AssoAmbiente

Circolari

2026/003/SAEC-EUR/FA

Lo scorso 23 dicembre 2025, la Commissione Europea, nell’ambito del Pacchetto Inverno sull’Economia Circolare (“Circular Economy Winter Package” – v. circolare associativa n. 477 del 24 dicembre 2025), ha pubblicato la proposta di atto di esecuzione sui criteri End-of-Waste per la plastica riciclata ed ha aperto una consultazione pubblica sul documento che chiuderà il prossimo 26 gennaio 2026.

La normativa mira a potenziare l'economia circolare all'interno dell'Unione Europea, riducendo gli oneri amministrativi e garantendo elevati standard di tutela ambientale. In particolare, l’atto di esecuzione pubblicato stabilisce i criteri tecnici affinché i rifiuti di plastica possano perdere la qualifica di rifiuto e diventare materie prime secondarie e il relativo allegato contiene la descrizione dettagliata di ognuno di essi.

La bozza, che deriva dallo studio del JRC al quale FEAD, anche con la collaborazione di Assoambiente, aveva inviato le proprie posizioni, si concentra sui polimeri termoplastici trattati tramite riciclo meccanico, garantendo che i materiali risultanti siano sicuri e pronti per la produzione di nuovi articoli. I produttori sono quindi chiamati ad implementare un rigoroso sistema di gestione della qualità e rilasciare una dichiarazione di conformità per ogni partita di materiale. Sono inoltre previsti limiti severi per la presenza di materiali estranei al fine di prevenire l'elusione delle norme sulle spedizioni transfrontaliere di rifiuti.

Per quanto riguarda la consultazione avviata sull’atto, disponibile qui, FEAD ha predisposto una bozza di posizione (v. allegato in word) e si evidenziano i seguenti commenti sostanziali:

  1. quando si misura il contenuto di materiali estranei in caso di pellettizzazione, si dovrebbe tenere conto dell'efficienza delle fasi di filtraggio.
  2. rivedere la definizione di usi consentiti dei materiali plastici riciclati per evitare di escludere applicazioni legittime di riciclo dei materiali.
  3. garantire che i criteri EoW non introducano inutili passaggi di tracciabilità delle esportazioni (poiché ora esiste l'obbligo di esportare solo monomateriale o miscele di PP/PET/PE).
  4. riconsiderare l'esclusione generale dei rifiuti di plastica per uso sanitario come materiale di input.

Chiediamo a quanti interessati di inviare il proprio feedback sulla posizione di FEAD alla D.ssa Giulia Fano (g.fano@fise.org) entro il prossimo 15 gennaio 2026, al fine di contribuire alla definizione del contributo da inviare alla Commissione.

Per maggiori informazioni si rimanda all’atto di esecuzione e il relativo allegato, allegati alla presente.

» 07.01.2026
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