AssoAmbiente

Circolari

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A seguito della precedente comunicazione (circolare n. 110 del 27 aprile 2007) in cui segnalavamo, in sintesi, lo scenario energetico, nazionale ed internazionale, che emergeva dall’ultimo rapporto ENEA su “Energia-Ambiente 2006”, vi informiamo che recentemente è stato presentato anche lo Studio di Nomisma Energia per GSE su “Le nuove fonti rinnovabili per l’energia elettrica in Europa”.

Dallo studio emerge che l'Italia e' il quarto produttore di elettricità da fonti rinnovabili nell'UE a 25, con 52 TWh nel 2006; mentre l'Europa vanta un primato mondiale, con una produzione elettrica da quelle nuove fonti, in particolare da eolico, che e' al primo posto in assoluto. Nel mondo la capacità eolica totale ha raggiunto i 68 GW nel 2006 e di questi 56 sono stati realizzati dall'UE25 principalmente per opera della Germania che è il Paese leader del settore, sia a livello europeo che mondiale. Proprio in Germania si registrano 20 GW (18,4 nel 2005) di impianti eolici e oltre 1.500 MW di impianti fotovoltaici. Nessun Paese ha fatto altrettanto, e la sua esperienza e' stata ripetuta solo in parte da Danimarca e Spagna.

Per quanto riguarda l’Italia, posizionata al quarto posto nelle rinnovabili, viene evidenziato un forte distacco dagli obiettivi indicati a Bruxelles: attualmente, la quota e' di circa il 15% del consumo interno lordo di elettricità, leggermente inferiore al valore del 1997 (16%), contro un obiettivo del 22% al 2010. Secondo lo studio, le potenzialità dell'Italia non sono sfruttate soprattutto per i ritardi autorizzativi e per i problemi delle reti; inoltre evidenzia che il sistema degli incentivi e' particolarmente generoso: il prezzo dei certificati versi ha raggiunto i 125,28 euro/MWh nel 2006, valore a cui va sommato il prezzo di cessione dell'energia elettrica sul mercato, dove i prezzi sono anche qui molto alti, sopra i 70 euro/MW. Ne risulta, quindi, un'incentivazione prossima ai 200 euro/MW, valore di gran lunga superiore rispetto a quello prevalente del resto d'Europa, anche tenendo conto della diversa durata dell'incentivo. Alta redditività degli investimenti e difficoltà autorizzative hanno condotto, sempre secondo lo Studio, alla creazione di un mercato parallelo dei progetti. Ad esempio - sottolinea Nomisma - per impianti nell'eolico, il prezzo di un'autorizzazione supera i 500mila euro per MW, a cui va sommato il costo di investimento dell'impianto di circa 1 milione per MW.
Alti incentivi e le conseguenti distorsioni - conclude lo Studio - ''impongono revisioni del sistema''.

Anche in relazione all’interesse che sarà manifestato dalle aziende associate, ci riserviamo di promuovere un’iniziativa interna per un aggiornamento complessivo della materia.

Cordiali saluti.

Il Segretario Assoambiente
Paolo Cesco

» 18.05.2007

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