AssoAmbiente

Circolari

2025/444/SAEC-EUR/CS

La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica su due proposte di atti delegati riguardanti l'aggiunta di due nuove sostanze all'allegato I del Regolamento (UE) 2019/1021 (cd. Regolamento POP), che reca l’elenco delle sostanze per le quali è vietata la produzione, l'immissione sul mercato e l'uso, sia allo stato puro che all’interno di miscele e articoli. 

Le sostanze oggetto di modifica sono le paraffine clorurate a catena media (MCCP), impiegate principalmente come plastificanti, ritardanti di fiamma e additivi in materiali come PVC, pitture, vernici e rivestimenti ma anche in applicazione come lubrificanti per la formatura dei metalli, nella lavorazione del cuoio e in oli industriali (grazie alla loro resistenza all'acqua e agli agenti chimici) e gli acidi perfluorocarboxilici a catena lunga (PFCA), utilizzati per produrre tessuti, carta e rivestimenti resistenti all'acqua e al grasso, prodotti antiaderenti e schiume antincendio.

Di seguito si riportano alcune delle indicazioni sulle sostanze e riguardanti le restrizioni proposte, compresi i limiti per la contaminazione accidentale in tracce (UTC) quando si immettono sul mercato sostanze, miscele o articoli che le possono contenere: 

  • Paraffine clorurate a catena media (MCCP):
    • limite UTC dello 0,1% in peso (1000 mg/kg) nelle sostanze, nelle miscele e negli articoli;
    • sono previste diverse esenzioni (soprattutto relative a settori medici, aeronautico e difesa), ma non per i materiali riciclati immessi sul mercato;
  • Acidi perfluorocarboxilici a catena lunga (C9-21 PFCA), loro sali e composti correlati:
    • alcuni PFCA (C9-C14) sono già soggetti a restrizioni ai sensi dell'allegato XVII, voce 38, del Regolamento REACH con limiti UTC uguali a quelli proposti negli atti delegati per gli altri PFCA. 
    • limite UTC di 25 ppb (0,025 mg/kg) per i PFCA e i loro sali e di 260 ppb per i composti correlati ai PFCA presenti in sostanze, miscele e articoli.
    • sono previste diverse esenzioni, ma non per i materiali riciclati immessi sul mercato. 

Siamo pertanto a chiederVi, qualora interessati, di segnalare i possibili impatti che tali restrizioni potrebbero avere sulla gestione dei rifiuti e dei materiali da essi derivanti e sull'immissione sul mercato di materiali riciclati che potrebbero contenere queste sostanze. 

Al fine di fornire alla Commissione europea un riscontro coordinato con quello delle associazioni europee di riferimento siamo a chiederVi di inviare eventuali commenti e osservazioni entro il prossimo 12 dicembre 2025 scrivendo a d.cesaretti@fise.org g.fano@fise.org.

Per maggiori informazioni si rimanda al testo degli atti delegati allegati.

» 01.12.2025
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