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P64428PE

Lo scorso 26 marzo, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuta una riunione del Comitato di Sorveglianza del programma straordinario nazionale per il recupero economico e produttivo dei siti industriali inquinati, in attuazione dell’art. 252 bis (Reindustrializzazione dei siti inquinati) del D.Lgs 152/06 e smi., nel corso della quale sono stati riferiti gli esiti dell’istruttoria svolta lo scorso anno per l’individuazione dei siti da ammettere al programma. Segnaliamo che, in materia, erano pervenute allo stesso ministero 116 domande e tra le 60 valutate come ammissibili, solo 26 sono state scelte dalle regioni (v. allegato).

Le disponibilità economiche stanziate per il Programma straordinario nazionale per il recupero economico produttivo dei siti industriali inquinati (inizialmente 3 miliardi di euro, stabilita da Delibera Cipe n. 166 del 21.12.07, nell’ambito del quadro strategico nazionale 2007-2013, attraverso la definizione di un progetto strategico speciale a valere sul fondo aree sottosviluppate, poi ridotte per esigenze di Governo a 1,1 miliardi) sono infatti confluite il 6 marzo u.s., nel “Fondo strategico a sostegno dell’economia reale”, istituito presso la Presidenza del Consiglio. Questi fondi sono ora pertanto a disposizione del Presidente del Consiglio, che se ne avvarrà con il parere del Ministro dell’Economia, per progetti cantierabili, con positive ricadute occupazionali, che inducano nuovi investimenti.

Nel corso della stessa riunione è stato comunicato che entro 10 giorni dovrebbe essere emanato un decreto interministeriale che, stante la crisi e la necessità di finanziare opere immediatamente cantierabili, dovrebbe autorizzare la spesa di 50 milioni di euro per la bonifica di siti immediatamente operativi.
I siti individuati sono:

- Fidenza (sito di interesse nazionale) con una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro;
- Massamortara (Umbria, sito di interesse regionale) con un finanziamento di 2,5 milioni di euro;
- Ravenna (sito di interesse regionale) con 23 milioni di euro.

I 20,5 milioni di euro rimanenti sono per le spese di assistenza tecnica a valere però sulla somma originaria.

Altri siti con le caratteristiche richieste potranno essere individuati prossimamente.

Cordiali saluti.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 30.03.2009
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