022/R/rif (Allegato B della Delibera).

Come noto, secondo l’ARERA, il ruolo della regolazione della qualità tecnica nel settore dei rifiuti urbani è quello di contribuire a un disegno del settore in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati, assicurando la sostenibilità economica, ambientale e sociale nel medio e lungo termine, e favorendo scelte di programmazione del servizio a livello locale che possano essere valutate anche sotto il profilo dei risultati ottenuti rispetto agli obiettivi da raggiungere, in termini ambientali e industriali.

A tal fine, attraverso diversi strumenti, la delibera, fra le molte cose:

  • promuove la graduale transizione delle diverse gestioni verso modelli a maggior rendimento ambientale e minori impatti e pertanto consente di fornire ai diversi soggetti coinvolti e alle Istituzioni competenti un set di informazioni utili a incrementarne la consapevolezza circa le scelte organizzative e gestionali adottate; 
  • rafforza gli incentivi alla corretta valorizzazione della circolarità delle risorse – contribuendo ad aumentare la disponibilità di materie prime seconde per il settore manifatturiero – nonché al miglioramento delle performance tecnico-ambientali della gestione, in un’ottica di massimizzazione delle sinergie tra le diverse fasi della filiera di gestione del rifiuto;
  • estende il set di indicatori introdotti dalla richiamata deliberazione 387/2023/R/RIF, consolidando l’infrastruttura immateriali di dati sulle performance delle gestioni, anche al fine di intercettare le eventuali sinergie e correlazioni tra le differenti fasi della filiera, in modo da valorizzare i possibili trade-off tra diverse le opzioni.
     

Tra i principali aggiornamenti introdotti:

  • modificata la definizione di “frazioni non ammesse al riciclo” (FNAR) e introdotte le definizioni di “frazione organica”, “frazione umida”, “flussi di imballaggio”, “impianto misto” e “punti di raccolta stradali”;
  • estensione del set di indicatori di qualità tecnica, in particolare, il macro-indicatore: 

R1– Efficacia dell’avvio a riciclaggio delle frazioni soggette agli obblighi di responsabilità estesa del produttore, è ora sostituito dall’efficacia dell’avvio a riciclaggio degli imballaggi;

R2 – Efficacia dell’avvio a riciclaggio della frazione organica;

R3 – Efficienza tecnico – ambientale della gestione che si baserà sulla Carbon Footprint;

  • verifica del conseguimento degli obiettivi annuali di miglioramento e mantenimento per i macro – indicatori R1 e R2 sarà effettuata a partire dal 2028 e successivamente ogni 2 anni;
  • maggiore integrazione con la regolazione tariffaria per favorire trasparenza, efficienza e sostenibilità ambientale;
  • approccio graduale e asimmetrico, con semplificazioni per piccoli gestori e sistemi pluricomunali;
  • calcolo semplificato degli indicatori con l’uso di valori di default nei casi di carenza informativa.
     

Le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2026 e riguardano tutti i soggetti operanti nella filiera. 

Nel far rinvio, per ulteriori dettagli, alla Delibera 374/2025 e ai relativi Allegati A e B, in allegato alla presente, rimaniamo a disposizione per informazioni anche in relazione ad eventuali iniziative in materia.

» 04.08.2025
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