La Commissione Europea ha trasmesso al Parlamento italiano la Comunicazione “Accelerare la transizione dell'Europa verso l'economia circolare: un progetto pilota per la circolarità della plastica”, che illustra orientamenti politici e misure per promuovere la circolarità della plastica nell’Unione Europea.
La trasmissione è avvenuta in attuazione di quanto previsto dal Protocollo sul ruolo dei Parlamenti (allegato al Trattato sull’Unione europea), il quale stabilisce che i Parlamenti degli Stati membri debbano essere informati degli atti dell’UE, così da poter esercitare le loro funzioni di controllo e partecipazione al processo decisionale europeo. La Comunicazione attualmente è stata assegnata per l’esame in sede primaria alla Commissione Ambiente della Camera dei deputati, previsto anche il parere della Commissione Politiche dell’UE, che valuta il documento sotto il profilo dei rapporti tra ordinamento nazionale ed europeo.
La Comunicazione era stata pubblicata a livello europeo a dicembre 2025 e, preannunciando un prossimo atto legislativo sull’economia circolare per il 2026, presenta un progetto pilota dedicato alla plastica, settore strategico ma fortemente sotto pressione.
Il testo evidenzia l’importanza della plastica ma anche le gravi difficoltà che sta attraversando il settore del riciclo della plastica (alti costi energetici, concorrenza sleale, prezzi della plastica vergine e frammentazione del mercato, con effetti negativi su capacità produttiva, occupazione e investimenti). A tal proposito la Commissione, in sintesi, propone:
Parallelamente, la Commissione punta a stimolare investimenti e innovazione, indicando che devono essere messi in campo tutti gli strumenti in grado di mobilitare investimenti privati, compresi, dove necessario, incentivi o integrazioni ai fondi pubblici.
Per quanto di interesse, si rappresenta che l’Associazione, da tempo, porta all’attenzione delle istituzioni, sia a livello nazionale sia europeo, le principali criticità segnalate dalle imprese associate in materia di riciclo della plastica. Partecipa al Tavolo avviato dal MASE in materia di crisi riciclo plastica ed è intervenuta, attraverso posizioni e contributi, sulle prime proposte europee in esame, riguardanti i criteri di qualifica di fine rifiuto per la plastica e le regole per il calcolo del contenuto di plastica riciclata.
Per qualsiasi ulteriore approfondimento, si rimanda alla Comunicazione in allegato.