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2026/116/SAEC-EUR/CS

La Commissione europea sta portando avanti una proposta legislativa che interviene sul Regolamento europeo 2024/1252/UE (CRM Act) che mira a garantire un approvvigionamento sicuro, diversificato e sostenibile di materie prime critiche. Il provvedimento proposto dalla Commissione è stato votato dal Consiglio dell'Unione europea il 10 marzo 2026 ed ora si attende il parere del Parlamento per poi dare inizio alla fase di Trilogo e confronto che dovrà portare all’approvazione del testo definitivo. 

La proposta di basa sul piano d'azione RESourceEU, adottato dalla Commissione europea il 3 dicembre 2025, finalizzato ad accelerare la realizzazione del regolamento sulle materie prime critiche e sulla comunicazione sul rafforzamento della sicurezza economica dell'Europa. Il piano d'azione contiene misure sulla riduzione dei rischi finanziari e sul sostegno normativo per i progetti relativi alle materie prime critiche con un potenziale di diversificazione immediato, come pure misure volte a rendere operativi i suoi partenariati con paesi terzi, proteggere il mercato unico e creare un mercato duraturo per l'approvvigionamento diversificato di materie prime critiche. Tra le misure atte a conseguire tali obiettivi, la Commissione propone modifiche mirate del CRM Act al fine di razionalizzare, chiarire e semplificare alcune delle norme per migliorare la circolarità, aumentare la capacità di riciclaggio e rafforzare il mercato secondario delle materie prime critiche. 

Il provvedimento approvato dal Consiglio UE, sulla scia di quello della Commissione, conferma che sarà la Commissione europea e non i singoli Stati membri – come attualmente previsto — a identificare le grandi imprese obbligate a preparare un'analisi del rischio. L'impresa interessata dovrà "mappare" la propria catena di approvvigionamento (tutti i fornitori fino alla miniera di estrazione) individuando i rischi di fornitura e le possibili interruzioni, in modo da garantire il costante flusso di materiali. I soggetti tenuti all'adempimento sono le grosse organizzazioni dei seguenti settori: batterie, idrogeno, energie rinnovabili, aerospazio, motori elettrici e trazione, elettronica di consumo, robotica, satelliti, semiconduttori avanzati.

Rispetto a quanto proposto dalla Commissione, il Consiglio europeo ha allineato la metodologia per calcolare la presenza di contenuto riciclato nei prodotti industriali al regolamento europeo sulla progettazione ecocompatibile.

Per maggiori informazioni si rimanda ai testi del provvedimento presentato dalla Commissione europea (in inglese) e del Piano d’azione RESourceEU (COM(2025)945final, in italiano) in allegato.

» 16.03.2026
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