Facciamo seguito alla precedente comunicazione di pari oggetto (circ. 610/2008) per comunicarvi che, a seguito dell’incontro tenutosi lo scorso 22 gennaio a Roma presso il GSE (Gestore Servizio Elettrico), il CTI (Comitato Termotecnica Italiano) ha avviato i lavori relativi a:
Considerata l’importanza di questo elenco (allegato I) che costituirà un riferimento per il riconoscimento delle tipologie di materiali e rifiuti con valore energetico, chiediamo a quanti non avessero già provveduto, vostre eventuali osservazioni ed integrazioni (format allegato II), entro il 27 marzo p.v., al fine di fornire un quadro il più completo possibile.
Per quanto riguarda i RSU indifferenziati, due sono le potenziali strade operative per la determinazione della frazione biodegradabile:
a) determinazione tramite analisi diretta, previa soluzione dei nodi tecnici e applicativi riguardanti:
b) tramite individuazione di un valore medio di riferimento forfetario (supportato dal gruppo di lavoro a cui anche FISE partecipa) da stabilire mediante:
Sull’ultimo aspetto, al fine di supportare concretamente l’ipotesi formulata (attualmente del 50%), risulta necessario acquisire dati storici sulle caratteristiche e variabilità della frazione biodegradabile dei RSU e più in generale di dati oggettivi e completi. Pertanto Vi chiediamo di inviarci eventuali analisi, anche merceologiche, entro il 27 marzo p.v. (email: e.perrotta@fise.org, fax 02 86915429) .
Cordiali saluti.
Il Segretario
Paolo Cesco