AssoAmbiente

Circolari

p65805PE

Facciamo seguito alle precedenti comunicazioni in materia, di aggiornamento del quadro normativo europeo (v. circ. 242/09, 167/09, 326/08), per informarVi specificatamente in merito ai lavori in corso, in ambito comunitario, in materia di servizi pubblici.

Al riguardo, rinviando per ogni dettaglio alla nota in allegato, segnaliamo sinteticamente che:

1) la Commissione europea sta attualmente valutando la necessità di definire una proposta di direttiva sul tema delle concessioni, a tal fine ha avviato una consultazione con le rappresentanze interessate anche per esaminare la situazione attuale nei vari Paesi UE e l’eventuale impatto di un futuro provvedimento in materia. In materia, inoltre, la Commissione ha deciso di chiudere una procedura di infrazione, avviata nei confronti della Francia, relativa ad una disposizione della Legge n. 122 del 29 gennaio 1993 (conosciuta come Legge 'Sapin') che ha consentito alle autorità pubbliche di assegnare servizi in concessione a enti pubblici senza pubblicità preventiva o procedimento di gara;
2) la Commissione ha deferito la Germania alla Corte di Giustizia per l’assegnazione di un contratto di smaltimento dei rifiuti aggiudicato dalla città di Rostock. Il caso riguarda non solo la conclusione di un contratto di servizi per lo smaltimento dei rifiuti, della durata e valore contrattuale pari rispettivamente a 25 anni e 150 milioni di euro tra la città di Rostock e un’impresa mista e la successiva revisione dello stesso nel 2004, ma anche la conclusione di un accordo, nel 2007, con un'impresa mista, relativo alla raccolta, trattamento, riciclaggio dei rifiuti e pulizia stradale, con contratto di 10,8 milioni di euro l'anno. Tutte queste assegnazioni di contratti o modifiche erano state effettuate senza l’esecuzione di una procedura di gara;
3) lo scorso 19 novembre la Commissione europea ha pubblicato la Comunicazione su “Mobilitare gli investimenti pubblici e privati per il recupero e il cambiamento strutturale a lungo termine: lo sviluppo di partenariati pubblico-privato” - COM(2009)615. Il documento propone una panoramica delle diverse modalità di partenariati pubblico-privato (PPP), sollecitandone il ricorso al fine di rispondere alle attuali e future esigenze di investimento europee nei settori dei servizi pubblici, delle infrastrutture e della ricerca. A riguardo evidenziamo che FEAD da tempo sollecita l’invio di esempi nazionali su casi di eccellenza, nel nostro settore, in materia di PPP (evidenziando, ove possibile, le situazioni in cui il settore privato ha tratto beneficio da questa collaborazione da un punto di vista sociale, economico ed ambientale). In merito, eventuali segnalazioni possono essere inviate, entro il 14 dicembre p.v., all’ufficio FISE di Milano (e.perrotta@fise.org);
4) Business Europe (BE), l’Associazione delle Confindustrie dei Paesi UE, ha ufficializzato recentemente un documento di posizione intitolato “Public Services in the 21st century: driving for excellence. Towards a stronger public and private partnership”. Il documento predisposto sottolinea il supporto di BE alla Comunicazione della Commissione, richiamata al punto precedente, per quanto riguarda i vantaggi dei partenariati pubblico-privato ribadendo che solo la combinazione della capacità e risorse provenienti dalle imprese, sia pubbliche che private, può rappresentare una valida soluzione alla attuale sfida economica, ambientale e demografica;
5) Un gruppo di esperti dell’UNECE (United Nation Economic Commission for Europe) sta lavorando su una possibile definizione di un Centro europeo di eccellenza PPP, a cui è stata invitata anche FEAD, e che dovrebbe rappresentare in futuro un supporto, per i Governi intenzionati ad avviare politiche di PPP e un riferimento di best practice ed informazioni in materia per tutti in Paesi. Lo stesso Centro dovrebbe essere organizzato come partenariato pubblico–privato e finanziato dai Governi, il settore privato e l’IFI (International Financial Institutions).

Con riserva di continuare a tenere informate le aziende.

Il Segretario
Paolo Cesco

» 03.12.2009
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