Il decreto in parola, che introduce nuovi parametri, quale il DOC, per la verifica dell’eluato dei rifiuti da conferire in discarica, dispone infatti che “il campionamento dei rifiuti ai fini della loro caratterizzazione chimico-fisica deve essere effettuato in modo tale da ottenere un campione rappresentativo secondo i criteri, le procedure, i metodi e gli standard di cui alla norma UNI 10802”.
La norma descrive:
- il processo di definizione di un piano di campionamento;
- tecniche di campionamento manuale di rifiuti liquidi, granulari, pastosi, grossolani, monolitici e fanghi in relazione al loro diverso stato fisico e conservazione a breve termine;
- procedure di riduzione delle dimensioni dei campioni dei rifiuti prelevati in campo, al fine di facilitarne il trasporto in laboratorio;
- documentazione per la rintracciabilità delle operazioni di campionamento;
- procedure per l’imballaggio, la conservazione, lo stoccaggio del campione a breve termine e il trasporto dei campioni di rifiuti;
- procedure di riduzione delle dimensioni dei campioni per le analisi di laboratorio;
- procedimenti di preparazione ed analisi degli eluati.
Al fine di superare le difficoltà operative riscontrate in tale norma, il GdL UNI ha operato una riscrittura della stessa integrandola con il rapporto tecnico CEN/TR 15310 "Characterization of waste - Sampling of waste materials" e la norma EN 14899 "Caratterizzazione dei rifiuti - Campionamento dei rifiuti - Schema quadro di riferimento per la preparazione e l'applicazione di un piano di campionamento" (v. allegato).
Al riguardo chiediamo cortesemente Vostri eventuali commenti al fine di formulare una posizione associativa in vista della prossima riunione UNI, che si terrà presumibilmente a febbraio 2010, per l’approvazione finale del documento.
Cordiali saluti.
Il Segretario
Paolo Cesco