AssoAmbiente

Circolari

2025/434/SAEC-COM/CS

Circle Economy ha pubblicato la nuova edizione del Circularity Gap Report (CGR®) dove viene impiegata una innovativa metodologia con cui viene quantificato il valore perso (The Value Gap) a causa delle pratiche di economia lineare, come i rifiuti evitabili, i beni sottoutilizzati e i mancati guadagni di efficienza. Questa metodologia, una volta adottata, potrà essere estesa anche ad altri Paesi oltre alla Svezia.

Lo Studio offre tre contributi principali: una quantificazione del “Value Gap” della Svezia, una metodologia che può essere ulteriormente sviluppata e raccomandazioni per promuovere la circolarità attraverso la ricerca, le politiche e le azioni aziendali. 

Il Value Gap della Svezia si attesta al 19%, rivelando che quasi un quinto del valore economico potenziale va perso a causa di pratiche lineari. Ciò si traduce in quasi 600 miliardi di corone svedesi all'anno in sei settori, in cui il valore economico che potrebbe essere creato non viene mai realizzato o viene perso troppo presto.

Secondo lo studio la prevenzione dello smaltimento prematuro e del consumo eccessivo rappresentano le maggiori opportunità per la Svezia di conservare il valore. Ogni anno, beni per un valore stimato di 420 miliardi di corone svedesi raggiungono inutilmente la fine del loro ciclo di vita senza essere riutilizzati, ristrutturati o riparati, con conseguenti gravi perdite economiche e spreco di risorse (materiali, energia, manodopera e infrastrutture). Inoltre, l'eccesso di consumo, che supera le reali necessità o offre benefici minimi, ammonta a 200 miliardi di corone svedesi all'anno.

Il Report evidenzia che per colmare il Value Gap della Svezia è necessaria l’adozione di 4 azioni strategiche:

  • sfruttare i dati per individuare le soluzioni circolari più adatte;
  • ampliare le definizioni di valore e correggere i fallimenti del mercato attraverso politiche che riconoscano il valore ambientale e sociale (sussidi riparazione, incentivi riuso e riciclo);
  • favorire la collaborazione intersettoriale per il miglioramento delle economie di scala e lo scambio informazioni;
  • promuovere un consumo basato sui bisogni, inserendo la sufficienza e la circolarità nell'educazione, nella cultura e nella regolamentazione, e rendendo più attraenti il riutilizzo, la riparazione e la condivisione attraverso incentivi e campagne comunicative.
     

Per maggiori informazioni si rimanda al testo del CGR disponibile qui.

» 24.11.2025

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