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2026/021/SAEC-EUR/FA

La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di modifica dell'Allegato XVII del Regolamento REACH (Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche), relativa alla restrizione della fornitura al pubblico di protossido di azoto che si chiuderà il prossimo 6 febbraio 2026.

Come noto, il protossido di azoto è stato responsabile di numerosi incidenti nel settore della gestione dei rifiuti, rappresentando un grave rischio per la sicurezza dei lavoratori e causando ingenti danni alle infrastrutture. A tal proposito lo scorso anno FEAD, con anche la collaborazione dell’Associazione, ha redatto un documento di posizione congiunto e ha tenuto un incontro con la Commissione per discutere le opzioni normative per affrontare la questione dei grandi contenitori di protossido di azoto nella gestione dei rifiuti.

A seguito di ciò è stato pubblicato un emendamento al Regolamento CLP (sulla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele), che insieme al Regolamento REACH mira a garantire la sicurezza chimica, che classificherà il protossido di azoto come sostanza reprotossica 1B (ovvero che, sulla base di studi, causa un rischio significativo per la salute umana), a partire dal 1° febbraio 2027. 

Questa riclassificazione comporterà una restrizione alla fornitura di protossido di azoto al pubblico, come stabilito dalla voce 28 dell'Allegato XVII del REACH, la quale vieta esplicitamente la fornitura al pubblico di tutte le sostanze reprotossiche 1B.

La bozza di emendamento e il relativo allegato, sottoposti a consultazione, mirano pertanto a chiarire, nell'Allegato XVII del REACH, il divieto di fornitura di protossido di azoto al pubblico a partire dal 1° febbraio 2027 e a introdurre una deroga al divieto per:

  • cartucce di piccole dimensioni con un volume massimo di 24 ml, con un'ulteriore restrizione sulla quantità acquistata al giorno e una restrizione alla vendita ai minori
  • erogatori aerosol per prodotti alimentari (ad esempio, panna montata)
  • alimenti preparati con protossido di azoto
     

Si evidenzia che le grandi bombolette di protossido di azoto, che di fatto causano i problemi nel settore dei rifiuti, rimangono coperti dal divieto di vendita al pubblico e non sono oggetto di deroga.

Invitiamo quanti interessati a partecipare alla consultazione, disponibile qui, e ad inviare il proprio commento riguardo il sostegno o meno alla restrizione e alla deroga proposte anche alla D.ssa Giulia Fano (g.fano@fise.org) entro il prossimo 26 gennaio 2026.

L’Associazione provvederà a definire la propria posizione e a contribuire al riscontro di FEAD, che a sua volta sta collaborando con CEWEP (la confederazione degli impianti europei di termovalorizzazione dei rifiuti), nonché con Associazione Europea dei Gas Industriali, Associazione Europea dei Produttori di Cilindri.

Per ogni ulteriore approfondimento, si rimanda all’emendamento allegato alla presente.
 

» 14.01.2026
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