AssoAmbiente

Circolari

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E’ stato pubblicato di recente lo Studio commissionato dal Parlamento europeo sull’“End of life vehicles directive – An assessment of the current state of implementation by Member States”.

Lo Studio fornisce un quadro specifico su alcuni aspetti inerenti la direttiva 2000/53/CE (ELV) di particolare interesse per la Commissione parlamentare ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare. In particolare i tre aspetti approfonditi riguardano:

  • il recepimento della Direttiva ELV (la cui scadenza era il 21 aprile 2002);
  • l’attuazione del ritiro gratuito (previsto per tutti i veicoli fine vita dal 1 gennaio 2007); 
  • il raggiungimento degli obiettivi riportati in direttiva.

Per quanto riguarda l’Italia, viene menzionato il rapporto di FISE UNIRE, “L’Italia del recupero”, quale unica fonte a cui attingere ad oggi le informazioni relative ai progressi nel raggiungimento degli obiettivi relativi al riuso, riciclo e recupero dei veicoli fine vita. Non solo, la stessa associazione viene menzionata anche in relazione al capitolo sul ritiro gratuito, in cui viene richiamata la convenzione tra ANFIA, UNRAE, FEDERAICPA e FISE UNIRE finalizzata a facilitare il raggiungimento degli obiettivi del riciclo minimizzando i costi e raggiungendo la sostenibilità economica.

Nel complesso il quadro che emerge per la situazione italiana non è positivo.

Da un’analisi sullo stesso Studio effettuata dall’European Shredded Group (ESG), sottogruppo della Federazione europea del riciclo e recupero dei materiali ferrosi (EFR), è emersa una complessiva insoddisfazione del quadro risultante dallo Studio.

I partecipanti delle associazioni dei vari Paesi aderenti al BIR hanno riscontrato non poche difformità non solo rispetto a quanto riportato per il proprio Paese, ma anche per la visione generale del settore che viene fornita, sottolineando inoltre la tendenza, molto evidente negli ultimi report elaborati in ambito europeo, di un disallineamento rispetto alla reale situazione dei comparti nazionali, con la conseguente ricaduta negativa sugli stessi.

Per quanti interessati lo Studio è disponibile, solo in inglese, al sito web del Parlamento Europeo.

Il capitolo riguardante la situazione italiana, sempre in inglese, è riportato in allegato.

Cordiali saluti.

Il Segretario UNIRE
Paolo Cesco

» 28.09.2007
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