AssoAmbiente

Circolari

2026/088/SAEC-FIN/PE

La Regione Lombardia ha coinvolto i componenti dell’Osservatorio regionale per il Clima, l’Economia Circolare e la Transizione Ecologica, a cui partecipa anche Assoambiente, per un confronto su una ipotesi di bando su “Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie - Risorse Circolari in Lombardia per il sostegno alle PMI lombarde per lo sviluppo di azioni di economia circolare. Edizione dedicata ad alcune filiere prioritarie”.

In particolare sono incluse tra le filiere prioritarie:
Ambito di intervento a): Interventi ammissibili nell’ambito delle filiere delle plastiche, delle gomme, dei materiali polimerici in generale e del tessile;
Ambito di intervento b): Interventi relativi alle filiere dei AEE/RAEE (inclusi pannelli fotovoltaici), batterie ed accumulatori;
Ambito di intervento c): Interventi relativi al recupero del fosforo;
Ambito di intervento d): Interventi relativi a materie prime critiche ai sensi del Regolamento UE 2024/1252, non già inclusi nei precedenti ambiti:

  • riprogettazione dei prodotti per facilitare la riparazione, il riciclaggio o per sostituire una materia prima critica/strategica con un altro materiale (ecodesign);
  • preparazione per il riutilizzo e riutilizzo di rifiuti e beni contenti materie prime critiche;
  • riciclaggio con produzione di “prodotti da recupero” (c.d. “prodotti da “end of waste”) costituiti da materie prime critiche.
     

L’ipotesi di bando - in attuazione della programmazione dei Fondi europei FESR 2021-2027 e che prevede una quota dedicata allo sviluppo dell’economia circolare - è costruita partendo da 2 bandi già approvati e già con le graduatorie approvate, ossia il bando Ricircolo per le filiere delle plastiche e del tessile ed il bando Ricircolo STEP, per consentire la presentazione di nuove eventuali progettualità.

Il bando si estende, inoltre, ad altre filiere, legate al recupero di altre materie prime critiche (qui è reperibile l’elenco delle materie prime critiche).

Rispetto al primo bando per plastiche e tessile, inoltre, sono stati implementati altri possibili regimi di aiuto di Stato oltre al “de minimis”, per dare più possibilità alle imprese.

Al fine di raccogliere spunti e suggerimenti utili, in allegato una bozza dei criteri del bando allo studio e chiediamo, a quanti interessati, di farci pervenire eventuali Vostre osservazioni (email e.perrotta@fise.org) entro e non oltre il 5 marzo 2026 al fine di poter definire il contributo associativo da inviare in tempi utili alla Regione.

» 23.02.2026
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