AssoAmbiente

Circolari

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Il 24 aprile u.s. il Ministro per le riforme e le innovazioni nella p.a. Luigi Nicolais e il Ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio hanno presentato alla stampa il Rapporto conclusivo della Commissione per le migliori tecnologie di gestione e smaltimento dei rifiuti. L'istituzione della commissione interministeriale era stata annunciata dal ministro Pecoraro Scanio l'11 gennaio scorso al termine del vertice di Napoli sul tema dell'emergenza rifiuti (Decreti: GAB/DEC/002/2007 e GAB/DEC/022/2007 disponibili a richiesta).

Il Rapporto riporta una ricognizione delle migliori tecnologie disponibili per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti sulla base di una gerarchia che vede in primo, la riduzione della produzione degli stessi, e, a seguire, la raccolta differenziata, il recupero e lo smaltimento finale. Il Rapporto affronta anche la tematica degli incentivi fiscali per l'uso di materiali facilmente riciclabili, riusabili e compostabili.

Tra le molteplici opzioni proposte, per quanto riguarda gli impianti di smaltimento, viene sottolineata la diversità tra gli impianti già commercialmente diffusi in Italia (quali ad esempio la combustione a griglia e a letto fluido e la co-combustione in cementificio) e quelli ancora non sperimentati in ambito nazionale, quali la pirolisi veloce, lo smolderling (“dissociazione molecolare”) e l’HiTAC (high temperature air combustion), e proprio su questi ultimi viene ribadita la necessità di una adeguata sperimentazione al fine di valutare l’eventuale introduzione di tali tecnologie nel sistema nazionale di gestione dei rifiuti.

Sull’argomento sottolineiamo alcuni passaggi che riteniamo particolarmente significativi laddove si evidenzia che:

  • l’opzione “rifiuti zero” non esiste in pratica, ma rappresenta una indicazione;
  • vi è la necessità, per la gestione dei RU, di procedere con una visione unitaria e complessiva di riferimento anche per gli aspetti concorsuali e contrattuali;
  • sia possibile introdurre specifiche azioni di resa o di cauzione o di sostituzione di contenitori/imballaggi;
  • sia possibile massimizzare il recupero della frazione organica dei rifiuti anche mediante il recupero energetico del biogas da questa producibile;
  • si possa creare centri di RD dei RSU nell’ambito di aree private dei centri commerciali;
  • per l’impiantistica, vi è una ricca gamma di sistemi di abbattimento oggi ben noti ed efficienti e tali per cui gli impianti in Italia sono in grado di abbattere alcuni inquinanti a livelli inferiori rispetto a quelli stabiliti dalle norme nazionali e internazionali in vigore;
  • il potenziale energetico dei RSU è significativo ed è importante massimizzare la produzione di energia elettrica e termica;
  • è necessario procedere nella gestione con criteri articolati per dimensione e modalità al fine di assicurare la libera concorrenza.

La Commissione infine ritiene di:

  • istituire un inventario di potenziali RU di cui si vieta l’uso a livello nazionale o locale;
  • introdurre una tassa di smaltimento anticipata o la restituzione obbligatoria per selezionate categorie di RU;
  • introdurre incentivi fiscali per materiali facilmente riciclabili;
  • avviare progetti guida su combustione e pirolisi a bassa temperatura;
  • attivare un programma di ricerca sui particolati;
  • promuovere concorsi per premi a iniziative virtuose e per selezionare esperienze modello.

I lavori della Commissione proseguiranno con approfondimenti comparativi delle gestioni e degli impianti di smaltimento dei RSU, anche con audizioni specifiche e visite tecniche.

Le linee guida, hanno spiegato i Ministri, verranno messe on-line per arrivare, attraverso un forum comune, a un rapporto condiviso. ''Da qui in poi - ha detto Nicolais - si può pensare anche a leggi ad hoc''.

''Il sistema di smaltimento di rifiuti non può guardare solo alla fase finale - ha detto Nicolais - ma il processo deve essere progettato fin dall'inizio, costi inclusi. Questo della Commissione non è un rapporto chiuso ma la base su cui far partire il confronto con il resto del Paese''.

Per quanti interessati il Rapporto è disponibile al sito:
http://www.innovazionepa.it/nuovosito/pdf/ambiente.pdf

Cordiali saluti.

Il Segretario Assoambiente
Paolo Cesco

» 23.05.2007

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