Segnaliamo che è stato presentato il nuovo “Rapporto rifiuti 2007” (decima edizione) dell’APAT, che fornisce, a livello nazionale, i dati relativi alla produzione e alla gestione dei rifiuti urbani e speciali.
In sintesi dal Rapporto emerge che cresce la produzione nazionale di rifiuti urbani raggiungendo nell’anno 2006 i 32,5 milioni di ton con un incremento, rispetto all’anno precedente, superiore al 2,7% (circa 860 mila tonnellate). L´aumento più consistente dei RU, è avvenuto nel Nord e Sud Italia, la cui produzione cresce rispettivamente di circa del 3% e del 2,9%, mentre al Centro è dell’1,8% dove però si registra un valore maggiore pro capite nella produzione di rifiuti. Con 638 kg per abitante per anno, infatti, le regioni centrali conquistano l´infelice primato, distaccandosi nettamente dal Sud (509 kg) e dal Nord (544 kg). Tale dato risulta significativo ai fini del possibile dimensionamento dell’incidenza dell’anomala rilevanza dell’assimilazione dei rifiuti speciali. Nello specifico, primeggia la Toscana con 700 kg/a pro capite, seguita da Emilia Romagna (677 kg), Umbria (661 kg), Lazio (611 kg) e in coda alla classifica, Trentino Alto Adige (495 kg), Friuli Venezia Giulia (492 kg), Calabria (476 kg), Molise (405 kg) e Basilicata (401 kg).
La discarica si conferma la modalità di gestione dei rifiuti urbani più diffusa per un valore complessivo di 17,5 milioni di ton, con un incremento complessivo di 300 mila ton rispetto il 2005.
Nel complesso positiva la diffusione della raccolta differenziata, tuttavia ancora lontana dall’obiettivo del 40%, da raggiungersi entro il 31 dicembre 2007 introdotto dalla L. 296/06. A livello nazionale, infatti, la raccolta differenziata registra un valore del 25,8% della produzione totale dei rifiuti urbani, contro il 24,2% rilevato nel 2005. In valore assoluto, la crescita del settore è quantificabile in 700 mila tonnellate, grazie soprattutto al contributo del nord Italia (circa 447 mila tonnellate, pari all’8,3%), in cui la raccolta differenziata è ben sviluppata già da anni.
Per quanto riguarda il settore dei rifiuti speciali, la cui produzione risulta essere in crescita, soprattutto a causa dell’incipiente sviluppo industriale. I dati relativi al 2005 mostrano una produzione di 55,6 milioni di ton di rifiuti speciali non pericolosi, 5,9 milioni di ton di pericolosi e 46 milioni di ton da attività di costruzione e demolizione, per un totale di oltre 107 milioni di ton. Di questi, ne sono stati gestiti 101,6 milioni di ton; la forma prevalente di gestione dei rifiuti speciali è rappresentata dalle operazioni di recupero di materia, circa 49,4 milioni di ton, mentre 35,6 milioni di ton sono gestiti in impianti di smaltimento; un quantitativo pari a 13,9 milioni di ton viene avviato ad impianti di stoccaggio. Lo smaltimento in discarica rappresenta il 19,4% dei rifiuti gestiti, mentre il trattamento biologico o chimico-fisico il 14,6% e l’incenerimento l’1,1%. In relazione alla concentrazione industriale sul territorio, è la Lombardia a conferire il quantitativo maggiore di rifiuti speciali in discarica: ben 3,7 milioni di ton.
In allegato riportiamo il comunicato stampa APAT relativo alla presentazione dei dati e, per quanti interessati, è possibile scaricare il “Rapporto rifiuti 2007” al sito web: http://www.apat.gov.it/site/it-IT/APAT/Pubblicazioni/Rapporto_rifiuti/Documento/rapporto_rif_07.html.
Cordiali saluti.
Il Segretario
Paolo Cesco