AssoAmbiente

Circolari

p59577PE

La Commissione europea ha avviato, lo scorso novembre, un processo di revisione della direttiva 2000/76/CE sull’incenerimento dei rifiuti (WID). La clausola di revisione è inclusa nell’art. 14 della stessa direttiva, in cui si precisa che la Commissione dovrà presentare, entro il 2008, al Consiglio e al Parlamento “una relazione basata sull'esperienza relativa all'applicazione della direttiva, in particolare per quanto riguarda i nuovi impianti, e sui progressi registrati dalle tecniche di controllo delle emissioni, nonché sull'esperienza acquisita nella gestione dei rifiuti. La relazione è altresì basata sull'evoluzione tecnologica, sull'esperienza relativa al funzionamento degli impianti e sui requisiti ambientali. La relazione comprende una sezione specifica sull'applicazione dell'allegato II.1.1 e in particolare la fattibilità economica e tecnica per i forni per cemento esistenti, di cui alla nota in calce dell'allegato II.1.1 per quanto riguarda il rispetto del valore limite delle emissioni di NOx dei nuovi forni per cemento fissato nel suddetto allegato. La relazione, se del caso, è accompagnata da proposte di revisione delle pertinenti disposizioni della presente direttiva. Tuttavia la Commissione, se del caso, propone una modifica dell'allegato II.3 prima della suddetta relazione, qualora importanti quantità di rifiuti dovessero essere avviati a tipi di impianti di incenerimento diversi da quelli trattati all'allegato II.1 e II.2”.

Il progetto “The Assessment of the Application and Possible Development of Community Legislation for the Control of Waste Incineration and Co-Incineration”, portato avanti dalla società di consulenza Ôkopol, mira a fornire alla Commissione un quadro completo, per quanto possibile, sullo stato di attuazione della direttiva nei vari Paesi europei e l’individuazione delle criticità e delle eventuali lacune della stessa.

I temi trattati sono divisi nelle seguenti tre sezioni principali, che affrontano l’applicazione della direttiva negli attuali processi di incenerimento e coincenerimento:

  1. considerazioni su specifici processi: in particolare viene evidenziato che la direttiva non affronta i requisiti per la combustione dei rifiuti in altri impianti quali, tra gli altri, l’industria ceramica, i processi termici per i metalli ferrosi e non ferrosi, i piccoli bruciatori dei rifiuti oleosi;
  2. monitoraggio: viene svolta una valutazione sulle problematiche e sulla effettiva necessità di monitoraggio di tutti parametri riportati in direttiva;
  3. scopo: è stata sottolineata la mancanza di una chiara delimitazione, e quindi criteri, per individuare i rifiuti per i quali si applica la WID o meno (nel caso la componente minerale sia sfruttata per riciclo, es. nel cementificio). Precisazione sulle esclusioni.

La presentazione della prima bozza di relazione sul progetto è stata fissata per maggio 2007, scadenza molto prossima anche per motivi politici.

Il Gruppo di lavoro (WG5) FEAD, focalizzato sui temi della termovalorizzazione, lo scorso febbraio aveva elaborato un questionario per far emergere non solo le eventuali problematiche nell’applicazione della WID ma anche possibili ulteriori questioni, quale ad esempio la distinzione tra incenerimento e coincenerimento. I risultati del citato censimento sono stati presentati in occasione del workshop organizzato lo scorso 7 marzo 2007 dalla Commissione, in cui la FEAD era stata invitata a presentare le proprie osservazioni sull’applicazione della WID.

Ôkopol sta organizzando un secondo workshop ristretto ad alcuni specifici stakeholders ad oggi non consultati, tra cui ERFO (European Recovered Fuel Organisation) e le aziende coinvolte nella standardizzazione del combustibile derivato (SRF). Sul workshop, che si svolgerà ad Amburgo il prossimo 16 o 26 aprile 2007, non appena disponibili, daremo maggiori informazioni.

Con riserva di successive comunicazioni, porgo cordiali saluti.

Il Segretario Assoambiente
Paolo Cesco

» 03.04.2007

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