Il 27 gennaio 2026 ARERA ha pubblicato la Sesta Relazione, ai sensi dell’articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 201, recante “Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica" (Relazione 10/2026/I/rif) che riporta gli esiti del monitoraggio effettuato dall’Autorità nel secondo semestre rispetto all’attuazione della disciplina del settore rifiuti.
Il documento descrive lo stato della governance del settore dei rifiuti urbani in Italia, con particolare riferimento a come sono definiti e gestiti gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) e gli Enti di Governo dell’Ambito (EGATO), ed evidenziando il coinvolgimento degli enti locali, i modelli organizzativi e la situazione degli affidamenti dei servizi.
In particolare, nelle Conclusioni, l’Autorità ritiene di aver introdotto, nell’ambito dei recenti provvedimenti adottati, talune misure di semplificazione in un quadro rivolto alla razionalizzazione degli assetti istituzionali locali: “In primo luogo, nell’ambito dello schema di bando tipo di cui alla deliberazione 27 dicembre 2024, 596/2024/R/RIF, si è previsto che qualora più ETC superino una preesistente situazione di frazionamento delle competenze (in cui ciascuno approvava il singolo PEF e procedeva autonomamente al pertinente affidamento), valutando di esercitare congiuntamente le rispettive attribuzioni, sia ammissibile una documentazione di gara semplificata che si limiti a programmi di miglioramento della qualità e alla predisposizione del PEFA di gara coincidente con il solo piano tariffario pluriennale”. “Da ultimo, con le previsioni di cui alla delibera 5 agosto 2025, 397/2025/R/RIF, “Approvazione del Metodo Tariffario Rifiuti per il terzo periodo regolatorio (MTR-3)” sono state, tra l’altro, introdotte soluzioni per agevolare le attività di approvazione dei piani economico-finanziari: in tal senso, sono stati previsti meccanismi di aggregazione della pianificazione economico-finanziaria, ammettendo la predisposizione di un PEF unitario ove sussista una pluralità di territori comunali affidati a un medesimo gestore responsabile di tutte le fasi del ciclo integrato (ivi inclusa la gestione delle tariffe e dei rapporti con gli utenti) nell’ambito di uno stesso bacino di affidamento”.
Infine, in considerazione delle evidenze emerse, l’Autorità ha inteso segnalare:
Per maggiori informazioni si rimanda al testo della Relazione in allegato.