Lo scorso 12 luglio è stato pubblicato, sulla GUCE serie L 190/1, il nuovo Regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006 relativo alla spedizione dei rifiuti.
Il Regolamento istituisce le procedure ed i regimi di controllo per le spedizioni di rifiuti in funzione dell’origine, della destinazione e dell’itinerario di spedizione, del tipo di rifiuti spediti e del tipo di trattamento da applicare ai rifiuti nel luogo di destinazione.
Tra le novità del nuovo regolamento, già anticipate nella precedente comunicazione (circolare 345/2006), ci sono la semplificazione delle procedure di controllo sugli spostamenti dei rifiuti e l’aumento della sorveglianza e delle procedure autorizzative sui punti critici del traffico, come le soste e depositi intermedi. Il Regolamento riconferma l’obbligo alla notifica e all’autorizzazione preventiva scritta, da inoltrare all’autorità competente di spedizione. Per tutte le spedizioni di rifiuti soggette all’obbligo di notifica è stipulato un contratto tra notificatore e il destinatario per il recupero o lo smaltimento dei rifiuti.
Il nuovo Regolamento, dal 12 luglio 2007, abroga e sostituisce non solo il precedente Regolamento (CEE) n. 259/93 di pari oggetto, ma anche i provvedimenti da esso derivati, quali la Decisione 94/774/CE, relativa al documento di accompagnamento standard, (abrogata dal 12 luglio 2007) e la Decisione 1999/412/CE, concernente l'obbligo degli Stati membri di inviare relazioni sul trasporto transfrontaliero (abrogata dal 1 gennaio 2008).
In ogni caso, le spedizioni che sono state notificate e il cui ricevimento è stato confermato dall’autorità competente di destinazione prima del 12 luglio 2007, rimangono soggette alle disposizioni del Regolamento 259/93. Inoltre tutte le spedizioni per le quali l’autorità competente interessate hanno rilasciato l’autorizzazione a norma del Regolamento 259/93 devono essere portate a termine entro il 12 luglio 2008.
Nel riservarci di ritornare sull’argomento, salutiamo cordialmente.
Il Direttore
Francesco Tiriolo