AssoAmbiente

Circolari

2025/359/SAEC-EUR/CS

A seguito all’avvio della consultazione pubblica dalla Commissione europea sulla classificazione armonizzata dei rifiuti (v. circolare Assoambiente n. 249/2025), Recycling Europe (ex EuRIC), con il supporto delle proprie associate tra cui Assoambiente, ha predisposto una bozza della possibile risposta. 

Obiettivo della consultazione è quello di raccogliere informazioni dalle parti interessate per definire misure che facilitino le spedizioni dei rifiuti da riciclare all'interno dell'UE, anche per eliminare/ridurre le differenze di interpretazione da parte delle autorità di controllo, sia all’interno dello stesso Stato che tra i vari Stati membri, sulla classificazione di alcuni flussi di rifiuti o sull'applicazione della “procedura di notifica”.

La consultazione in oggetto risulta organizzata sottoforma di questionario suddiviso in cinque parti:

  • Parte 1 - raccoglie le informazioni sul soggetto che risponde al questionario;
  • Parte 2 - contiene un invito agli stakeholder a fornire indicazioni generali su come - nell'ambito della legislazione vigente - il mercato del riciclo nell'UE possa essere ulteriormente potenziato;
  • Parte 3 - riguarda flussi di rifiuti specifici che potrebbero soddisfare i requisiti previsti dal Regolamento sulle spedizioni di rifiuti per essere sottoposti alla procedura della lista verde per le spedizioni all'interno dell'UE (tramite l'inserimento nell'Allegato III A o III B del Regolamento sulle spedizioni di rifiuti). In particolare la Commissione valuterà la possibilità di inserire in questa lista una voce relativa ad una miscela di calzature, indumenti usati e altri rifiuti tessili e una a lana minerale e materassi;
  • Parte 4 - relativa alla definizione di criteri, tra cui la fissazione di soglie di contaminazione ragionevoli, per cui alcuni rifiuti o miscele di rifiuti possano essere inseriti nell’elenco dei rifiuti in lista verde in modo oggettivo, riducendo la discrezionalità degli organi di controllo;
  • Parte 5 - invita a fornire contributi specifici sui rifiuti elettrici ed elettronici (“e-waste”). Da un lato per quanto riguarda il regime applicabile alle spedizioni di e-waste non pericolosi nell'UE a partire dal prossimo 2027, quando terminerà la possibilità di spedire tali rifiuti senza notifica all’interno dell’EU con i codici GC010 e GC020, e dall’altro relativamente ai criteri per distinguere gli e-waste da altri tipi di rifiuti, come ad esempio di metallo o di plastica decadenti dalle operazioni di trattamento dei RAEE. 

Si riporta in allegato la bozza di risposta predisposta da Recycling Europe alla consultazione predisposta - dove sono riportati anche i commenti e le integrazioni discusse in occasione degli incontri di Recycling Europe sul tema.

Chiediamo a quanti interessati di fornire eventuali commenti, integrazioni e proposte di modifica inviandoli a d.cesaretti@fise.org, entro il prossimo 20 ottobre 2025. Sarà poi cura della struttura trasmettere quanto pervenuto ad Recycling Europe in modo che possano essere presi in considerazione nella stesura della risposta definitiva.

» 09.10.2025
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