È stato pubblicato il Regolamento (UE) 2026/667 recante la modifica della normativa riguardante il traguardo climatico intermedio dell’UE per il 2040 (GUUE del 18.3.2026), in vigore dal 7 aprile 2026 e direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Si ricorda che la normativa europea sul clima è contenuta nel Regolamento (UE) 2021/1119 e fornisce la base giuridica per le politiche climatiche a lungo termine dell'UE, in linea con l'accordo di Parigi. Questa stabilisce l’obiettivo vincolante di neutralità climatica entro il 2050 per tutti i settori dell'economia e un obiettivo di riduzione delle emissioni nette di almeno il 55% entro il 2030.
La modifica introdotta dal nuovo Regolamento stabilisce un traguardo climatico intermedio vincolante per il 2040, il quale consiste in una riduzione netta delle emissioni di gas a effetto serra (emissioni al netto degli assorbimenti) del 90% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2040, al fine di conseguire l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e orientare la revisione della legislazione post‑2030 definendo i principi che guideranno le future proposte della Commissione.
Nello specifico viene stabilito che la legislazione esistente sarà riesaminata e la Commissione potrà proporre nuove misure basate su valutazioni d’impatto. È previsto infatti un riesame biennale: la Commissione valuterà l’efficacia delle misure alla luce degli sviluppi scientifici e tecnologici, dell’andamento dei prezzi dell’energia, degli assorbimenti netti e dell’uso dei crediti internazionali. Se necessario, proporrà ulteriori revisioni o misure aggiuntive per sostenere la competitività e la prosperità a lungo termine dell’UE.
Si segnala inoltre che la norma prevede la possibilità per gli Stati membri di utilizzare una quota di crediti internazionali di alta qualità per compensare una parte delle emissioni. Nello specifico, dal 2036, potranno essere usati fino a un massimo del 5% delle emissioni nette del 1990, al fine di mantenere un approccio ambizioso ma economicamente sostenibile.
Il Regolamento rinvia infine al 2028 l’entrata in piena operatività dell’ETS2 (edilizia, trasporto stradale e i settori a loro collegati), così da garantire una transizione più graduale.
Per ulteriori informazioni si rimanda al Regolamento, in allegato alla presente.