AssoAmbiente

Circolari

p61924PE

Facciamo seguito alla precedente comunicazione associativa sulle fonti rinnovabili (circolare n. 08 del 10 gennaio 2008) per informarvi che il GSE ha reso noto, con un comunicato del 5 marzo u.s., il prezzo di offerta, riferito al MWh, dei propri certificati verdi per l'anno 2008 (prezzo di riferimento). Il Comunicato è disponibile sul sito del GSE.

L’articolo 2, comma 148 della Legge n.244 del 24 dicembre 2007 (Finanziaria 2008), prevede infatti che “a partire dal 2008, i certificati verdi emessi dal GSE sono collocati sul mercato a un prezzo, riferito al MWh elettrico, pari alla differenza tra il valore di riferimento, fissato in sede di prima applicazione in 180 euro per MWh, e il valore medio annuo del prezzo di cessione dell'energia elettrica definito dall'AEEG […] registrato nell'anno precedente e comunicato dalla stessa Autorità entro il 31 gennaio di ogni anno a decorrere dal 2008.”

Tale prezzo, per il 2008, è pari quindi a 112,88 euro per MWh, al netto di IVA, calcolato come differenza tra:

  • il valore di riferimento, fissato in sede di prima applicazione dall'articolo 2, comma 148 della Legge Finanziaria 2008, pari a 180,00 euro per MWh;
  • il valore medio annuo registrato nel 2007 del prezzo di cessione dell'energia elettrica di cui all'articolo 13, comma 3, del D.Lgs. 387/03, pari a 67,12 euro per MWh, definito dalla AEEG con la deliberazione n. 24/08.

In base alla modalità di calcolo introdotta con la Finanziaria 2008, il prezzo del certificato verde segna un decremento del 6% rispetto al prezzo medio 2007, pari a 120,19 euro per MWh.

Per quanto riguarda i rifiuti, ricordiamo che l’attribuzione dell’incentivo è pari ai MW di produzione netta di energia elettrica da fonti rinnovabili (coeff. pari a 1), e quindi relativa solo alla quota ricavabile dalla frazione biodegradabile degli stessi. In merito, al fine di chiarire le modalità per la determinazione di tale quota, il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) – al quale partecipa anche FISE Assoambiente - ha attivato, su incarico del GSE, un Gruppo di lavoro ad hoc con la finalità in primo, di definire le liste dei materiali e dei rifiuti completamente o parzialmente biodegradabili e in secondo di determinare la quota di energia rinnovabile prodotta in relazione alle diverse tipologie di materiali utilizzati nei diversi impianti: termoelettrici a biomasse; ibridi a biomasse e combustibili fossili; a combustione ibridi e alimentati a RSU.

In materia, evidenziamo inoltre che tra le varie modifiche apportate al settore delle rinnovabili dalla Finanziaria 2008, vi è anche quella sull’incremento della quota minima, obbligatoria, di energia da fonti rinnovabili, prevedendo, in base all’art. 11 del D.Lgs 79/99, un incremento annuale pari allo 0,75% per il periodo 2007-2012. Nel 2008 si arriva quindi ad un obbligo minimo di energia da fonti rinnovabili pari a circa il 4,45%, con una previsione pari al 7,7% al 1012.

Infine, segnaliamo che lo scorso 20 febbraio la Commissaria europea alle Politiche regionali, Danuta Hubner, ha illustrato come la politica di coesione per il periodo 2007-2013 potrà contribuire concretamente allo sviluppo delle fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica nelle regioni europee, nel quadro degli ambiziosi obiettivi fissati a livello UE in materia di lotta al cambiamento climatico. Gli stanziamenti comunitari nei vari Programmi operativi 2007-2013 dei Fondi strutturali relativi all’energia sono pari a circa 9 miliardi di euro, dei quali 4,8 mld per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e 4,2 mld per l’efficienza energetica. La Commissione europea intende sostenere i Paesi della comunità a raggiungere i loro targets di energia rinnovabile e ad accelerare l’attuazione del programma mediante la condivisione di best practices tra le regioni. La Commissaria ha inoltre evidenziato l’ambizioso programma italiano con 1,85 miliardi di euro di finanziamenti comunitari destinati a questi obiettivi, dei quali 794 milioni per l’efficienza energetica, 386 milioni per le biomasse, 340 milioni per il solare, 256 milioni per l’idroelettrico, il geotermico e altre fonti rinnovabili, 75 milioni di euro per l’eolico.

Per quanti interessati, maggiori informazioni sono disponibili al sito web della Commissione europea alle Politiche regionali.

Con riserva di successive comunicazioni ed informazioni, porgo cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 14.03.2008

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